Il NOTOS Rooftop, la terrazza dell’Hotel Six Senses a Roma, propone un pop-up restaurant curato dall’Executive Chef di Six Senses Kyoto Hiroki Shishikura, in città con il suo team.
Potete provare il suo menu fino al 27 giugno 2025, ma si tratta solo del primo appuntamento di un più ampio progetto: la Culinary Journeys Series, una serie di eventi gastronomici pensati ad hoc.
Il menu dello chef giapponese è arricchito dall’illustrazione dell’artista Elisa Seitzinger, subito riconoscibile. La carta si apre con gli antipasti “Sfiziosi” proposti a 20 euro. Il più valido è il Tacoyaki alla Luciana, polpettina con emulsione di polpo “alla Luciana” servita con pomodorini e basilico, deliziosa…Al primo morso esplode in bocca. Da assaggiare anche i Gyoza alla Amatriciana, un concentrato di sugo racchiuso in uno scrigno di raviolo. Buona anche la Mozzarella in carrozza con pesto di shizo. Gli onigiri cacio e pepe ricordano bene il piatto romano proprio per il condimento nel quale si può rotolare l’onigiri, il gusto è buono ma non sono all’altezza dei primi 3 antipasti. Non convince invece il Mochi (Alga nori, bottarga), che in bocca risulta troppo “glutinoso” ed è difficile da staccare dal piatto.
Suggeriamo, invece, di provare tra i piatti principali il Topinambur –noto anche come carciofo di Gerusalemme, girasole del Canada, rapa tedesca –, in vendita a 35 euro. Il tubero che ricorda come sapore una patata dolce ed è, in questo caso, marinato con zenzero, miso bianco e servito con Pepe sansho.
Più interessante il Bonito (38 euro): il bonito, ossia il “tonno alalunga” cotto alla griglia, con melanzana, zenzero e cipollotto.
Una selezione di Sushi (40 euro) prevede Ricciola, gambero, branzino, tonno, wasabi, salsa di soia. Il Ramen è molto buono ed è assolutamente da provare (30 euro): Noodles, maiale, cipollotto, uova.
Forse ancora più ghiotti sono i bocconcini di Pollo Karaage (25 euro; Daikon, salsa di soia, zenzero, aglio) e la tempura di pesce e verdura (45 euro), un mix di peperoni, melanzane, zucchine, patate dolci e filetto di branzino. La tempura è servita con Zenzero, tendashi – il brodo di pesce pensato per immergerci i bocconi di tempura – e daikon (cultivar del ravanello). La tempura risulta molto buona, è morbida e non friabile, forma una crosta ben compatta che avvolge vegetale e pesce.
Proviamo i 3 cocktail proposti (a 28 euro) per accompagnare le pietanze. Nel menù si trovano sotto la voce “Kanpai” in quanto questa parola viene usata come brindisi giapponese per esprimere gratitudine, gioia e prosperità.
L’IKI è il meno forte e più beverino con Shochu, pompelmo, soda. Personalmente, ho preferito di gran lunga Shizu — Ki no bi Kyoto gin, tè matcha — con una bella spuma superficiale il gusto inconfondibile del tè matcha, a pari merito con EN, drink più strutturata, una sorta di Manhattan più beverino. Gli ingredienti sono l’Akashi, whiskey Giapponese che fa gli ultimi 6 mesi in botti di sherry, il bitter all’arancia e l’Umeshu (al posto del vermouth rosso), realizzato dalla fermentazione dell’ume, una sorta di prugna giapponese accostata da alcuni a un’albicocca acerba. Viene servito “on the rocks” e non in coppa. L’esperienza durerà ancora pochi giorni e potete approfittare anche per entrare dentro Palazzo Salviati Cesi Mellini, un edificio del XV secolo, che ospita ora il prestigioso hotel Six Senses. Dalla sua terrazza si ammira, ad esempio, l’Altare della Patria. A luglio verrà lanciato il nuovo menù estivo del NOTOS, firmato dall’Executive Chef Fabio Sangiovanni.
Il pop-up restaurant è aperto dal 17 al 27 giugno dalle ore 18. Per prenotazioni: dining-rome@sixsenses.com oppure 06.86814510.
Very Food Confidential.





















