FUNKY TOMATO: la forza del POMODORO

Ho incontrato Paolo Russo per caso. Ero sola a pranzo da Sarah Ciccolini, da Santo Palato, dopo un bellissimo convegno sul marketing della ristorazione e Paolo era seduto al tavolo davanti al mio e parlava al telefono.

Mi sono messa ad ascoltare e sentivo una conversazione dove venivano usati tanti termini che rappresentano, per me, valori imprescindibili: sociale, attivismo, passione. Poi ho sentito nominare Scampia, la musica e molte altre cose.

Lo so non si fa, non si ascoltano le conversazioni degli altri, ma è stato inevitabile.

Ho fatto una battuta a Paolo e il feeling tra noi è scattato.

Paolo mi ha raccontato di FUNKY TOMATO solo in seguito, dopo aver visitato il mio profilo Instagram e si è presentato a pranzo, vicino al mio ufficio, con una gigantesca latta di passata di pomodoro con questa pazzesca etichetta.

Sono innamorata di Funky Tomato e voglio sostenere le loro attività come meglio potrò.

Oggi i territori ad alta vocazione produttiva per il pomodoro in Italia, sono soprattutto quelli del SUD. Un sud che, come tutti noi sappiamo, (ma d’altronde lo è anche il Nord e tutto il Bel Paese) è martoriato dalla povertà, dalle “agromafie” e soprattutto dalla disinformazione.

Funky Tomato è un progetto di “filiera agricola ad alto impatto sociale”, che vuole alimentare l’informazione e in buona sostanza, far crescere la cultura del buono e del giusto.

Ascoltando Paolo e informandomi a mia volta, ho dovuto constatare che il mondo del POMODORO, in particolare, è un mondo ferito pesantemente dallo sfruttamento dei lavoratori e della terra.

Una coltivazione di cui non si preoccupa nessuno, ma che alla fine è davvero la base della nostra dieta mediterranea, del nostro grande amore per la pasta per esempio e di molte altre ricette.

Sfruttamento dei lavoratori, soprattutto di quelli che provengono dall’estero e da situazioni di grande disagio, sfruttamento della natura, dei campi, utilizzo di veleni e molto altro per accelerare le produzioni e la vendita, sono solo una piccola parte dei misfatti che accadono lungo la filiera.

FUNKY TOMATO da tre anni si è inserito in un percorso per dire basta a tutto questo e ha realizzato un disciplinare molto preciso per le aziende e le produzioni che desiderino entrare nel progetto.

Rispetto dei lavoratori ma soprattutto coinvolgimento di quest’ultimi, che non vanno miseramente supportati, ma vanno inclusi e motivati.

Ogni acquisto di pomodoro FUNKY TOMATO, che sia passata o pelati, finanzia un progetto culturale. Questa è l’idea grandiosa. Dentro la latta di FUNKY TOMATO c’è lo spazio per la realizzazione di giovani che vivono nelle borgate dimenticate, spazio per la loro musica, il loro ardore e la loro energia.

Cosa fanno quelli di FUNKY TOMATO?

“Fanno casino”, fanno concerti, dicono la verità, si muovono, coinvolgono tutti quelli che possono in qualche modo dare voce a chi non ne ha.

Chi sono quelli di FUNKY TOMATO?

Cooperativa Resistenza AnticamorraComunanza del Cibo del MITICO cibosofo FEDERICO VALICENTIStorytelling Meridiano  e La Fiammanteche da oltre 50 anni si occupa della produzione di conserve alimentari come pomodori, legumi e verdure dell’orto.

La Fiammante da sempre tutela il valore del lavoro contadino attraverso accordi diretti che garantiscono il giusto prezzo (concordato in largo anticipo sulla campagna) e il necessario sostegno agli agricoltori lungo le diverse fasi di produzione ed è per questo che ha aderito con entusiasmo al progetto FUNKY TOMATO.

La verità è che il progetto FUNKY TOMATO in questi tre anni, ha visto la partecipazione di moltissime persone, dalle storie e dalle provenienze più svariate, tutte unite nella lotta contro lo sfruttamento e per la dignità del lavoro e delle persone, contro la speculazione e per un’economia più etica e responsabilizzata.

“Ho compreso il ruolo del pomodoro nella Storia quando ho capito che il filo delle “serte” che lega tra di loro i frutti del pomo d’oro in Europa stava prendendo il posto delle catene con cui erano stati “tradotti” nel Nuovo Mondo gli schiavi africani.” (Federico Valicenti)

Quest’anno FUNKY TOMATO, in particolare, produrrà il disco degli “O’Rom”, la band napoletana che suona la musica dei nomadi, e organizzerà un mega concerto a SCAMPIA che si chiamerà “TOMATO REPUBLIC”, di cui io sarò madrina con grande orgoglio.

Quello che Funky Tomato realizza oggi, insomma, è una vera e proprio NETWORK editoriale dove sono coinvolti chef, giornalisti, scrittori, ricercatori universitari, comunicatori e attivisti che da anni si occupano di questi temi.

Una volta per tutte l’unione fa la forza, spero che leggendo questo mio articolo e gli altri che sto proponendo alle testate per le quali scrivo, molti facciamo una riflessione sulla responsabilità di essere consumatori informati.

Ecco la MAPPA dei ristoranti e pizzerie dove trovare questo pomodoro rivoluzionario.

Evviva FUNKY TOMATO!

Nerina Di Nunzio
I miei piatti preferiti? Pizza, gelato e tutto quello che è giapponese. Sono autrice e presentatrice TV, in realtà sono anche un avvocato pentito, esperta di marketing digitale e comunicazione. Per 7 anni sono stata direttore Marketing e Comunicazione del GAMBERO ROSSO e del Master in Giornalismo Enogastronomico, ho fondato l'agenzia di comunicazione e casa editrice Food Confidential, ho diretto per due anni la Scuola di Cucina della rivista "La Cucina Italiana" del Gruppo Condé Nast e per tre anni la sede di Roma dello IED - ISTITUTO EUROPEO DI DESIGN. Insegno all'Università Roma TRE nel "Corso di Laurea in Scienze Gastronomiche" e sono coordinatrice del MASTER in FOOD DESIGN PROJECT EXPERIENCE. In realtà vado anche pazza per il cioccolato e sono assaggiatrice esperta di birra e vino! Super appassionata di viaggi, arte e design, QUALITY AMBASSADOR di "cosaporto.it". La prossima sfida? Tra poco!

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