GIN CONFIDENTIAL: Aqva di Gin

L’evoluzione del Gin, la sua crescita, il suo continuo modellarsi alle esigenze del mercato e quel suo andare incontro a nuovi spazi e nuovi sentori, sembra oggi inarrestabile e senza precedenti.

Il Gin di questa settimana ci ha stupito per presentazione, Packaging e, ovviamente, botaniche, essenza e gusto: parliamo di AQVA di GIN!

I Profumi. Cominciamo partendo dai puristi della grammatica, si scrive proprio così AQVA e non acqua, accua o simili, qui si gioca un campionato grammaticale che ha molto a che fare con il marketing, con il posizionamento e il saper dare gusto e immagine dal primo momento. Il richiamo immediato del nome e della bottiglia vendono, nemmeno a dirlo, proprio al mondo dei profumi.

i creatori. Flavio Esposito, parte napoletano, parte milanese, classe 1987, sicuramente Bartender di comprovata esperienza, con il tempo ha definito quello che è il suo concept: SPIRIT OF TASTE, che si fonda su un (suo) nuovo presupposto: nell’esperienza di assaggio il primo senso da attivare è l’olfatto! Si degusta e si mangia godendo in primis degli odori, in un percorso sensoriale in cui poter scegliere in prima persona ogni dettaglio per rendere l’esperienza personale e inconfondibile. Il suo socio è Vincenzo Russo, figlio dell’ultima generazione (Distilleria Russo dal 1889), come ci racconta romanticamente la sua bio, muove i suoi primi passi nell’azienda di famiglia, la distilleria è nel suo DNA. Qui si forma, e pian piano sente il bisogno di sviluppare progetti sempre più innovativi. Nasce quindi GINTÒ, un format di locale interamente dedicato al Gin, dove poter gustare otre 100 varietà di Gin create anche on site attraverso il Rotavapor, lo strumento di distillazione che incuriosisce e affascina i clienti.

Non siamo certo davanti a due improvvisati del settore, ma anche i professionisti hanno bisogno di una casa e quindi i due amici diventano soci e insieme fondano BESPOKE DISTILLERY/Spirit Club, un progetto ambizioso e innovativo, un vero e proprio studio creativo sulla mixology art che supporta dalla a alla z chiunque voglia sviluppare un prodotto o un’idea nel campo della mixology.We Are Design. Una sartoria. Credo che si possa definire così, la Bespoke. Uno studio creativo capace di creare tanto un nuovo Gin, quanto un brand. Lo studio del mercato, la conoscenza dei processi di distillazione, il design e il posizionamento del prodotto stesso. Tutto quanto in un unico pacchetto. L’ispirazione e il mercato come faro guida del Gin. Ma come spesso accade, il miglior modo di dimostrare che le proprie idee hanno basi solide è quello di creare un prodotto che dia sostanza alle proprie tesi, ed ecco Aqva di Gin.

La Piramide. Sapete cos’è la piramide olfattiva? la conoscete? sapreste spiegarla? Per essere sicuro di non dire fesserie ho cercato dall’amico wiki che ci spiega che… Le note olfattive nella profumeria servono a descrivere gli odori che possono essere percepiti al momento dell’applicazione di un profumo. Le note olfattive vengono divise in tre classi; le note di testa (o note capitali), le note di cuore (o note centrali) e le note di fondo; ogni raggruppamento di note olfattive indica il gruppo di odori che possono essere rilevati a seconda del tempo passato dall’applicazione di un profumo. La combinazione dei tre gruppi di note costituisce la piramide olfattiva, che serve a descrivere i profumi. Perché ne parliamo? Perché i due creatori sono partiti proprio dalla piramide olfattiva per creare il loro Gin.

Tre tipologie. La piramide olfattiva se usata nel giusto modo può dare milioni di risultati e i ragazzi si sono concentrati su tre gin che rappresentano tre precise tipologie: Speziata. Agrumata e Floreale. Queste tre tipologie sono esattamente la loro Piramide. Per chiarezza e trasparenza vi diciamo che la nostra scheda è stata fatta su quella che (a naso) ci sembrava più interessante: Aqva di Gin Speziata.

Olfatto. Adesso dobbiamo fare particolarmente attenzione. Chi ci segue e ci legge con costanza (grazie), sa perfettamente che la parte olfattiva nel momento in cui stappi un Gin è per noi fondamentale. Quello che arriva al naso (anche se non dovrebbe essere sempre così) è parte del giudizio finale e qui, partendo dalla piramide, il naso conta e conta tanto. I ragazzi sanno quello che fanno, annusare Aqva è un piacere profumato in assenza di alcool (che mi da sempre fastidio), si sente la miscela di profumi e si percepisce nettamente la parte speziata già all’olfatto. profumo intenso ma delicato.

Palato e botaniche. Entrando nel dettaglio della produzione della speziata, prodotta e realizzata in doppia distillazione con galanga (una varietà di zenzero), fava tonka, pepe rosa, chiodi di garofano, cardamomo e ovviamente ginepro in versione rossa. Nel loro idea di Gin, l’essere speziato rappresenta la base della piramide. Le spezie, quando non sono eccessive, sono in effetti la base perfetta per un Gin e qui anche al palato, bevuto in purezza, si fanno sentire senza disturbare troppo. Sono presenti. Mi piace quella nota anche un po’ piccante, credo dovuta alla galanga, il tutto è ben distillato senza disturbare il palato, sopratutto dopo, non rimane il fastidioso retrogusto di alcool che spesso si sente, ti lascia un buon sapore. Come loro stessi confermano, hanno studiato e hanno studiato bene per creare un gin perfetto per la miscelazione. Qui un buon Bartender capace può creare cocktail incredibili appoggiandosi alla parte speziata di questo Gin.

Piccoli dubbi tra amici. Se vogliamo fare proprio le pulci a questo ottimo Gin, mi chiedo se il dividere la piramide olfattiva così nettamente non tolga qualcosa al tutto. Mi spiego. In questo speziato è tutto perfettamente bilanciato, il gusto, il sapore, il naso… tutto ruota intorno alle spezie e rimanda (per chi ne ha conoscenza) anche un po’ all’oriente, ma cosa ne sarebbe stato se in questo blend di spezie ci fosse finito uno o più agrumi (che fanno però parte del gin agrumato)? Che nota e che sapore avrebbe avuto? Capisco perfettamente il voler creare tre Gin netti e decisi nel proprio settore, ma forse ci sono parti intermedie di quella piramide che andrebbero esplorate con maggiore attenzione – e non è detto che non lo facciamo eh…

NEWS: l’Aqva di Gin speziata si è recentemente aggiudicato la medaglia d’argento nella categoria Contemporary gin all’edizione 2020 dell’International Wine & Spirit Competition (Iwsc), tra i maggiori concorsi a livello mondiale dedicati ai vini e agli spiriti. Congratulazioni. Premio che arriva dopo l’Ampolla d’Oro dello scorso anno di Spirito Autoctono.

Packaging e identità. Si parlava di sartoria, di creatività di idee, di brand identity e di posizionamento di un brand e qui siamo di fronte ad un prodotto di vera eccellenza nel mondo dei distillati. La forma della bottiglia è abbastanza classica ma il vetro satinato è davvero notevole e di classe. Il logo minimalista rappresenta una goccia e le sue onde (possiamo chiamare così?) si allargano a cerchi concentrici, stampati in rilievo, sul retro sono stampate tutte le referenze direttamente sul vetro. Non ci sono etichette adesive se non il collarino – ma sarebbe stato impossibile stampare direttamente li. Prodotto di grandissima classe ed eleganza da avere assolutamente. Per tutti i feticisti del packaging.

Consigliato (soprattutto in miscelazione): Very Gin Confidential

 

Very Gin Confidential. Very Food Confidential.

 

Paolo Campanahttp://www.facebook.com/GiroVedoGenteMangiocose
Nasco grafico, disegnatore e a volte fumettista. Ho fame. Ho sempre fame (e sete), sono curioso per natura e cerco sempre di capire le singole storie che si nascondono dietro ogni singolo piatto, cocktail, gin, vino o birra. Affascinato dalla rete e dalle sue dinamiche, ho aperto un blog quando non era una moda, ho scritto di tutto, dal design alla grafica, dall’arte al disegno, dalla fotografia al food (ovviamente) ma ho mantenuto sempre alta la passione per la creatività, quella sana e vera. Quella che con il tempo e le numerose collaborazioni ho trovato nel piatto. L’ho già detto che ho fame?

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