PERCHÈ LA CUCINA ITALIANA HA CONQUISTATO IL MONDO? Ce lo spiegano i francesi

Dal panettone agli spaghetti al ragù di Scorsese: il nuovo libro sulla gastronomia italiana che spopola a Parigi è una miniera di storie, piatti e aneddoti che incuriosiscono anche noi.

Perché la cucina italiana ha conquistato il mondo? A noi sembra ovvio, è la nostra, ne siamo orgogliosi, la decliniamo in varietà, in regioni, ne facciamo un simbolo di identità, di tradizioni, di rivendicazioni. Oltre a considerarla la migliore del mondo.

Qualcuno però si è posto la domanda. E l’ha girata ad Alberto Capatti, un’autorità in materia, che ha parlato di campanili e di emigrazione, di regioni e di globalità, aprendo le danze a una festa in cui François-Régis Gaudry, l’autore del libro, ha invitato i suoi amici con i quali ha realizzato un viaggio incredibile a più mani, fatto di voci, di numeri, di notizie, di segreti e di ricette.

Due delle sue amiche sono anche mie: Alessandra Pierini – la sua RAP Epicerie è il riferimento incontrastato per la gastronomia italiana d’eccellenza a Parigi – e Laura Zavan, chef creativa capace di inventare manicaretti con ingredienti semplicissimi e di trasformare un catering in una carrellata di delizie puntando sulla qualità. Entrambe nomi e volti noti della nostra arte culinaria a Parigi.

François-Régis Gaudry. Photo by Christophe Abramowitz/Radio France

Il viaggio a cui ci invita François-Régis parte dal 1154, l’anno in cui per la prima volta il geografo arabo Al-Idrisi racconta di una fabbrica di paste secche nei pressi di Palermo, da cui la produzione veniva spedita in tutti i Paesi del bacino del Mediterraneo. È la prima delle 20 date fondamentali della cucina italiana, una sorta di introduzione al glossario dei termini, alla raffigurazione degli strumenti per la preparazione e a quelli per il consumo, con l’indicazione di come si apparecchia una tavola a casa nostra.

Laura Zavan. Photo by Valérie Lhomme

Ai lettori che non lo conoscono viene anche spiegato l’ordine dei piatti in un nostro pasto tipico, in cui il primo e il secondo sono gli intermezzi sostanziosi fra antipasti, dessert e – naturalmente – il caffè con l’ammazzacaffè. E per togliere ogni dubbio, prima di passare alla sostanza, apre una parentesi sulla forma: ecco allora una sorta di glossario dei gesti che facciamo con le mani quando parliamo di mangiare o bere. Avete presente “du’ spaghi?”, ecco, magari fuori dallo Stivale non tutti sanno che muovere indice e medio come facciamo noi significa che proponiamo a qualcuno un bel piatto di spaghetti. Sul come si debbano cuocere e avvolgere con la forchetta c’è una pagina intera, che si conclude con un divieto perentorio sull’uso del coltello per tagliarli.

Dopo le pagine gialle piene zeppe di spunti e curiosità che anche noi potremmo scoprire, ecco la cartina dell’Italia che si tinge dei colori dei prodotti, dei condimenti, delle produzioni di pomodori e cereali. Regione per regione, area per area la mappa dell’origine degli ingredienti potrebbe sorprendere anche qualcuno di noi.

Per parlare di menu (c’è anche quello afrodisiaco di Casanova) e di ricette (sono 265 e c’è persino quella del panettone) scendono in campo chef e amici, oltre allo stesso François-Régis, noto al pubblico francese per la sua seguitissima trasmissione radiofonica On va dégusterche in 10 anni ha raggiunto ascolti da record ed è finita in libreria con tre titoli, l’ultimo dei quali è dedicato a l’Italie. Un volume che è un vero viaggio fra 1272 schede di prodotto e 350 argomenti legati alla tavola tra cui c’è spazio per ritratti di personaggi storici, aneddoti, libri, film e con un indice e una bibliografia da far invidia a un saggio.

Divertente, colorato, illustrato, questo libro si legge come un romanzo appassionante, dove i piatti raccontati e spiegati si alternano a digressioni nelle nostre abitudini del quotidiano e – per chi le conosce, come me – a un tuffo nella memoria. Ricordate anche voi le caramelle a spicchio avvolte in carta rossa come l’arancio o gialla come il limone? E quelle frizzanti al seltz? Le pastiglie di liquirizia, le tavolette di latte, le mou, le caramelle trasparenti all’orzo e le Rossana? Che gioia rivederle! Una per una, elencate, descritte e fotografate, mi hanno restituito i sapori dell’infanzia e mi hanno fatto adorare questo libro di 464 pagine, perfetto anche se non si capisce proprio tutto tutto del francese. O se non si hanno velleità culinarie né sfide a preparare coda alla vaccinara o caciucco alla livornese.

 

INFO

François-Régis Gaudry & ses amis

On va déguster L’Italie, edizioni Marabout, 42€

In vendita nelle librerie francesi e presso RAP Epicerie, rue Flechier 4.

 

Very Book Confidential. Very Food Confidential.

 

Carla Diamantihttp://www.thetraveldesigner.it/
Viaggiatrice e giornalista, trasforma i luoghi in guide, reportage e itinerari fuori dal comune. Da oltre trent’anni collabora con riviste nazionali, editori, tour operator, centri di formazione e università, radio e televisione. Esprit nomade, ha spostato valigie e residenza da Roma agli Stati Uniti, in Medio Oriente, Haiti e in giro per l’Europa. Da 15 anni vive a Parigi, che esplora in lungo e in largo e di cui scrive. Ha creato il concept di viaggio The TRAVEL Designer.

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