[dropcap size=small]A[/dropcap]volte si ha voglia di scappare dalla città , di respirare ancora il profumo del mare anche se novembre avanza e l’inverno incombe. Una voglia che si può soddisfare facilmente con una fuga dalla città di Roma verso il pontile di Ostia dove fermarsi a guardare le onde.
Se poi quel mare e quel profumo, oltre che sulla pelle lo vuoi sentire sulle tue papille gustative, la soluzione è anche Stellata. Nel centro storico di Ostia c’è Il Tino, il ristorante del neo stellato chef Daniele Usai e del suo socio sommelier Claudio Bronzi.
Solo 28 coperti ma tanto altro.
Ad iniziare dalla stagionalità dei prodotti che si alternano ogni tre mesi sul menu, per passare a 6 tipi di pane e ai grissini fragranti che profumano ancora del forno dal quale sono stati cotti da Daniele Usai, così come i dolci tradizionali e originali insieme.
Un’armonia di passione e cura che si percepisce sia nel piatto che arriva in tavola sia nel calice in abbinamento.
Oltre Daniele Usai, classe 1977, chef in ascesa nel panorama competitivo della ristorazione romana e italiana, c’è Claudio Bronzi che si occupa della cantina con grande professionalità . Se il menu cambia ogni 3 mesi la cantina non è da meno. Claudio oltre al dare importanza ai vitigni autoctoni, inserisce ad ogni cambio di menu 20 etichette nuove e una selezione interessante di vini al calice.
I divanetti rossi e i quadri di Fernando Botero fanno il resto, insieme a un rapporto qualità prezzo davvero competitivo. Basti pensare che per un menù degustazione di sei portate si parla di 50 euro di spesa.
Se amate il pesce azzurro Daniele non vi deluderà , infatti è quello che preferisce e che non manca mai nei suoi menù. La sua formazione passa dal Duke di Ostia a La Terrazza di Roma, corte di Gualtiero Marchesi, e poi in alto fino a Londra e ritorno, rendendo il suo Dna di Chef eterogeneo e internazionale.
Legato ai sapori dell’infanzia, come le polpette al sugo della mamma, é libero di vagare nelle gamme dell’esperienze sensoriali fino ad arrivare a gusti sofisticati, trionfi veri e propri del palato come il tartufo bianco. La sua è senza dubbio una cucina di ricerca ma semplice, quel tipo di semplicità che si può definire sincera priva di fronzoli e artefici. Il piatto si mostra per quello che è e la ricetta è studiata per stupire con ingredienti di qualità , come i Tortelli al tapinabur, liquirizia e tartufo bianco oppure lo Spaghettone “Benedetto Cavalieri” ai frutti di mare, dashi al limone e le 3 spezie.
Quello che piace è che non si trascura alcun aspetto della convivio. L’attenzione per i dettagli parte dal momento in cui si serve il pane tiepido fino a quando si suggerisce il dolce, che può essere un classico Mont Blanc o un originale crema bruciata al cioccolato scuro e gelato allo zenzero.
Ostia, grazie a Il Tino, entra con merito tra i ristoranti stellati della Guida Michelin 2015, un traguardo ottenuto con tanta bravura frutto di passione e amore, due ingredienti fondamentali per arrivare lassù alla prima Stella di un firmamento tutto da esplorare.
 [divider]Il Tino – Ostia[/divider]
Telefono: + 39 06 5622778
Orario: dal 15 settembre al 15 giugno: chiuso il lunedì, aperto sempre a cena e la domenica anche a pranzo; dal 15 giugno al 15 settembre: giorno di chiusura la domenica, aperto solo a cena dal lunedì al sabato.

















