Al ristorante Vitium di Crema lo chef pugliese Michele Minchillo, appena trentenne e già premiato con una stella Michelin lo scorso novembre (l’unica in tutta la provincia di Cremona), presenta la nuova carta.
Un menu che è il risultato di un lavoro di ricerca su stagionalità , contaminazione e creatività .
Quattro sono in tutto i percorsi degustazione proposti dallo chef: Vitium, da cinque portate, promette un intenso viaggio tra i suoi signature e non solo: insieme a piatti come il Maiale iberico, ‘nduja, burrata, cavolo cinese, c’è spazio per alcune novità , tra cui l’antipasto che unisce mare e terra Canocchie, capocollo, fave. In-contro, da sette portate, è uno dei due menu degustazione a mano libera, in cui poter assaggiare il frutto della creatività dello chef, che qui spazia con gusti e territori differenti.
Il terzo e il quarto menu sono invece due novità . Green Side, percorso a mano libera da quattro portate, è nato dall’esigenza di utilizzare ogni singola parte di un prodotto vegetale, anche quella che spesso viene considerata non utilizzabile. Tra i piatti sono presenti veri e propri esperimenti gustativi, come Cavolfiore, aglio bianco, tartufo nero, limone, preparato sfruttando la tecnica della fermentazione appresa dallo chef all’estero, e Asparago, piselli, sambuco che, nonostante l’essenzialità , sa trasmettere al palato equilibri mai banali o scontati.
Per chi preferisce scegliere in autonomia, vi è Freedom, una formula che lascia spazio e libertà nel comporre un menu di tre portate attingendo liberamente dalla rinnovata carta. Alcuni esempi di piatti fra cui poter scegliere? Riso, plancton, basilico, amaranto, limone, in cui vi è un gioco sia di consistenze che di temperature, tra la neve di basilico, il limone bruciato, l’amaranto soffiato e il burro acido al plancton usato in mantecatura; Piccione, cipollotto, mandorla, fagiolini, in cui la nobile carne viene accostata un toast ripieno di una mousse fatto di interiora e coscette di piccione e a prodotti della terra e di stagione: i fagiolini in gelato, il cipollotto brasato, l’asparago crudo e la mandorla pugliese in aria aromatizzata all’anice stellato.
Due i nuovi dessert creati per questa primavera: Torta di rose, pan brioche è un dolce che nasce da un ricordo dell’infanzia in cui le parti si invertono: il pane diventa un gelato (al pan brioche), da spalmare su una torta (di rose) al cioccolato, giocando anche qui con le temperature. Cheesecake e passito è invece una rivisitazione del noto dolce, in cui viene ricreata la forma e la consistenza della robiola di Roccaverano, anche grazie all’utilizzo del formaggio stesso, e abbinata a essa la base della torta, con cioccolato soffiato e sesamo candito, e un gelato al passito di Pantelleria.
Il sommelier e maître Jacopo Vico ha creato un percorso degustazione vini con solo etichette italiane (in coerenza con la filosofia della carta stessa), selezionate per raccontare la frammentata Italia del vino, nella quale crescono 1.200 vitigni sui 2.000 presenti in tutto il mondo.
Equilibrio tra antico (la struttura, nel pieno centro di Crema, è un palazzo storico del dodicesimo secolo) e moderno che si ritrova nello stile degli arredi, in cui mood nordico e tendenze underground, attenzione ai colori, tendenzialmente scuri, e studio dei particolari trasformano un semplice pasto in una grande esperienza.
Very Restaurant Confidential. Very Chef Confidential. Very Food Confidential.

























