VIAGGI DI GUSTO: il giro del mondo del Tartufo Bianco di Alba

Il giro del mondo dalle sale del Castello di GrinzaneDall’Asta Mondiale al Mercato Internazionale, il Tartufo Bianco d’Alba diventa il protagonista assoluto delle tavole più ricercate.

Cos’hanno in comune un castello medievale e un rooftop di Singapore? La risposta è la passione. Quella per un tubero profumatissimo e prelibato che negli anni è stato trasformato in un prodotto di eccellenza e in uno status symbol ricercato in tutto il mondo, il Tartufo Bianco d’Alba.

Ogni anno, a novembre, la preziosa pepita delle Langhe è protagonista dell’evento più atteso dagli estimatori di tutto il mondo: l’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba. Per l’occasione, il Castello di Grinzane Cavour, costruito nel XIII secolo ed elevato agli onori della cronaca nell’800, quando fu la residenza del conte Camillo Benso, protagonista dell’Unità d’Italia e sindaco di Grinzane.

Nel cortile principale, gli sbandieratori di Alba lanciano in aria gli stendardi colore bianco e rosso mentre un corteo di personaggi in abiti storici fa il suo ingresso sotto la torre trecentesca. Lungo il percorso, i simboli dell’Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini annunciano l’evento che andrà in scena nelle sale del castello.

Quello di quest’anno, tenutosi il 10 novembre, segna il traguardo importante dei 20 anni dell’Asta e coinvolge in contemporanea quattro città del mondo in ognuna delle quali vengono messi all’asta gli esemplari di tartufo più belli della stagione. Mosca, Hong Kong e Singapore si uniscono a Grinzane nell’iniziativa a sfondo benefico: i proventi (che in vent’anni sfiorano i 4 milioni e mezzo di euro) sono devoluti ad associazioni caritatevoli o a strutture.

“Una manifestazione unica al mondo” la definisce Enzo Iachetti che insieme a Caterina Balivo conduce l’asta davanti a un pubblico entusiasta e partecipe. Quattro lotti, quattro gare al rilancio, quattro esemplari di peso sempre più grande. Tre saranno battuti separatamente, il quarto – e il più importante – sarà messo all’asta contemporaneamente a Grinzane, Mosca, Hong Kong e Singapore.

Le danze cominciano con un tartufo di 270 grammi che fa il suo ingresso su un cuscino di velluto portato dalla “bela trifulera” in abito storico. Il prezzo base di 1000€ sale velocemente di rilancio in rilancio per essere aggiudicato a 6.000€.

Proseguono con gli aneddoti dei cercatori di tartufo, con gli intervalli musicali, con la premiazione di due “Ambasciatori del Tartufo 2019”. Il primo è Massimiliano Alajmo – nel 2002 diventato il più giovane chef al mondo ad aver ottenuto 3 stelle Michelin – che nella sua “cucina innocente” fa ampio uso del Tartufo Bianco d’Alba, il secondo è Yong Zhang, chef executive del gruppo Xinrongji di Shangai che negli anni si è specializzato in menu d’eccezione in abbinamento al Tartufo Bianco d’Alba e che per 12.000€ si aggiudica il terzo lotto della giornata, un tartufo di 470 grammi.

Quando entra in scena l’ultimo lotto, l’atmosfera sembra elettrica. Sugli schermi scorrono le immagini delle tre piazze collegate in contemporanea con Grinzane Cavour. Il prezioso diamante grigio che arriva accompagnato da due magnum di Barbaresco e Barolo da un panettone gigante al moscato firmato Albertengo, pesa 1050 grammi e ha un prezzo d’asta che parte da 10.000€. Finirà a Hong Kong, la piazza da cui è arrivata l’offerta più alta: 120.000€.

Dal balcone panoramico del castello di Grinzane, lo sguardo corre sulla distesa di colline ricoperte di vigneti. Il sottile velo di nebbia novembrina che le ricopre e che avvolge la terra diventata Patrimonio dell’Umanità, rende lo spettacolo naturale ancora più suggestivo. Poco importa che non splenda il sole: questa stagione è propizia al riposo e alla rinascita. Sotto le zolle la vite si prepara al futuro mentre fra i boschi i “trifolau” con i loro preziosi cani “da cerca” sanno che il bottino sarà buono, complice la luna che quest’anno è prodiga di frutti.

Da questo angolo di Piemonte un sapiente e tenace lavoro di valorizzazione ha prodotto un risultato che già da solo è un miracolo: insieme al vino e alla nocciola, il tartufo è l’eccellenza che ha promosso il territorio in tutto il mondo. Una storia di successo alimentata dalla passione e dall’orgoglio, oltre che dalla qualità del prodotto.

L’Asta e il Mercato Internazionale del Tartufo che si tiene ad Alba durante i fine settimana di novembre sono gli eventi principali della stagione di raccolta del Tartufo Bianco d’Alba che si inaugura il 21 settembre al termine della Giostra delle Cento Torri. In base a una legge regionale il Tartufo Bianco d’Alba del Piemonte avrà tempo solo fino al 31 gennaio per fare il suo ingresso in ristoranti, mercati e negozi. Poi comincia il “fermo biologico”, un periodo di tregua stabilito per evitare l’eccessivo sfruttamento dell’ambiente e per rispettare i ritmi stagionali di attività e riposo.

Per chi ama il fungo ipogeo, questa è un’occasione imperdibile per incontrare produttori e per acquistare tartufi provenienti dai boschi di Langhe, Roero e Monferrato. Tutti rigorosamente sottoposti al protocollo di selezione del prodotto redatto dalla Commissione di esperti nominata dal comune di Alba.

All’interno dell’area espositiva allestita nel cuore di Alba, il Mercato è la principale manifestazione dedicata al Tuber magnatum Pico accompagnato dalle eccellenze gastronomiche e artigianali del territorio proposte in degustazione e in vendita. Nell’area degustazione e ristorazione si possono assaggiare piatti tipici abbinati a calici dei migliori vini del territorio.

Chi è a caccia di curiosità – o di un originale regalo natalizio per appassionati di tartufo – troverà anche il “kit per il Tartufo Bianco di Alba”, realizzato con il coinvolgimento di Limoges, la città francese celebre per le sue ceramiche, iscritta come Alba nel network delle Creative Cities dell’UNESCO. Del kit fanno parte la “pepita”, il raffinato contenitore di porcellana realizzato dalla Maison Raynaud, l’affettatartufi “Alba” realizzato dalla Alessi e un paio di guanti disegnati da Patricia Urquiola. Custodire, toccare e lamellare prima ancora che degustare nel migliore dei modi il prezioso tartufo bianco d’Alba.

Very Food Confidential!

MERCATO MONDIALE DEL TARTUFO BIANCO D’ALBA E RASSEGNA ENOGASTRONOMICA ‘ALBA QUALITÀ’

Cortile della Maddalena, via Vittorio Emanuele II, 19 – Alba

Fino al 24 novembre

Dalle 9.30 alle 19.30 (ultimo ingresso alle 19)

Il biglietto di ingresso (4€) è proposto anche in abbinamento alla degustazione di due vini della Grande Enoteca della Fiera.

Carla Diamantihttp://www.thetraveldesigner.it/
Viaggiatrice e giornalista, trasforma i luoghi in guide, reportage e itinerari fuori dal comune. Da oltre trent’anni collabora con riviste nazionali, editori, tour operator, centri di formazione e università, radio e televisione. Esprit nomade, ha spostato valigie e residenza da Roma agli Stati Uniti, in Medio Oriente, Haiti e in giro per l’Europa. Da 15 anni vive a Parigi, che esplora in lungo e in largo e di cui scrive. Ha creato il concept di viaggio The TRAVEL Designer.

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