Da Satricvm le favole e i miti sono celebrati, come anche il paesaggio locale e le sue tradizioni ma stavolta la coppia chef Maximiliano Cotilli – sommelier Sonia Tomaselli, che nel tempo ci ha conquistati, ha trovato un modo per farci tornare bambini. Come? Concependo un menù omaggio al fanciullo che non voleva mai crescere: il personaggio uscito dalla penna di J. M. Barrie nel 1902.
Ci troviamo da Satricvm nella frazione Le Ferriere (Latina), a pochi passi dalla cantina Casale del Giglio. Con la favola di Peter Pan ci spostiamo quindi a Londra e anche il pranzo è un omaggio alla città inglese e alla sua cucina. Il menù è in corsa fino ad aprile 2026, ma è possibile anche attingere dal menù alla carta, novità assoluta di Satricvm.
Il nostro benvenuto ha inizio in una notte incantata, passeggiando per i giardini di Kensington, la luna si specchia nello stagno.
Qui tutto ebbe inizio: è l’ora del tè tra “fatine e fiori, piccoli Canapè, Aringa e Salmone affumicati e preparazioni con Tè ricercati”. In una tazzina troviamo una spuma di Lapsang, tè nero affumicato e un biscotto che propone la sagoma di Trilly, anche detta Campanellino. Poi un crumpet — focaccina inglese dalla consistenza spugnosa — con aringa e mela, uno scone con salmone affumicato e rafano, un marshmallow al Pimm’s — tipico liquore a base di gin, un pò; lo spritz inglese.
Il primo vino è spagnolo, viticoltura biodinamica della zona di Castilla e Leon: Cucù.
A Londra Peter Pan perde la sua ombra, è così costretto a rintanarsi a casa Darling dove Wendy, Gianni e Michele lo aiutano a ricucirla ai suoi piedi. Un Fish and chips di Rombo avvolto da un filo di Patate è il nostro “gomitolo”, che si può rotolare su una purea di piselli schiacciati. Si continua con una Capasanta arrosto su un cuscino di riso (con all’interno crema di capasanta), mentre la bellissima ombra del nostro eroe è una crema di funghi Portobello da raccogliere “facendo la scarpetta” con uno Yorkshire pudding coronato da pesce bianco.
Si cambia vino: “Meticcio” marchigiano di Cupramontana (Riviera del Conero). Peter Pan è pronto a volare e chiama a raccolta i fratelli Darling: grazie a un pizzico di polvere fatata e alla fantasia si può spiccare il volo. Ci tuffiamo in una nuvola di vongole con una zuppetta di cavolfiore e bacon croccante che va girata per fargli assumere una consistenza cremosa. Sorvoliamo il Palazzo di Westminster raggiungendo una “London Pie” di manzo, che replica la forma dell’Elizabeth Tower con l’iconico orologio Big Ben. Si può inzuppare nella schiuma di birra Stout.
Approdiamo su una sabbia soffice: in questo caso un risone Jambalaya, preparazione creola con la spezia Cajun che solitamente unisce carne e pesce. Lo chef ha utilizzato il chorizo —salame iberico —, la pasta dei risoni al posto del riso e il gambero rosso.
Passiamo a un vino dell’Alsazia del produttore Kumpf & Meyer, 100% Pinot nero: Infrarouge 2022.
Esploriamo L’Isola che non c’è tra colori sgargianti, creature marine e terrestri selvatiche. Udiamo i rombi dei cannoni dei pirati e ci nascondiamo con i Bambini Sperduti a spiare tra i cespugli. Capitano Uncino viene ricordato nel menù di Satricvm da un uncino con carne di quaglia. Oltre alla carne è usata anche la farofa —preparazione brasiliana—per fare dei bocconcini di farina di tuberi; il tutto è impreziosito da un fondo di quaglia, lime e spezie jerk. Il jerk è un condimento creato con un mix di spezie ed erbe aromatiche, tipico delle zone caraibiche, utilizzato soprattutto sulla carne di volatili e pollame.
Il coccodrillo, che ha ingoiato la mano del pirata, è creato con callaloo di pesce secco e foglie di amaranto. Le rocce dove riposare sono delle focacce con dentro foglie di amaranto sotto sale. In aggiunta, a testimonianza del duello di Capitan Uncino e Peter Pan, rimangono le palle di cannone: delle polpette. Sono delle Scotch-eggs, preparate con uova di quaglia avvolte nella carne e poi panate.
È ora di tornare a casa non ci congediamo senza portare con noi un forziere di ricordi! Aprendo lo scrigno troviamo il pre-dessert: dei bicchieri con dei piccoli teschi freddi e fumanti, preparati con Falernum fatto in casa, uno sciroppo analcolico caraibico a base di mandorle con chiodi di garofano, lime e zenzero.
La Vittoria Sponge Cake dal “sapore di casa”; è una chiffon cake con crema al burro e frutti rossi.
Le coccole dei Bambini Sperduti sono la piccola pasticceria: croccante alla nocciola, mostacciolo — biscotto natalizio napoletano ricoperto da cioccolato —, Caffè Borghetti, gelèe alla violetta, mandarino candito e caramella al sale.
VERY FOOD CONFIDENTIAL!




















