Un compleanno da ricordare.
Salvatore Calabrese – storico bar manager del The Library Bar del Lanesborough Hotel di Londra dove venticinque anni fa creò l’iconico cocktail Breakfast Martini – è venuto a Roma (e poi a Milano) per far festa al suo ‘ragazzo’.
“Un grande Cocktail, diventa grande e fa storia per la semplicità del nome e per la corretta miscelazione ingredienti freschi e di qualità ”
Per prima cosa dobbiamo ricordare che il Breakfast Martini è un vero e proprio Drink Seller – cioè uno di quei cocktail universalmente riconosciuti come eterni. Uno di quei cocktail che tutti i locali e cocktail bar hanno in carta o dovrebbero averlo. Detto questo, passiamo (per i pochi che non lo sanno) a raccontare brevemente chi è Salvatore Calabrese: con oltre 40 anni di esperienza nel settore dell’ospitalità è conosciuto come «The Maestro», è uno dei barman più rispettati al mondo. Nel 1980 si trasferisce a Londra dove si fa notare per il suo talento, il resto è un elenco di signature cocktail incredibili e una carriera costellata di successi e riconoscimenti.
Nulla però vale come essere festeggiati e celebrati in grande stile per il compleanno del proprio ‘figlio’ alcolico. Grazie alla collaborazione con Cointreau, il Maestro ha fatto un salto a Roma e Milano e noi lo abbiamo ‘seguito’. La prima tappa è all’interno del Drink Kong il cocktail bar aperto un paio di anni fa da Patrick Pistolesi e soci, che da quando hanno aperto, non ha fatto altro che farsi amare per qualità e classe e scalare classifiche internazionali fino ad arrivare al 45° esimo posto della 50 Best Bars mondiale e proprio in questi giorni entrato nella Top Ten dei 500 Bar.
Cosa c’è di meglio di un ottimo brunch, accompagnato da qualche cocktail per rendere omaggio a quello che oggi tutti definiscono un classico? Nulla. Davvero nulla.
Quindi dopo aver assistito in diretta (si dice così no?) alla composizione del ‘Breakfast Martini‘ abbiamo chiesto a Salvatore Calabrese di raccontarci cosa contiene e come viene fatto.
Ricordiamoci sempre che è Il gin alla base della preparazione a cui si aggiungono ovviamente il Cointreau, del succo di limone fresco e un cucchiaino di marmellata d’arancia (che è il vero twist in più di questo cocktail): semplicità ed eleganza sono senza dubbio i due elementi che contribuiscono a renderlo un’icona della miscelazione moderna.
La ricetta:
Dopo aver raffreddato lo shaker e per ordine, ci vogliono:
- 2 o 5 cl di gin
- 15 ml di Cointreau
- 15 ml di succo di limone, fresco e
- 2 cucchiaini abbondanti di marmellata
Very Cocktail Confidential. Very Food Confidential.






















