[dropcap size=small]A[/dropcap]cqua, farina e lievito la pizza nasce così. Una ricetta semplice dal gusto autentico che fa innamorare ogni giorno bambini e adulti in tutto il mondo. Un piatto che mette in tavola la storia italiana unendo gesti antichi ad ingredienti locali, indigeni ma non solo – basti pensare al pomodoro- al quale il Salone del Gusto e Terra Madre 2014 ha deciso di dedicare anche quest’anno uno spazio solo suo ovvero la Piazza della Pizza e un fitto programma di appuntamenti nella Fucina Pizza&Pane.
Dai mille volti di Napoli di Gino Sorbillo al progetto fotografico di Oliviero Toscani per i trent’anni dell’Associazione Verace Pizza Napoletana, il Salone del Gusto e l’Associazione Verace Pizza Napoletana per la Piazza della Pizza 2014 hanno di comune accordo puntato tutto sul valore assoluto della biodiversità italiana e internazionale sostenendo in particolare il lavoro della Fondazione Slow Food per la Biodiversità  con la rete internazionale delle Comunità e Presìdi di grani e cereali.
Carattere didattico invece per gli incontri della Fucina Pizza&Pane dove approfondire e conoscere da vicino l’arte bianca della pizza e del pane attraverso il racconto delle parole e delle mani sporche di farine ottenute da grani antichi ma quasi dimenticati, magari grani d’annata lavorati dalle mani di altri artigiani.
Tanti gli appuntamenti memorabili come quello di Franco Pepe e Patrick Ricci. Un incontro tra il Sud di Franco Pepe – se state assaporando l’emozione perfetta di una delle sue pizze siete infatti da Pepe in Grani a Caiazzo nei pressi di Caserta – e il Nord di Patrick Ricci – in questo caso vi troverete invece nel centro storico di San Mauro Torinese impegnati a scoprire alcune delle migliori materie prime rintracciate fra produttori artigianali dallo stesso Ricci per il suo Pomodoro&Basilico – Officina artigianale della pizza vicino a Torino.
In omaggio alle sue radici, Patrick Ricci ha presentato e sfornato la sua pizza Ciociara nata dall’unione di pomodoro San Marzano D.o.p., aglio, origano, olio extravergine d’oliva, salsiccia rossa di Castelpoto e cipolla rossa di Tropea. Una pizza cucinata, in occasione del Salone del Gusto, con acqua creata appositamente dal maestro insieme a Smat (società che gestisce le acque potabili di Torino e Provincia): un’acqua priva di cloro e con caratteristiche organolettiche che aiutano la lievitazione non condizionando il lavoro dei lieviti.
Coinvolgente anche l’incontro con Stefano Callegari che dal suo Sforno a Roma porta a Torino un grande classico delle sue provocazioni creative ovvero la Cacio e Pepe. Può infatti un piatto della tradizione trasformasi in pizza? Al Salone del Gusto il sapore intenso e deciso della pizza di Callegari è accompagnato dalla birra artigianale di Birra del Borgo di Borgorose.
Per concludere vi parliamo di Beniamino Bilali. Dall’Albania dove nasce solo nel 1985 all’Italia fino al Salone del Gusto 2014, la sua prima volta. Una delle più promettenti promesse della pizza d’autore contemporanea, Beniamino ama trasformare la pizza in strumento di conoscenza e sperimentazione. Pizza in evoluzione, non ci resta quindi che gustare ogni sua irresistibile trasformazione.
La redazione di Food Confidential Magazine @FoodConfidentia


















