TANTI AUGURI NEGRONI! 100 anni e non sentirli

Il NEGRONI è senza ombra di dubbio uno dei cocktail più amati del mondo, tanto dai clienti quanto dai bartender. Parliamo di un cocktail storico, con cui tutti si sono confrontanti; la sua ricetta originale è stata smontata, amata, scomposta e ricomposta, e quest’anno festeggia il più importante dei compleanni: il CENTENARIO.

Sono decisamente pochi i cocktail che possono fregiarsi di una storia che attraversa un intero secolo diventando un ‘classico’ che come molti sanno (si dice) nasce a Firenze nel 1919. La legenda romanzata vuole che il famigerato Conte Camillo Negroni e il Fosco Scarselli, barman del Caffè Casoni,diedero vita ad un drink che sarebbe presto divenuto ‘il solito’ del conte: un Americano corretto col gin.

Il famigerato e nobile conte Camillo Negroni

Da qui partono alcune versioni discordanti che vedono spostarsi di poco i fatti. Sappiamo ad esempio che Scarselli fino al 1917 non era a Firenze (prigioniero in Germania nella Grande Guerra), ma da alcuni testi si intuisce che nel 1920 il Conte era solito ordinare un Negronis, come scrive l’antiquario amico Francis Harper in una lettera autografa dell’ottobre di quell’anno, in cui si raccomanda “…di non berne più di venti” – va anche detto che all’epoca i bicchieri erano degli affascinanti (e bellissimi) piccoli bicchieri da vermouth, quello che per noi oggi sarebbe uno ‘shottino‘. Quindi anche se in effetti non ci sono prove certe della data, il 1919 è universalmente riconosciuto come l’anno della nascita di questo storico cocktail.

Va anche detto che il Conte Negroni era un uomo di mondo, che sapere vivere (nel senso più ampio del termine) e che amava viaggiare, che sicuramente non era nuovo ai miscelati e ai cocktail, sopratutto in quella Londra da lui spesso frequentata. Alcuni storici hanno addirittura il dubbio che il Conte avesse già assaggiato qualcosa di simile oltremanica: ad esempio nella guida Harry’s ABC of Mixing Cocktails del 1922 viene citato un cocktail dal nome di Old Pal (base di rye, vermut dry e Bitter Campari). Quindi è molto probabile che le buone idee abbiano le gambe lunghe e che probabilmente il ‘modificare’ l’Americano fu un’idea che era già nell’aria in molti bar europei.

Ma siamo nel 2019 e quindi, via i dubbi e festeggiamo questo centenario riconosciuto da tutti! Per prima cosa con il festeggiamento del brand simbolo del Negroni, quel rosso Campari che proprio l’altra sera ha rilanciato la sue serie di spot Red Diaries con il terzo spot Entering Red, girato da Matteo Garrone con la splendida Ana de Armas e l’attore italiano Lorenzo Richelmy. Ma Garrone non poteva certo essere ‘costretto’ nel classici trenta secondi di uno spot e quindi, anche in questo caso, quello che ne esce è un piccolo gioiello da dodici minuti che potete ammirare qui di seguito. Questo spot apre appunto i festeggiamenti per il centenario del Negroni e accompagna gli spettatori in un viaggio nel mondo di Campari, attraverso l’affascinante Ana de Armas.

Ana de Armas per lo spot Campari ‘Entering Red’, regia di Matteo Garrone

Ovviamente questo è solo l’inizio di un anno che vedrà il rosso Negroni al centro di mille festeggiamenti e da altrettanto sicure variazioni sul tema realizzate dai barman e dalle barlady di mezzo mondo. Non resta che attendere…

Spot Campari ‘Entering Red’, regia di Matteo Garrone

Paolo Campanahttp://www.bloggokin.it
Nasco grafico, disegnatore e a volte fumettista. Ho fame. Ho fame e sono curioso di capire e scoprire la storia che si nasconde dietro ogni singolo piatto, cocktail, vino o birra. Affascinato dalla rete e dalle sue dinamiche, ho aperto un blog tredici anni fa quando non era una moda, ho scritto di tutto, dal design alla grafica, dall’arte al disegno, dalla fotografia al food (ovviamente) ma ho mantenuto sempre alta la passione per la creatività, quella sana e vera. Quella che con il tempo e le numerose collaborazioni ho trovato nel piatto. L’ho già detto che ho fame?

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