Alimentazione e SPORT: un confronto in vista di Milano-Cortina 2026

Un approfondimento sul rapporto tra alimentazione, sport e benessere emerso a Milano in vista delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, tra nutrizione consapevole, cucina, sostenibilità e qualità della vita. 

Con le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 alle porte e con la recente nomina della Cucina Italiana come Patrimonio Immateriale dell’UNESCO, sport e cibo rappresentano sempre più due tra i fattori trainanti del nostro paese. Due mondi a primo impatto diversi, ma comuni trasversalmente. A conferma di questa tendenza, troviamo contesti che vogliono mettere in luce questi due mondi, attraverso il confronto e la conoscenza.  

Proprio a Milano, si è svolta una conferenza dedicata al rapporto tra alimentazione, sport e qualità della vita. L’incontro, ospitato nella Sala Duomo del Park Hyatt, ha riunito chef, atleti, nutrizionisti e professionisti del settore per analizzare il ruolo della nutrizione sportiva, della ricerca gastronomica e della sostenibilità nella preparazione atletica e nello stile di vita contemporaneo.  

Logo Milano-Cortina 2026

I protagonisti della giornata 

A moderare l’evento è stata Valeria Ciardiello, giornalista, che ha introdotto Nicola Ultimo, F&B Manager del Park Hyatt Milano. La tavola rotonda, dedicata al rapporto tra cibo, eccellenze della ristorazione, benessere e performance, ha visto alternarsi voci diverse e complementari: da Stefano Tirelli, ideatore delle Tecniche Complementari Sportive e docente all’Università Cattolica, ad Alessandra Rubini, già responsabile del corso Health & Performance Chef di ALMA e oggi F&B Manager IVH per OnLocation, Official Hospitality Provider di Milano Cortina 2026. Accanto a loro, l’esperienza diretta dell’atleta con Giulia Ghiretti, nuotatrice paralimpica e plurimedagliata internazionale, lo sguardo scientifico di Rossella Dodi, biologa nutrizionista e riferimento per il settore giovanile del Parma Calcio 1913, e il contributo della cucina d’autore con Alessio Gallelli, Pastry Chef del Park Hyatt Milano, e Alessandro Gilmozzi, chef patron di El Molin di Cavalese, una Stella Michelin e Stella Verde. 

Convegno binomio alimentazione-sport

Alimentazione consapevole e il ruolo della cucina nella nutrizione sportiva 

Uno dei temi centrali affrontati durante la conferenza ha riguardato il legame tra alimentazione consapevole e performance sportiva. È emerso come una corretta gestione dei nutrienti, adattata alle esigenze individuali, rappresenti un fattore determinante per sostenere l’allenamento, favorire il recupero e prevenire infortuni. 

La nutrizione è stata analizzata non solo come supporto energetico, ma come parte integrante della preparazione fisica e mentale dell’atleta. L’approccio scientifico, basato su dati, monitoraggio e personalizzazione dei piani alimentari, è stato indicato come elemento chiave per ottimizzare i risultati sportivi. Un altro aspetto approfondito ha riguardato il contributo della cucina alla nutrizione sportiva. Gli chef coinvolti hanno sottolineato come tecnica, creatività e conoscenza delle materie prime possano trasformare il cibo in uno strumento funzionale al benessere. 

La cucina dedicata allo sport non è stata presentata come una rinuncia al gusto, ma come un equilibrio tra valore nutrizionale, qualità sensoriale e rispetto delle esigenze fisiologiche. La scelta degli ingredienti, le modalità di cottura e la gestione delle porzioni diventano così parte integrante di un progetto alimentare strutturato. 

Alimentazione e sport

Real food e la percezione del cibo 

Uno dei principali temi al centro del confronto è stato il concetto di Real Food, con particolare attenzione ai prodotti poco trasformati, tracciabili e legati al territorio. Questo approccio è stato indicato come una delle basi per costruire un modello alimentare sano, replicabile anche al di fuori del contesto sportivo. 

Nel corso dei lavori è emerso anche il ruolo della dimensione culturale e cognitiva legata all’alimentazione. Il rapporto tra Cibo, Cultura e Cervello è stato analizzato per comprendere come le abitudini alimentari siano influenzate da fattori sociali, educativi ed emotivi. La percezione del cibo, il rapporto con il gusto e la consapevolezza delle scelte alimentari incidono sulla continuità dei comportamenti salutari. Secondo i relatori, educazione nutrizionale e comunicazione corretta rappresentano strumenti fondamentali per promuovere stili di vita equilibrati. 

Un modello da seguire anche nella vita 

Dalla conferenza è emersa infine l’idea che i principi della nutrizione sportiva possano rappresentare un modello replicabile anche nella vita quotidiana, fondato sulla pianificazione dei pasti, sulla qualità degli alimenti e sulla consapevolezza delle scelte, contribuendo a costruire una cultura del benessere orientata alla prevenzione, alla sostenibilità e alla valorizzazione delle competenze. 

In vista di Milano-Cortina 2026, il confronto tra sport, cucina e scienza contribuisce così a costruire una cultura del benessere orientata alla prevenzione, alla sostenibilità e alla valorizzazione delle competenze.

VERY FOOD CONFIDENTIAL!

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