TRAVEL CONFIDENTIAL: Nancy si veste di marmo

Salita sul podio come ‘monumento più amato dai francesi’, la piazza centrale di Nancy è il punto di partenza di un originale percorso dedicato alla scultura.

Benvenuti in piazza Stanislas, che in autunno cambia abito e si trasforma in un giardino.

Place Stanislas, Nancy

Quando si parla di patrimonio storico, Stéphane Bern non teme rivali. Poco noto agli italiani, questo personaggio televisivo ha concentrato i suoi programmi e la sua attività di divulgazione sulla storia, sulle casate, sui beni architettonici da salvare, rilanciare ed eventualmente premiare. Il giornalista, una sorta di Alberto Angela con incarichi prestigiosissimi come la conduzione in diretta della serata del 14 luglio con il concerto ai piedi della Tour Eiffel seguiti dal magnifico spettacolo pirotecnico, conduce un programma in cui invita i francesi a eleggere il proprio monumento preferito.

L’edizione 2021, presentata a metà settembre dal bellissimo Hôtel de la Marine recentemente aperto al pubblico su place de la Concorde, ha attribuito la vittoria alla piazza-salotto di Nancy, place Stanislas. Questo gioiello neoclassico, considerato fra le più belle piazze d’Europa, è il cuore della città della regione Grand Est, tanto devastata dall’inizio della pandemia nel 2020. Una piazza incastonata tra edifici incantevoli, inaugurata il 26 novembre 1755, diventata Patrimonio Unesco nel 1983 e visitata ogni anno da un milione di persone. Porta il nome di Stanislao Leszczynski, già re di Polonia, suocero di Luigi XV e divenuto duca di Lorena. Colto, raffinato e poliglotta, fece di Nancy il cenacolo di intellettuali, artisti e musicisti e la trasformò in una capitale degna delle corti europee.

Place Stanislas, Nancy

Attorno alla piazza, che il duca volle creare in onore del re di Francia e che fece di Nancy la città “dalle porte d’oro”, le cancellate dorate si alternano ai palazzi e ai padiglioni che guardano le fontane e che nascondono tutti i simboli del regno.

Qui si affaccia anche il Museo delle Belle Arti con la sua carrellata di arte europea dal XIV secolo a oggi: opere di Rubens, Caravaggio, Delacroix si accompagnano a quelle di artisti della Lorena e alla collezione di 600 capolavori di cristalleria locale inseriti in un contesto scenografico sorprendente. Fino al 9 gennaio 2022, le sale destinate alle mostre permanenti accolgono una mostra eccezionale dedicata agli Adams, la più importante famiglia di scultori francesi del XVIII secolo. Tre generazioni e una decina di autori, otto dei quali nati a Nancy, rappresentati in una prima corposa e sorprendente retrospettiva che parte dalle opere di Jacob Sigisbert, il capostipite, che eseguì numerosi piccoli busti di terracotta raffiguranti la famiglia reale. Suo figlio maggiore, Lambert Sigisbert si formò a Parigi e all’Académie de France di Roma, dove perfezionò la tecnica e dove si ispirò ai maestri dell’antichità, oltre che a quelli del Rinascimento e del Barocco. A Roma realizzò anche i bassorilievi della cappella di papa Clemente XII a San Giovanni in Laterano. Qui a Nancy, lascia a bocca aperta i visitatori che ammirano le sue opere spettacolari come i busti di Nettuno e di Anfitrite.

Poesie lyrique © Musée du Louvre

Marmi, gessi e terrecotte accompagnano il visitatore lungo un percorso cronologico che è una sorta di viaggio nell’Europa dei Lumi e che si snoda da Nancy a Roma, Versailles e Potsdam. Oltre il museo, il viaggio prosegue nel centro della città, nota per l’Art Nouveau e i dolci al bergamotto, con una passeggiata urbana di un’ora e mezza le cui 23 tappe sono scandite da altrettanti edifici, fontane, chiese, busti e statue. Include anche la dimora degli Adams e la magnifica chiesa di Notre-Dame de Bonsecours, costruita nel XV secolo al termine della battaglia di Nancy e ricostruita da Stanislao che ne fece il mausoleo di famiglia. Le tombe in cui riposano lui e la sua consorte Caterina sono due capolavori mentre una edicola più sobria custodisce il cuore della loro figlia Maria, portato qui in processione da Versailles.

Château de Lunéville ©CD54-S-Louis

L’esperienza si può replicare anche nel piccolo borgo di Lunéville, raccolto attorno al castello che fu di Stanislao, il “duca benevolo”. A meno di un’ora di treno da Nancy, la mostra di sculture allestita nell’antica residenza è il preludio alla scoperta del centro storico, rinomato per l’arte della ceramica e per il suo costante e fortissimo rapporto con la natura, che trionfa nel vasto parco frequentatissimo dagli abitanti in tutte le stagioni.

Carla Diamantihttp://www.thetraveldesigner.it/
Viaggiatrice e giornalista, trasforma i luoghi in guide, reportage e itinerari fuori dal comune. Da oltre trent’anni collabora con riviste nazionali, editori, tour operator, centri di formazione e università, radio e televisione. Esprit nomade, ha spostato valigie e residenza da Roma agli Stati Uniti, in Medio Oriente, Haiti e in giro per l’Europa. Da 15 anni vive a Parigi, che esplora in lungo e in largo e di cui scrive. Ha creato il concept di viaggio The TRAVEL Designer.

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