HOTEL WINDSOR: ecco il nuovo ristorante gourmet

A quasi un anno dalla sua inaugurazione, l’Hotel Windsor di Laigueglia (Savona) dà il via alla nuova stagione.

Pronto ad accogliere una clientela italiana e straniera alla quale far vivere un soggiorno all’insegna del meglio dell’accoglienza made in Italy.  Con un focus speciale sulla proposta gastronomica di eccellenza del nuovo ristorante ‘SAVÔ’, aperto anche agli ospiti esterni.

A un’ora da Sanremo e dal confine francese, Hotel Windsor è il luogo ideale per vivere l’estate italiana al riparo dalla folla, assaporando la dolce vita della Riviera ligure in chiave moderna. Il progetto imprenditoriale porta la firma di Alessandro Sironi – fondatore e general manager già titolare del Filario Hotel & Residences sul lago di Como – affiancato dalla moglie Alice Muzzioli per la direzione creativa e punta a creare un’esperienza di viaggio unica, in un luogo dove autenticità e semplicità sono gli elementi distintivi.

Situato sulla spiaggia di Laigueglia, uno dei borghi più belli d’Italia, l’hotel dispone di 25 camere con affaccio sul mare o sul cuore del pittoresco borgo. La spiaggia privata con 40 ombrelloni rievoca il fascino degli anni Sessanta, con 40 ombrelloni artigianali e sdraio di design dai toni del beige e verde salvia. Il ristorante e l’area bar fronte mare – aperti anche agli ospiti esterni – propongono, a pranzo e a cena, un mix di sapori liguri, cucina tradizionale italiana e creazioni d’avanguardia.

Il nuovo ristorante vista mare ‘SAVÔ’ (“sapore” in dialetto ligure) conta 40 coperti all’interno e 20 nel dehors ed è la cornice ideale per un pranzo o una cena gourmet. Il legame tra cibo e “genius loci” è al centro della proposta gastronomica, che valorizza la materia prima, in particolare il pesce locale, ma anche le carni provenienti dall’entroterra, le verdure e gli ortaggi a chilometro zero, il tutto condito da una magnifica vista.

A capo della brigata c’è lo chef Gianluigi Erme. Classe 1988, origini laziali, ha creato una carta sfiziosa e moderna, dove spiccano ad esempio, tra gli antipasti il “Tuorlo d’uovo morbido, spumoso di patata quarantine e tartufo nero” e il “Crudo di gamberi viola di Sanremo con fave e salsa americana”; accanto ai primi di pasta, tra cui le “Caramelle verdi ripiene di magro di capra con salsa alle noci”, è sempre presente in menu un risotto, come quello “Riserva San Massimo, zafferano, lumache di mare e salsa alle erbe”. Per gli amanti dei secondi di pesce da non perdere è la “Coda di rospo alla brace con lardo e bietole arcobaleno”, affiancata da interessanti proposte di carne, tra cui la “Faraona reale con agretti all’italiana e coscia alla brace”.

Per chi preferisce affidarsi completamente allo chef e vivere un’esperienza culinaria a tutto tondo il consiglio è di optare per “Cinque espressioni di ponente”, un percorso di cinque portate, improntato sull’autenticità degli ingredienti del Ponente ligure, interpretati in chiave gourmet. Ogni pietanza contiene almeno un elemento tipico del territorio, selezionato con attenzione dallo Chef da produttori locali d’eccellenza. Immancabile l’accostamento enologico di cinque calici per un vero e proprio viaggio attraverso il panorama vinicolo italiano, da Nord a Sud.

Nella carta dei vini, ispirata alle eccellenze italiane, che comprende bianchi fermi, rossi e rosé, compaiono accanto a nomi più noti del territorio anche selezionati produttori di nicchia, nonchè le bollicine sia italiane che francesi.

Il richiamo al design si ritrova anche nella mise en place con piatti, sottopiatti e poggia-posate firmati dall’atelier OVO. I colori accesi e le forme dei bicchieri di Ichendorf Milano sdrammatizzano e portano un tocco di colore sulla tavola, creando un voluto contrasto con i toni tenui e la sobrietà architettonica della sala del ristorante.

 

Very Food Confidential.

 

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