Festival delle Prelibatezze di Hyogo

Lasciarsi conquistare dalla tradizione culinaria giapponese, non è stato difficile nel corso del Festival delle Prelibatezze di Hyogo, un territorio che si trova quasi nel centro ideale dell’arcipelago del Giappone e che custodisce i segreti di produzioni agroalimentari davvero eccezionali.

Dalla Carne di Kobe – un’esclusiva della Prefettura di Hyogo che include nei suoi confini la Provincia di Tajima dove vengono allevati vitelli purosangue, fra questi solo una piccola parte, con un alto indice di marmorizzazione (che ne assicura la morbidezza) ma soprattutto con un lignaggio adeguato, raggiunge il prezioso titolo di ‘Manzo Kobe’ – al Riso Hyogo ‘Amico delle cicogne’ – una speciale risicoltura gestita nel rispetto della natura per permettere alle cicogne bianche orientali (simbolo dell’agricoltura giapponese) di nutrirsi tranquillamente di un riso pregiato senza residui chimici, particolarmente amato anche dai giapponesi – fino ai Fagioli Neri di Soia di Tamba – una specialità tipica della zona di Tamba già nel periodo Edo del Giappone (1603-1868) – e al Sake di Nada, preparato con un’acqua dalle particolari ricchezza minerale oltre che con una delle migliori varietà di riso giapponese.

Circondati da una delle più belle viste di Milano, gli spazi del 31 piano di Palazzo Pirelli in occasione del Festival delle Prelibatezze di Hyogo – Fell Hyogo! The Taste of Japan!, – arrivata in città per Expo Milano 2015 – avevano un allestimento in stile minimal che ha privilegiato la profondità del nero e la trasparenza del vetro con bagliori lucenti di oro.

L’appuntamento non è stato, però, una semplice vetrina dedicata alle eccellenze culinarie di questo territorio, ma un’autentica occasione per conoscere da vicino antiche tradizioni ed espressioni artistiche vicine al mondo del cibo, come la Cerimonia della Spada dell’antica scuola Koshiki Shijo: un rituale spettacolare eseguito in abiti tradizionali dal maestro e chef Akira Nakanishi che ha preparato un dentice di Akashi utilizzando bacchette e coltelli.

Spazio anche alle degustazioni dei pregiati Sake di Nada fino ad arrivare al palcoscenico, dove si sono alternati i seminari del Maestro Cioccolatiere Susumu Koyama (Premio Excellence Salon du Chocolat Paris 2014) che ha catalizzato l’attenzione con il suo stile fuori dagli schemi, anche del Maestro Ernst Knam presente in sala, e di Mamoru Sugiyama, arrivato a Milano da uno dei più antichi ristoranti di Sushi, il Ginza Sushiko Honten.

E poi ancora dopo il brindisi fra il Governatore della Prefettura di Hyogo Ido Toshizo, l’Ambasciatore giapponese in Italia Umemoto Kazuyoshi, il Console giapponese a Milano Koga Kyoko, il Presidente del Consiglio Provinciale di Hyogo Ishikawa Noriyuki, il Presidente della Corporazione di produttori del Sake Nada Gogo Kano Keanji, il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Raffaele Cattaneo, l’Executive Chef di Peck Matteo Vigotti e lo Chef Claudio Sadler – coinvolti anche nell’antica cerimonia di apertura del barile di sake con un martello di legno – l’Arte della Calligrafia di Mariko Kinoshita, lo spettacolo del Teatro dei Burattini curato dalla Compagnia dei Burattini di Awaji, i tamburi giapponesi della compagnia Takumi ma anche gli assaggi d’autore dedicati al gusto locale.

Akira Nakanishi, Master Chef di Cucina Giapponese e Presidente Onorario dell’Accademia Culinaria di Hyogo, Matteo Vigotti, Executive Chef presso Peck a Milano e Mamoru Kataoka, Chef Patron di Al Porto in Giappone e massimo esperto di cucina italiana sul territorio giapponese, hanno infatti cura per l’occasione una serie di assaggi per esaltare la qualità delle eccellenze agroalimentari di Hyogo.

A restare, dopo questa giornata, è la consapevolezza di aver sfiorato la profondità di una cultura tutta da scoprire, capace di raccontarsi con un linguaggio profondamente elegante, di ricevere con una naturale ospitalità che ti fa sentire subito a casa ma anche molto speciale; di accogliere le ultime tecnologie senza dimenticare di continuare ad amare i suoi caratteri tradizionali più classici.

La Redazione di Food Confindential Magazine @FoodConfidentia

 

 

Nerina Di Nunzio
Nerina Di Nunzio
Insegna all'Università di Tor Vergata nel Master di Secondo Livello "Nutrizione Sostenibile" Comunicazione Biomedica, ha tenuto per anni la cattedra di "Food and Beverage Industry" in inglese all'UNINT, insegna alla Coldiretti per Campagna Amica ed è Specialista di Alta qualificazione all'Università Roma Tre per il "Corso Scienze e Culture Enogastronomiche" nel Dipartimento di Scienze. Ha diretto per tre anni IED Roma (Istituto Europeo di Design) e si occupa di Food Design da 11 anni. E’ un avvocato pentito, esperta di marketing digitale e comunicazione. Ha lavorato in Tim nel CRM e in Poste Italiane alla Direzione Marketing di Banco Posta e per 7 anni è stata Direttore Marketing e Comunicazione di "Gambero Rosso Holding" e del "Master in Giornalismo Eno-Gastronomico" di Stefano Bonilli. Ha fondato l'agenzia di PR e Media Relations “Food Confidential” e ha diretto la scuola di cucina e gli eventi della rivista “La Cucina Italiana” del gruppo Condè Nast a Milano. Autrice e conduttrice TV, Mental Coach e Istruttore di protocolli Mindfulness si occupa di crescita personale. Ha fondato la società di formazione e retreat Mindful Confidential - I segreti della consapevolezza. Ha scritto un libro sui prodotti biologici e ha un figlio che vuole salvare il pianeta dall'inquinamento.

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