Städlin cambia pelle, ma senza tradire la sua anima. Nel celebrare dieci anni di attività, il locale della famiglia Coticoni – da sempre punto di riferimento tra Portuense e Trastevere – inaugura ufficialmente la sua nuova area ristorativa, ampliando l’identità del cocktail bar e trasformandolo in un luogo in cui cucina, mixology e socialità dialogano in modo ancora più profondo.
Uno sviluppo naturale, arrivato “senza fretta, ma senza sosta”, come raccontano i proprietari, che negli anni hanno costruito passo dopo passo un concept capace di evolversi insieme al suo pubblico. Oggi Städlin presenta una proposta gastronomica che affianca e valorizza la sua già affermata drink list, firmata dal bar manager Daniele Arciello.
Il nuovo corso in cucina: la firma di Davide Vitiello
A guidare il progetto ristorativo c’è lo chef Davide Vitiello, professionista con esperienze tra Italia ed Europa, che debutta con un menu autunnale centrato su stagionalità, tecnica e una lettura moderna della tradizione italiana.
Gli antipasti giocano sull’equilibrio tra comfort e freschezza: blini con stracciatella e salmone marinato, una vellutata di zucca impreziosita da amaretti croccanti, fino al battuto di manzo con crema al tuorlo e nocciole. Seguono fritti che reinterpretano la romanità – come la tempura di carciofi al tartufo nero e il supplì cacio e pepe con pere – e primi che puntano su consistenze avvolgenti, dagli gnocchi alla zucca con pesto di rucola al risotto con porcini e castagne.
Nei secondi emerge la mano creativa dello chef: filetto di maiale in crosta di pistacchi, calamaro scottato con insalata di lenticchie, e un divertissement come il fish’n’chips 2.0 con maionese al limone. A chi cerca qualcosa di più informale, la cucina dedica una selezione di panini gourmet e scrocchiarelle farcite.
Il dialogo tra cucina e miscelazione
Se la proposta gastronomica cresce, il cuore pulsante di Städlin resta la mixology. Davide Arciello firma una drink list pensata per accompagnare il percorso culinario, con cocktail che giocano su aromi, texture e pairing mirati. “La mixology è una forma d’arte che celebra gusto, equilibrio e innovazione”, racconta il bar manager: un manifesto che ben riassume l’approccio del locale, dove ogni drink vuole essere un’esperienza e non solo un abbinamento.
Spazi rinnovati e una sala privata tutta da vivere
Il restyling degli ambienti accentua l’identità urbana e contemporanea del locale. La nuova area ristorante presenta spazi modulabili, ideali tanto per una cena rilassata quanto per un’esperienza più conviviale. Da segnalare la sala privata: dotata di angolo bar e postazione dj, può essere riservata per eventi, ricorrenze e cene aziendali, mantenendo la versatilità che ha reso celebre Städlin negli anni.
Dieci anni di storia, e un “Mood Städlin” che continua a crescere
La storia del locale si intreccia con quella della famiglia Coticoni – Andrea, Elisabetta, Edoardo e Mattia – che nel 2015 prende in mano la gestione e decide di trasformare il cocktail bar in un luogo fluido, inclusivo, capace di accogliere eventi privati, serate intime, feste e momenti dedicati alla miscelazione d’autore.
Nel tempo questa visione si è tradotta in una community affezionata e in un’identità in continua crescita, tanto da coniare il concetto di “Mood Städlin”: un mix di energia, accoglienza e cura del dettaglio che oggi si arricchisce di un nuovo tassello, quello gastronomico.
Con Städlin 2.0, il locale conferma la sua vocazione a sorprendere e rinnovarsi, senza mai perdere il ritmo e l’atmosfera che lo hanno reso uno dei punti di riferimento della nightlife romana.
Very Food Confidential!




















