Viaggio nella carne: Bottega Liberati

Nel 1962 Emilio Liberati sostituisce per alcuni giorni un collega in una macelleria del quartiere Tuscolano: oggi c’è Bottega Liberati dove operano Emilio Liberati e il figlio Roberto insieme ad alcuni giovani collaboratori molto motivati.

Macelleria prima di tutto, ma anche laboratorio di ricerca. La ricerca infatti è il vanto principale di Roberto che segue i principi della macrobiotica e individua e seleziona, da circa vent’anni, solo aziende con produzioni naturali e biologiche.

Roberto Liberati ha la consapevolezza e la conoscenza di chi arriva da una famiglia di agricoltori e allevatori e sa come individuare i prodotti giusti.

La carne di Bottega Liberati infatti arriva da allevamenti allo stato brado, allevamenti che rispettano l’equilibrio della natura e anche degli animali, evitando sistemi di produzione intensivi. Suino nero allevato allo stato brado, faraona e polli da allevamenti fondati sulla biodinamica sono alcune delle proposte e poi per il periodo di Natale, è di casa l’attesissimo bue grasso di Carrù.

In questa macelleria è possibile trovare sempre carne di Chianina biologica, manzo piemontese, abbacchio biologico, vitelli allevati e cresciuti con solo latte, oltre a salumi e formaggi selezionati, molti presidio Slow Food e tante altre specialità anche pronte da cuocere.

Un indirizzo di fiducia dunque per una spesa all’insegna di prodotti artigianali rari, ma soprattutto di autentica carne di qualità per gourmet appassionati e intenditori.

Bottega Liberati

Via Flavio Stilicone, 278
06 71544153
info@bottegaliberati.com | www.facebook.com/pages/BOTTEGA-LIBERATI

Orari
lunedì: 17:00-20:00
martedì – sabato: 08:30-13:30 | 17:00-20:00
Riposo settimanale: lunedì mattina e domenica

La Redazione di Food Confidential

Photo credits: Giada Vargiu

PS: in questa serie di post sul tema della carne a Roma abbiamo già parlato di: Macelleria Amadio a TrastevereCarni Magini all’EurAntonio & Figli all’Esquilino – Novecentosedici a Monti e se l’argomento vi interessa vi suggeriamo di restare connessi.

Un abbraccio. Nerina

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