Parte oggi a San Vito Lo Capo (Trapani) la gara gastronomica tra chef di 10 Paesi a colpi di cous cous, celebrato come piatto della pace, elemento di congiunzione tra le tradizioni gastronomiche di tanti paesi del Mediterraneo e oltre. Ovunque sia approdato, il piatto ha sposato le caratteristiche del territorio, legandosi profondamente alle tradizioni religiose e conviviali dei popoli diventando maftoul, kseksou, cuscus, cascasa, sekso, kskso, kuskus, kuski, burgul o tabouleh. Per la 19^ edizione di Cous Cous Fest ci sono in programma diversi momenti di approfondimento dedicati ai cous cous nel mondo e incontri culturali, senza dimenticare gli spettacoli di grandi artisti e concerti gratuiti sotto le stelle.
Dopo i 250 mila visitatori dell’edizione 2015 che hanno acquistato 60 mila ticket di degustazione per l’assaggio di oltre 5 tonnellate di semola di grano duro, annaffiate da 12 mila litri di vino… aspettiamo di sapere i numeri dell’edizione 2016, ricca come ogni anno e anche di più.
La prima sfida è tutta italiana: sei chef si affronteranno domani e domenica nel Campionato italiano di cous cous Bia, intitolato all’azienda di Argenta (Ferrara) leader europeo nella produzione di cous cous convenzionale e leader mondiale nella produzione di cous cous biologico certificato, main sponsor dell’evento. Laura Faienza (Milano) presenta Cous Cous Labù con cozze, pomodori confit, gel di ricotta salata, colatura di alici e crema velluto di broccoli. Federico Floris (Gonnella, Carbonia Iglesias) porta in gara Le due isole, un cous cous con verdure, pesce, frutti di mare, crema di fichi e mousse di ricotta di bottarga di muggine. Salvatore Lipari (Palermo) porta la ricetta Verde mare e giallo sole, un cous cous a base di tenerumi, seppie, tonno, cozze, gamberoni, pomodorini e caviale. Roberto Marino (Palermo) gareggia con un cous cous di gamberi rossi con maionaise di pomodoro al lime e pesto al finocchietto. Si chiama Cous cous degli estensi la ricetta di Simone Nerini (Ferrara), a base di gamberi di Mazara, maionaise di pomodoro al lime e pesto di finocchietto. Alberto Sanna (Samassi, Medio Campidano) presenta Black&Yellow, un cous cous con seppia, gamberi viola, cipolla di Tropea e zenzero.
I sei chef si sfideranno per entrare a far parte della squadra “azzurra” partecipante al Campionato del mondo del cous cous, cuore della rassegna, a sua anima più allegra e colorata, a cui parteciperanno per la prima volta anche Angola e Perù. Gli altri Paesi sono Francia, Israele, Mauritius, Tunisia, Stati Uniti, Cisgiordania e Marocco.
Grandi chef italiani saliranno sul palco del Cous Cous Fest per condividere con il pubblico alcune ricette d’autore in abbinamento ai migliori vini siciliani: momenti di vero piacere culinario raccontati dai protagonisti, tra curiosità, aneddoti e piccoli segreti ai fornelli. Ci saranno, tra gli altri, anche gli chef stellati Claudio Sadler e Giancarlo Morelli, uno dei migliori chef di tonno d’Italia Luigi Pomata, l’oste e cuoco Filippo La Mantia.
La sera, dopo aver ben assaggiato i mille volti del cous cous, esplode la musica a San Vito Lo Capo con una serie di concerti gratuiti di Alvaro Soler, Annalisa, Luca Carboni, Edoardo Bennato, Giusy Ferreri e tanti altri.
Il programma dei dieci giorni di Cous Cous Fest è immenso. Tutti i dettagli si trovano sul sito www.couscousfest.it.















