DIECI PICCOLI COCKTAIL: l’Americano è Don Raffaè

Ed eccoci arrivati alla fine del nostro viaggio in compagnia di Ilaria Bello (storica barlady del Talea), che non poteva non chiudere quest’avventura se non con il drink che ha segnato l’inizio del suo percorso nel mondo del Bar: L’Americano.

Per ricostruire la storia dell’Americano, bisogna affidarsi un po’ alle leggende metropolitane e un po’ alla mitologia. Sono molti i bar e le città che si contendono il merito di aver preparato per la prima volta il famoso cocktail: la teoria più affascinante fa risalire il primo Americano al 1860, un anno prima dell’unità di Italia, al Gaspare Campari Bar a Milano (oggi Camparino), mentre altri sostengono che in realtà sia nato soltanto settant’anni dopo, precisamente nel 1930. Tuttavia Milano resta la città più accreditata, seguita immediatamente da Torino, capoluogo del Vermouth rosso. Dalla lotta per lo scettro tra Lombardia e Piemonte nasce il primo vero nome del cocktail Americano, Milano-Torino: MI.TO.

Ai sostenitori della tesi piemontese viene però fatto notare che non solo il Campari è nato a Milano – e già questo basterebbe a pareggiare i conti – ma anche che la soda è un prodotto tipicamente meneghino; dunque, volendo assegnare la vittoria ai punti, il capoluogo lombardo passerebbe nuovamente in vantaggio.

Secondo un’altra leggenda, dietro al pioniere del re dei cocktail italiani si nasconderebbe Primo Carnera, il gigantesco pugile considerato in un certo senso incarnazione del sogno americano, essendo molto apprezzato dal pubblico oltreoceano. Proprio per questo motivo in patria si sarebbe meritato il soprannome di Americano.

Quella che oggi Ilaria ci propone è la versione di un americano un po’ particolare, ispirata dal grandissimo Fabrizio De Andrè (genovese) e da uno dei suoi capolavori più belli e preziosi… Don Raffaè.

Il bitter ed il vermouth incontrano il caffè e la rotondità del cioccolato creando un gusto pieno con un finale amaricante tipico dell’americano.

Per ora il nostro viaggio finisce qui… ma la valigia dei cocktail è sempre pronta e chissà che presto non si riparta. C’è così tanto da scoprire lì fuori.

L’AMERICANO E’ DON RAFFAE’

  • 2 cl Campari

  • 2 cl Vermouth di Torino Riserva Carlo Alberto Rosso

  • 1 cl China Martini

  • 1,5 cl Tequila Patròn XO Café

  • 0,5 cl Bittermens Xocolate Mole Bitters

 

Very Cocktail Confidential. Very Food Confidential.

 

Paolo Campanahttp://www.facebook.com/GiroVedoGenteMangiocose
Nasco grafico, disegnatore e a volte fumettista. Ho fame. Ho fame e sono curioso di capire e scoprire la storia che si nasconde dietro ogni singolo piatto, cocktail, vino o birra. Affascinato dalla rete e dalle sue dinamiche, ho aperto un blog tredici anni fa quando non era una moda, ho scritto di tutto, dal design alla grafica, dall’arte al disegno, dalla fotografia al food (ovviamente) ma ho mantenuto sempre alta la passione per la creatività, quella sana e vera. Quella che con il tempo e le numerose collaborazioni ho trovato nel piatto. L’ho già detto che ho fame?

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