Mancava un posto così a Roma. Prima di andare via, non ho trovato parole migliori per salutare i ragazzi al di là del bancone. In città c’è un’altissima densità di ristoranti storici dove innamorarsi della tradizione romana a tavola, alcuni nuovi indirizzi che hanno messo personalità fuori e dentro le loro cucine – penso a Mazzo, a Coromandel o a Fonderia. Penso poi anche alle tante aperture di hamburgherie artigianali o di bistrot ispirati alle atmosfere rétro francesi.

Retrobottega è piacevolmente contemporaneo, internazionale – provate a spostarlo in Svezia, dove non sfigurerebbe quanto a funzionalità il magico cassetto con tutto il necessario per apparecchiare il vostro posto tavola – e semplice.
retrobottega-roma-1
Elementare semplicità, Retrobottega è il ritornare alle origini con la consapevolezza dell’adesso. Questo significa utilizzo di legni di recupero per gli spazi e zero sprechi di materie prime in un laboratorio dove si alternano gli esperti ‘bottegai’ a portata di chiacchiera, se sedete al bancone. (Nota di merito a tutto il gruppo, perché non è semplice rispondere a domande o altro mentre si è impegnati a lavorare a un piatto.)
Nella centralissima Via della Stelletta, a pochi passi da Piazza Navona, Retrobottega trova spazio in pochi metri quadrati studiati con attenzione per un totale di 35 sedute, fra queste le 15 ambitissime del bancone che circonda la cucina a vista.
retrobottega-roma-3
Di mese in mese la lavagna suggerisce piatti diversi, omaggi alla cucina contadina italiana ma anche felici quanto audaci crossover.
Ispirate ai viaggi fatti durante la pausa estiva, sono, ad esempio, le novità della lavagna di questo settembre 2016 come i Dumbling arachidi e pollo alla cacciatora, il Risotto con piante grasse e pepe di Sichuan, la Coscia d’anatra, verza, cioccolata e ravanelli. Mentre fra i dolci al piatto Bietola, vaniglia e sedano.
Fra i piatti assaggiati prima dell’estate, non possiamo non citare le Trenette fredde con aringa affumicata e taleggio di capra – interpretazione originale della nota pasta fredda estiva con carattere scandinavo – e il Piccione, quest’ultimo insieme al Carci “ovo” è stato il piatto più richiesto nel periodo in cui è rimasto in lavagna.
Infine, piccoli dettagli che fanno la differenza come il cestino del pane, fatto in casa con grani antichi, e l’atmosfera confidenziale. Le diverse esperienze all’interno di ristoranti stellati hanno sicuramente segnato l’impostazione dei ‘bottegai’, ma allo stesso tempo ci raccontano che “le vere e proprie fonti di ispirazione per noi sono le nostre nonne, coloro che realmente tramandano i piatti della nostra tradizione.”

Aperto dall’ora di pranzo a mezzanotte, Retrobottega è un indirizzo da provare e riprovare.

 

RETROBOTTEGA
Via della Stelletta, 4, 00186 Roma (Centro)
T: +39 06 68136310
www.retro-bottega.com

 Qui Food Confidential mangia piccione e chiacchiera al bancone con i “bottegai” della cucina.