Il primo Padiglione di Expo Milano 2015 è “Fuori Expo”!
[dropcap size=small]E[/dropcap]bbene sì, il primo e unico Padiglione che non è sito nell’area dedicata all’Esposizione Universale è stato inaugurato l’8 aprile, in anteprima rispetto all’inizio canonico del tanto atteso Expo 2015 ovvero il 1 maggio 2015. Il progetto è Arts & Foods. Rituali dal 1851, legato quindi al mondo enogastronomico ma con uno sguardo deciso al mondo delle arti. In pieno stile con la prima Esposizione Universale, nel lontano 1851, nata per esaltare e dare visibilità alle eccellenze culturali, artistiche ed educative internazionali.
Condividere le informazioni e analizzare i trend in essere sul tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, attraverso un’area di 7.000 metri quadrati per presentare in modo esaustivo la globalità dei linguaggi sul tema del cibo.
Il rito del cibo sarà illustrato in una serie di installazioni e suggestioni sonore, olfattive e cinematografiche, comprendenti tutto il panorama socioculturale mondiale.
Il percorso parte dalla preparazione della materia prima, passando attraverso la distribuzione fino ad approdare al consumo, attraversando i canali della sfera privata e pubblica dell’essere umano.
Più di 2.000 opere esposte e più di 15 ambienti, luoghi cult del food, dalla tradizionale sala da pranzo al picnic e ai bar, passando attraverso manifesti pubblicitari, giochi, documenti, spezzoni cinematografici, citazioni letterari ed ovviamente i menù, strumento principe della ristorazione, che possano rappresentare il summit di migliaia di secoli di storia del cibo.
Le opere provengono da musei, fondazioni private e pubbliche, da collezionisti ed artisti di tutto il mondo.
La città è scontata, ma è stata scelta una location nel luogo storicamente preposto a raccontare l’arte ai milanesi: la Triennale, disegnata da disegnato da Giovanni Muzio nei primi anni Trenta.
La mostra è aperta al pubblico fino al 1 novembre 2015, abbracciando ed avvolgendo tutto il periodo di Expo 2015.
In breve, come la definisce il curatore della mostra Germano Cerlant: “Un’indagine sul rapporto tra le arti e i diversi rituali del cibo nel mondo, una lettura storica sull’influenza estetica e funzionale dell’alimentazione sui linguaggi della creatività, un percorso in cui l’arte in tutte le sue forme si incontra con i temi della nutrizione”.
La nota in più? E’ stato pensato un itinerario dedicato esclusivamente ai bambini e agli adolescenti, che rappresentano al tempo stesso la naturale evoluzione degli usi e costumi riguardanti il cibo ed i soggetti che hanno bisogno di una maggior consapevolezza sulla nutrizione.
Quindi ecco una sezione speciale che crea delle relazioni tra arte e cibo, attraverso veicoli come animazioni, fumetti, giocattoli, costumi ed opere d’arte realizzate ad hoc per l’infanzia, tra le quali 93 opere d’arte di Andy Warhol.
Per raccogliere questa concentrazione più unica che rara di opere, la casa editrice Electa pubblicherà un volume, o meglio, un ricettario, che raccoglie, racconta e commenta tutti i percorsi e le opere presenti, dando la possibilità di usufruire del progetto anche a chi non riuscirà a visitare la mostra.


















