“Allora quanti ne facciamo quest’anno?” – “Cento” – ” Ma tua mamma mi ha fatto comprare poca ricotta perché ha detto che cucineranno tante cose” – “Ma va, ma possibile? Aspettiamo tutto l’anno per mangiarli e non ne fai almeno 100?” – “Vabbè facciamone uno a testa” – “No, nonna almeno due”.
Discorsi fatti puntualmente ogni anno tra nonna e nipoti riuniti nella sua cucina a questionare su quanti panzerotti farle fare per la vigilia di Capodanno.
Non si tratta di un piatto chissà quanto elaborato o sofisticato, non sono altro che pasta per pizza riempita di un mix di ricotta, salame, noce moscata, pepe e mozzarella e poi fritti in olio bollente.
Da tre anni mia nonna non c’è più e tra me, mia sorella e mia cugina Eleonora abbiamo provato a rifare i panzerotti, per continuare la tradizione, ma per quanto buonissimi, nessuno sarà mai buono come il panzerotto di mia nonna.
INGREDIENTI
Per la pasta di pizza
500 gr di farina tipo 00
20 gr di lievito di birra
300 gr di acqua tiepida
8 gr di sale fino
3 cucchiai di olio evo
olio di semi per friggere
Per il ripieno
500 gr di ricotta
salame tagliato fino (quanto piace)
noce moscata
pepe
mozzarella fior di latte sgocciolata
(io ho aggiunto scamorza affumicata)
PROCEDIMENTO
Preparare l’impasto per la pizza con il solito procedimento, impastando bene per almeno 10 minuti per attivare la lievitazione.
Formare una palla liscia di impasto e riporla in una ciotola unta con olio evo, e lasciarla lievitare coperta da pellicola fino al raddoppio.
Nel frattempo, in una ciotola, impastare la ricotta con il pepe, la noce moscata, il salame tagliato a pezzettini e la mozzarella (io ho aggiunto anche della scamorza), fino ad ottenere una farcia omogenea.
Stendere la pasta per pizza ormai lievitata abbastanza sottile, su un piano infarinato, e con l’aiuto del coppapasta o della tazza rovesciata, formare dei dischi di pasta.
Farcire ogni disco con mezzo cucchiaio di farcia alla ricotta e chiudere a mezzaluna, sigillando i bordi con i rebbi di una forchetta.
Friggere in abbondante olio di semi finchè i panzerotti tornano a galla, sollevarli dall’olio aiutandosi con le pinze da frittura e metterli su un piatto precedentemente ricoperto da molti strati di carta assorbente (per eliminare l’eccesso di olio).
I panzerotti sono buoni sia caldi che tiepidi (ma se li mangiate caldi, considerate il pericolo ustione dovuto all’acqua che la mozzarella inevitabilmente rilascerà ).
di Valentina e di sua nonna
PS: trovate la versione integrale del post sul blog di Valentina e sua sorella www.diverdediviola.it/panzerotti_di_mia_nonna.html
Continuate a mandare le ricette della nonna a nerina@foodconfidential.it, le più belle saranno premiate.Â


















