Cos’è il food per un Designer? Paolo Barichella, teorico del Food Design, ci racconta che “progettare nel Food Design significa proporre soluzioni alimentari efficaci in un contesto dove il prodotto sia funzionale al tipo di ambiente di consumo, e soprattutto all’esigenza dell’utente. Food Design è progettazione consapevole di contesti, interfacce e strumenti funzionali, complementari all’atto di alimentarsi, che possono spesso consistere nell’alimento stesso”.
Cos’è il food per il World Food Programme? Vichi de Marchi, portavoce per l’Italia del WFP, ci spiega che “il cibo é il primo e fondamentale bisogno di chi vive nella povertà totale o la cui vita é percorsa da guerre o calamità naturali. In un’emergenza il primo bisogno riguarda il cibo: ma il nostro lavoro di agenzia umanitaria é tanto più efficace quanto più riusciamo a rispondere ai bisogni alimentari di particolari segmenti di popolazione, per condizione ed età. Per questo diciamo con uno slogan che serve il cibo giusto al momento giusto. Per un bambino al di sotto dei due anni, ad esempio, non avere la giusta alimentazione in questa fase così fondamentale della propria vita significa un danno fisico e mentale non più riparabile”.
Ed ecco allora che due mondi, due realtà – ad un occhio miope lontani – trovano sinergie comuni, e senza snaturare l’essenza del proprio ruolo, si ritrovano ad essere “valore aggiunto” l’una per l’altra.
Il World Food Programme (WFP) è l’agenzia delle Nazioni Unite in prima linea nella lotta contro la fame nel mondo: sempre pronta a rispondere tempestivamente alle emergenze, salva vite umane portando cibo agli affamati e a chi è più vulnerabile operando in 73 paesi nel mondo.
Il WFP lavora anche perché si possa raggiungere una sicurezza alimentare nel futuro attraverso programmi di assistenza alimentare che siano strumentali alla costruzione di beni, alla diffusione della conoscenza e alla crescita di comunità più forti e più dinamiche.
Un esempio è il programma di School Feeding: il WFP fornisce cibo a scuola a più di 24 milioni di studenti ogni anno. Il cibo, sotto forma di pasti scolastici, incoraggia le famiglie a mandare i propri figli a lezione, dando loro anche la speranza di un futuro migliore.
Ma il cibo che il WFP distribuisce ai propri beneficiari dipende dai bisogni del gruppo e dagli obiettivi che sono alla base del progetto ed è fortificato con micronutrienti.
In situazioni di emergenza o quando si vive la condizione di rifugiati, le persone possono essere totalmente dipendenti dal cibo del WFP. In tale caso, gli elementi cruciali del paniere alimentare sono: una miscela di farina di frumento o riso, lenticchie, ceci o altri legumi, olio vegetale (con vitamina A e D), zucchero e sale iodato. Spesso questi sono integrati con altri speciali alimenti, quali una miscela di mais e soia fortificati.
Il WFP distribuisce anche cibo “pronto all’uso” (ready-to-eat-food), che non richiede nessuna preparazione o cottura: anch’esso è rafforzato con vitamine e minerali.
Costantemente e quotidianamente il WFP lavora, grazie a team dedicati, nell’analisi sempre più attenta per fornire il cibo giusto e al momento giusto. L’analisi della diversificazione dei prodotti alimentari a seconda delle esigenze e dei bisogni viene effettuata anche sul packaging utilizzato. Flotte di aerei, navi, camion, ma anche elefanti trasportano il cibo per raggiungere anche il più piccolo paese sperduto: ed esso deve arrivare in tempo ed integro.
La progettazione è, quindi, effettuata anche sul tipo di materiale usato per il packaging degli “ High Energy Biscuits” o del “Plumpy”: sotto costante studio è il tema della sicurezza alimentare e delle tecnologie adottate per dare soluzione alla tutela di ciò che deve giungere alle popolazioni beneficiarie.
Occorre concentrarsi, dunque, su tutti gli anelli della filiera che portano i raccolti a divenire prodotti finiti, pronti al trasporto, allo stoccaggio, alla distribuzione e al
consumo. Il WFP distribuisce cibo in grado di essere facilmente e igienicamente conservato: un cibo protetto. Ecco perché il sorriso di tutti i beneficiari del WFP ha un valore aggiunto.
Raffaela Scognamiglio, Food Design, Event&Communications Specialist
WFP: it.wfp.org/foto/galleria/alimenti-altamente-nutritivi-del-wfp

















