Presentato a Roma il nuovo rum DON PAPA RYE AGED

Cosa intendiamo esattamente quando parliamo di ‘edizione limitata’ per quanto riguarda un Rum?

In molti casi facciamo riferimento alla sperimentazione, alle idee, suggestioni, tanto lavoro ed influenze, ed è proprio qui che nasce il Don Papa Rye Aged Rum, figlio di un’intensa ricerca storica e geografica. Si parte dalle Filippine. Un arcipelago che nel tempo ha subito diverse occupazioni, ultima delle quali quella statunitense.

Don Papa Rye Aged Rum unisce così tutto il carattere ricco e dolce del Rum filippino alla magia e alla poesia dell’epoca del Proibizionismo americano”. Quindi siamo negli anni venti, la golden age del proibizionismo, dove la maggior parte dei whiskey prodotti erano Rye (ovvero distillati a base prevalente di segale), poi un periodo di buio e solo recentemente il ritorno alla produzione grazie alla rinascita delle moltissime distillerie artigianali. Il Rye torna di moda (si può dire così?) e dalle parti di Don Papa riescono a miscelare la cultura marina delle filippine con quell’invecchiamento tipico degli States.

il colore ambrato e le note dolci si sposano con i sentori speziati, vegetali e intensi dell’invecchiamento, interamente effettuato in botti che hanno precedentemente contenuto Rye Whisky americano. Ad un palato poco esperto potrebbe infatti ingannare, quelle note secche e speziate, quel retrogusto di miele e il pepe con un finale molto delicato e sorprendentemente ricorda la mela.

Un Rum fuori dagli schemi dunque, in tiratura limita disponibile da fine ottobre con una gradazione di 45 gradi.

Tutto questo è stato presentato dai ragazzi di Rinaldi1957 (società che rappresenta il Brand in Italia), in una serata unica nel suo genere dove i vertici della Don Papa, Patrick McAleenan, Marilyn Meisner e Tamika Sewnarain, Export Manager Europe; il Brand Ambassador Walter Gosso hanno ‘regalato‘ agli ospiti un raro momento di degustazione. Parliamo di una degustazione liscia ma anche di miscelazione e food pairing, cocktail preparati per l’occasione e abbinati a spring rollscon guanciale, cavolo-verza e ananas, quindi a tempuradi gambero con salsa ponzu e a mini ceviche con mango accompagnata da una cialda al mais e cacao, grazie all’estro dello chef e alla supervisione di Paolo Vercellis, Brand Manager Rinaldi.

La prova provata che un Rum come questo può diventare un’ottima occasione per una serata fuori dagli schemi, ma anche di pura degustazione. Assolutamente da provare.

 

Very Cocktail Confidential. Very Food Confidential.

 

Paolo Campanahttp://www.facebook.com/GiroVedoGenteMangiocose
Nasco grafico, disegnatore e a volte fumettista. Ho fame. Ho fame e sono curioso di capire e scoprire la storia che si nasconde dietro ogni singolo piatto, cocktail, vino o birra. Affascinato dalla rete e dalle sue dinamiche, ho aperto un blog tredici anni fa quando non era una moda, ho scritto di tutto, dal design alla grafica, dall’arte al disegno, dalla fotografia al food (ovviamente) ma ho mantenuto sempre alta la passione per la creatività, quella sana e vera. Quella che con il tempo e le numerose collaborazioni ho trovato nel piatto. L’ho già detto che ho fame?

Articoli Correlati