“Apreda all’Imàgo”.

“Apreda all’Imàgo – L’alta cucina sul tetto di Roma” (Edizioni Gribaudo) di Antonio Paolini con Francesco Apreda e Bruno Gambacorta di Eat Parade, nel ruolo di conduttore. Dalla presentazione ufficiale di giovedì 30 gennaio 2013 alla Feltrinelli di Via del Babuino a Roma.

La carbonara di Tom Cruise e la squadra di Imàgo che non dorme mai.
La cucina del ristorante con vista mozza fiato Imàgo è quasi in chiusura. Tom Cruise chiama per sapere se al suo arrivo può trovare un piatto di carbonara fumante. Apreda risponde affermativo. “A che ora prevede di arrivare a Roma?”.
“Dovrei essere da voi per le 02:00”. Queste e tante altre le richieste speciali di chi frequenta l’Hotel Hassler: senza sale, senza zucchero e a volte anche senza Francesco Apreda, perché pensa a tutto il Personal chef. Dietro le quinte, una squadra che non si tira indietro, che lavora puntando alla perfezione dei dettagli, anche a tarda notte.

Da leggere come un romanzo e da usare come un ricettario.
Non è un ricettario, ma le ricette ci sono. In fondo, spiegate minuziosamente e accompagnate da fotografie studiate per essere belle e colorate.
Fra l’altro molto pratica l’idea di suddividere i vari passaggi anche delle ricette più lunghe e complesse, per cucinare anche solo una delle preparazioni che danno forma al piatto.
Non è un romanzo, ma c’è anche il racconto della nascita delle ricette più rappresentative di Francesco Apreda, intrecciato a ricordi, idee e consuetudini di uno chef che per Antonio Paolini, “Cammina con un passo fantastico”. Tutto raccolto durante lunghi incontri che hanno permesso ad Antonio Paolini di raccogliere un flusso spontaneo di pensieri interiori. Il giornalista e critico enogastronomico ha poi utilizzato questa collezione per ricostruire la storia di Francesco Apreda, da Napoli a Tokyo fino ad arrivare in India. Infine, il ritorno a Roma, all’Hotel Hassler. Roberto E. Wirth che gli affida il ristorante dell’Hassler, un progetto nel quale tuffare Testa, Tecnica, Cuore e Memoria come le sezioni scelte da Paolini per il libro.

L’attesa apparizione di Roberto E. Wirth, Direttore generale dell’Hotel Hassler Roma.
L’introduzione di “Apreda all’Imàgo” è dedicata alla luminosa figura del direttore Roberto E. Wirth, erede di una esemplare dinastia di albergatori svizzeri, e della storia dell’Hassler che da Trinità dei Monti controlla la bellezza di Piazza di Spagna.

Sui ristoranti dei Grandi Alberghi: una nuova onda italiana.
Apreda ritorna per un momento alla sua prima esperienza all’estero. A Londra, dove tanti ragazzi e ragazze varcano le porte dei “5 stelle lusso” per un semplice aperitivo o per una cena poco impegnativa. Parla, anche, della nuova generazione di chef cresciuta nei grandi alberghi, come Andrea Aprea, Vun del Park Hyatt Milano Hotel, che per coincidenza ha un nome e un percorso molto simile ad Apreda. “Qualcosa sta cambiando anche in Italia”.

 Giada Vargiu (testo e foto)

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