GIN CONFIDENTIAL: l’estate del Gin (riassuntone)

Le vacanze ormai alle porte. La voglia di un buon Gin Tonic fatto per bene e quel non ricordarsi mai il nome di quel Gin di cui avevo letto tempo fa.

La memoria storica è importante e quindi abbiamo pensato (per chiudere in bellezza prima delle ferie) di fare un veloce riassunto di alcuni gin di cui abbiamo scritto e che meglio hanno rappresentato questa prima parte dell’anno. Insomma. Il solito articolo riassuntone prima di fare la valigia…

Gin Raw (Barcellona)

Partiamo da Barcellona e da quello che a nostro modo di vedere è stata una piccola inaspettata sorpresa. Realizzato da tre soci/amici: Sergi Figueras (sommelier), Xano Saguer (chef), Rosendo Mateu (profumiere) e Javier Caballero (barman), questo gin gastronomico rappresenta un nuovo modo di intendere la creazione e la preparazione delle botaniche.

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Satoshi Gin (Stoccarda)

Ve lo ricordate quando siamo arrivati fino a Stoccarda per raccontarvi di questo Gin dal cuore italiano e dall’inteso sapore delle arance di Sicilia. Una storia che inizia con i Bitcoin e finisce con un ottimo London Dry dal sapore decisamente mediterraneo.

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London n.3 (Londra)

Rimanendo in terra straniera, il London n.3con una delle bottiglie più belle della storia – è un London Gin tradizionale, che segue alla lettera l’antica ricetta inglese e che si attiene rigorosamente a quella. Distillato con l’alcol di grano puro, diluito in acqua e distillato in seguito con le sue botaniche (come impone la ricetta della famiglia), gli aromi di pompelmo, cardamomo e arancia sono ben bilanciati e gli donano quel gusto pieno e aromatico. Perfetto per il Gin Tonic estivo.

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Gilbach Gin (Trentino)

Da un grande Chef, nasce un buon Gin. Siamo stati nella cucina di Alessandro Gilmozzi per scoprire e raccontare la storia di questo Gin che sa di boschi e natura, di territorio e di esperienza, di prodotti e di qualità. Un Gin studiato e portato all’estremo grazie alla presenza vera (e non nominale) di bacche, erba e natura. Un Gin per chi ama le vacanze in montagna.

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Ginepraio (Toscana)

L’essenza del Ginepro toscano. La voglia sana di creare qualcosa di locale, partendo dalle ottime materie prime. Un Londo Dry che parla con forte accento toscano e non si vergogna di dirlo. Anzi. La sua forte geolocalizzazione è un punto di forza per questo Gin che prende il meglio delle zone del Chianti, della Maremma e della Valtiberina. Assolutamente da provare.

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Insulae Gin

Non potevamo pensare alle vacanze senza fare un salto in Sicilia dai ragazzi di Insulae Gin, un progetto che mette la Sicilia al centro del Gin (o viceversa?). Il risultato è un Gin agrumato dove: Limone, Arancia dolce e amara e Mandarino; Carruba; Sesamo d’Ispica, Pistacchio di Bronte, Mandorla di Noto e Gelsomino si sentono eccome, tanto al naso quanto al palato. Un gin fuori da ogni stereotipo che sa colpire e diventa perfetto per un gin toni in riva al mare.

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Per questa volta ci fermiamo qui. Potremo parlare ancora di molti altri Gin, tutti di valore, ma sarebbe troppo e finiremo per annoiarvi. Il treno sta per partire. La valigia è piena di Gin e abbiamo bisogno di staccare per un po’ anche noi. Torneremo presto.

 

Buone Vacanze! Very Gin Confidential. Very Food Confidential. 

 

Paolo Campana
Paolo Campanahttp://www.facebook.com/GiroVedoGenteMangiocose
Nasco grafico, disegnatore e a volte fumettista. Ho fame. Ho sempre fame (e sete), sono curioso per natura e cerco sempre di capire le singole storie che si nascondono dietro ogni singolo piatto, cocktail, gin, vino o birra. Affascinato dalla rete e dalle sue dinamiche, ho aperto un blog quando non era una moda, ho scritto di tutto, dal design alla grafica, dall’arte al disegno, dalla fotografia al food (ovviamente) ma ho mantenuto sempre alta la passione per la creatività, quella sana e vera. Quella che con il tempo e le numerose collaborazioni ho trovato nel piatto. L’ho già detto che ho fame?

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