Un NATALE da re (e da regine) nei dintorni di Parigi

Natale parla francese. Almeno a giudicare dalle folle di turisti che ogni anno si riversano nel centro di Parigi guidati dall’itinerario delle illuminazioni più belle, diventate una vera attrazione turistica.

Le facciate delle maison d’alta moda si sfidano a suon di luci e di creatività, quasi trasferissero qui il savoir faire riservato alle passerelle. Ormai diventate famose come quelle di Printemps o delle Galeries Lafayette, le vetrine di Chanel e quelle di Christian Dior sull’avenue Montaigne a due passi dalla bellissima Galerie Dior sono un appuntamento fisso di chi va a caccia della foto più instagrammabile delle vacanze natalizie. Ma l’incanto continua oltre la città, dove i castelli (raggiungibili in meno di un’ora dal centro di Parigi) si vestono a festa e organizzano serate ed eventi speciali a suon di luci e di musiche natalizie.

Christophe Tanière, decorazioni al castello di Chantilly

A Versailles non servirebbero effetti speciali, eppure durante le festività di fine anno la più celebre reggia del mondo invita a vivere un’esperienza eccezionale. Si chiama il percorso del re ed è una visita spettacolo fuori dal comune che rende omaggio a Maria Antonietta. L’immersione nel mondo barocco del castello comincia quando le sale si vuotano dei turisti e l’immensa reggia torna silenziosa. E’ il momento in cui musicisti, danzatori, cantanti e schermidori accompagnano i visitatori in una passeggiata fiabesca che comincia dal Pavillon Gabriel, continua nel salone di Ercole, nei grandi appartamenti del re e della regina e attraversa la celebre Galleria degli Specchi illuminata da fuochi d’artificio spettacolari. Fra duelli, concerti, spettacoli illusionistici, un gruppo di cortigiani in abiti storici guida i partecipanti fino alla Galleria delle Battaglie, dove il percorso si conclude con una sorpresa finale. Il percorso del re dura 1h10, viene replicato a partire dalle 18 fino al 3 gennaio; prenotazioni sul sito del Castello di Versailles.

Per prolungare l’effetto wow si può dormire nell’esclusivo Waldorf Astoria Versailles – Trianon Palace, dove le feste natalizie sono all’insegna dell’arte e della magia: i loro effetti speciali sono racchiusi nello scrigno “Les Trésors de Versailles” tra foglie d’oro e creazioni scintillanti. Di pomeriggio il Royal Afternoon Tea è il preludio ai menu eccezionali firmati dagli chef Frédéric Larquemin e Gabriele Ravasio.

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JB Quillien, le delizie di Chantilly

A Fontainebleau il Natale è uno spettacolo. Quello delle proiezioni dei lanternisti. Ne restano pochissimi al mondo: sono gli artisti custodi di un’arte rarissima nata nel XVII secolo che consiste a proiettare immagini dipinte su lastre di vetro che prendono vita, raccontando storie animate ben prima dell’invenzione del cinema. Un’esperienza imperdibile, accompagnata nel castello da concerti di musica classica, rappresentazioni teatrali e da un’ode alla raffinatezza delle tavole imperiali celebrata nella Sala delle Guardie, l’antica sala da pranzo del Secondo Impero, dove è stata allestita una tavola monumentale con porcellane e stoviglie che arrivano dal servizio privato di Napoleone Bonaparte.

Nonostante il castello di Fontainebleau sia stato amato (e frequentato) da molte teste coronate, come una sorta di residenza privata che i re francesi si sono trasmessi di generazione in generazione, è innegabile il legame speciale con Luigi XVI e Maria Antonietta. Per celebrarlo, il castello ha lanciato un’iniziativa originale. Fino a luglio 2026 i visitatori sono invitati a prendere la penna e a scrivere una lettera personale alla più famosa sovrana di Francia dalle sale del castello in cui soggiornò per 11 volte. Un gesto che permette di riabilitare l’esercizio alla scrittura, di ripensare la storia e anche di esprimere il proprio pensiero. Le lettere migliori faranno parte di una raccolta curata da Cécile Berly, autrice di libri storici. Per partecipare si può spedire una lettera a MarieAntoinette, Château de Fontainebleau – 77300 Fontainebleau, oppure scriverla e consegnarla alla boutique del castello o nella cassetta dedicata.

Il Natale di Fontainebleau prosegue fino al 3 gennaio; prenotazioni sul sito del castello.
Dal 2 gennaio comincia l’anno dedicato a Maria Antonietta e Luigi XVI: eventi, incontri e visite eccezionali, come quella dei Grandi Appartamenti che ritrovano arredi e ambientazioni del 1786.

Le insegne di Maria Antonietta, castello di Fontainebleau. Crediti Jerome Schwab

A Vaux-le-Vicomte il Natale celebra vent’anni. Sono tanti quanti le edizioni del “grande Natale” dell’incantevole castello a sud di Parigi. Per questo importante compleanno, la residenza di Maincy , che vanta il primato di essere il più grande monumento storico di Francia, si trasforma nella Maison des rêves, una casa dei sogni in cui ogni salone diventa un piccolo universo in cui sognare a occhi aperti. Stanza dopo stanza, si susseguono i paesaggi incantevoli creati da Fritz Jacquet, scultore di carta e maestro di origami. Così la visita in quello che fu il capolavoro voluto da Nicolas Fouquet – che fece di Vaux-le-Vicomte uno dei castelli e dei parchi più belli di Francia – diventa un’esperienza indimenticabile. E mentre il grande albero decorato lascia senza fiato, al primo piano, si torna bambini davanti allo spettacolo Un Natale senza fine, ispirato al Canto di Natale di Charles Dickens. Fuori, l’incanto continua sulla facciata che guarda il giardino: è lì che ci si ritrova per ammirare la monumentale proiezione di suoni e luci che ripercorre la storia del castello.

Il Museo delle Carrozze di Vaux-le-Vicomte si trasforma in una fabbrica postale solidale: i visitatori sono invitati a scrivere una cartolina di Natale a persone sole e lontane. Un piccolo gesto che restituisce tutto il senso della condivisione. Fino al 4 gennaio. Visite per il Grande Natale su prenotazione obbligatoria.

La spettacolare facciata illuminata del castello di Vaux le Vicomte, crediti David BENSARD

Chantilly, il Natale di corte. Chi ha visto il film Vatel si ricorderà del banchetto sontuoso che il principe di Condé, padrone del castello, volle organizzare per sorprendere Luigi XIV, il Re Sole. Perché questa straordinaria dimora che ricorda quelle della valle della Loira, è la testimone perfetta del fatto che la storia si sia giocata a colpi di potere. Il risultato è la collezione unica di opere d’arte (nel museo annesso), sono gli spazi sontuosi e un percorso degno di una corte reale. A Natale tutto questo si arricchisce di illuminazioni scenografiche, di decori sontuosi che trasformano il castello in un luogo fuori dal tempo ma anche in un programma ricchissimo, con cori natalizi, sorprese e uno spettacolo inconsueto messo in scena dalla Compagnia Equestre nelle Grandi Scuderie del castello.
I più piccoli possono indossare abiti d’epoca – gonne a balze, mantelli e ricami – per visitare il castello vestiti come principi e principesse. Al termine della visita, impossibile non fermarsi ad assaggiare la celebre crema Chantilly, nata proprio nelle cucine che un tempo furono il regno del grande cuoco Vatel.

Il Natale nella dimora del principe collezionista continua fino al 4 gennaio, prenotazioni sul sito del castello di Chantilly

Castello di Chantilly, crediti Christophe Tanière

 

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Carla Diamanti
Carla Diamantihttp://www.thetraveldesigner.it/
Viaggiatrice e giornalista, trasforma i luoghi in guide, reportage e itinerari fuori dal comune. Da oltre trent’anni collabora con riviste nazionali, editori, tour operator, centri di formazione e università, radio e televisione. Esprit nomade, ha spostato valigie e residenza da Roma agli Stati Uniti, in Medio Oriente, Haiti e in giro per l’Europa. Da 15 anni vive a Parigi, che esplora in lungo e in largo e di cui scrive. Ha creato il concept di viaggio The TRAVEL Designer.

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