Il Paradiso dovrà essere verde e fresco e luminoso: è il pensiero che suggeriscono alcuni luoghi incantanti, molti parchi e giardini tutti italiani.
Luoghi incantati ma non incontaminati perché l’uomo è intervenuto questa volta a favore. Giardini con case, ville, orti botanici, pergolati di rose, fontane e aiuole curate dai designer più in voga o dai comuni e dalle istituzioni più attente.
In Italia ce ne sono almeno 300 di questi paradisi che vale la pena visitare secondo il Touring Club e l’Associazione Parchi e Giardini d’Italia e tutta questa meraviglia è raccolta in una guida snella e ben organizzata appena pubblicata: l’Italia dei Giardini.
Nel medioevo i giardini erano confinati ai chiostri dei conventi e, al più, nei cortili di qualche palazzo: furono i Medici a rivoluzionare l’idea di parco e a svilupparla secondo gli ideali rinascimentali di perfezione ed equilibrio. Da allora la penisola è diventata il Paese dei giardini: non c’è famiglia nobile che non ne abbia fatto realizzare uno.
All’inglese, palladiani, esoterici, pieni di statue e ricchi di miti, parchi pubblici e orti botanici: serviva una guida per censire e raccontare almeno i principali.
Finalmente questa guida c’è e con valigia leggera alla mano, si può iniziare il viaggio più bello: quello nel verde.
Il verde è la risorsa più importante per il nostro domani, non solo per rendere le città meno inquinate e più vivibili ma soprattutto per dare alla nostra anima uno spazio dove passeggiare, sentire l’odore dei fiori, sedere all’ombra anche solo per ascoltare la voce cristallina dell’acqua delle fontane.
Un recente articolo del Corriere della Sera di Roberta Scorranese, ci dice che quest’anno sono stati 8 i milioni di visitatori del verde e spiega molto bene come nel dopo guerra il giardiniere era tutt’altro che un manovale, era invece persona di cultura che conosceva il territorio, i fiori, le stagioni, le piante, braccio destro del proprietario della tenuta, era l’unico con tutto questo sapere in grado di realizzare un progetto, il primo vero designer della natura.
Paolo Pejrone, il più conosciuto architetto di giardini italiano e Presidente APGI Associazione Parchi e Giardini d’Italia, sottolinea che purtroppo per troppo tempo i giardini sono stati solo un vezzo dei nobili ma vede oggi una nuova attenzione crescente e una possibilità di apertura di questa giardini davvero a tutti come patrimonio condiviso.
La guida è organizzata per regioni –dal nord al sud- e per ognuna, in apertura, vi è una pianta con le localizzazioni. Ad ogni giardino, in rapporto all’importanza, è dedicata una scheda storico-descrittiva, corredata di tutte le informazioni pratiche per la visita, comprese le coordinate GPS.
All’interno di un singolo giardino sono talvolta presenti alcuni brevi approfondimenti (su un architetto, un committente, una curiosità) mentre per alcune regioni sono stati individuati vari argomenti significativi che più le caratterizzano.
Le trecento e più schede della guida permettono un interessante e inedito itinerario di viaggio dai primi giardini umanistici ad alcune eccellenze dei nostri tempi, spaziando dalle armoniose geometrie dei giardini rinascimentali alle spettacolari scenografie barocche ai giardini misterici e iniziatici, fino agli orti botanici e ai giardini sedi di collezioni di opere d’arte.
Oggi siamo sempre più alla ricerca di ristoro, pace e tranquillità ma anche di ritrovare un contatto profondo con la natura materna. Si parte dai giardini, dai parchi, dagli orti per cercare una nuova dimensione dell’essere umano.
Buon viaggio, buon verde.
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312 pagine illustrate
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