L’Italia trionfa al GIROTONNO 2019

L’Italia trionfa al ‘Girotonno’, la kermesse internazionale che ha coinvolto gastronomi, chef di fama internazionale esperti di cucina del tonno, giornalisti e conoscitori della gastronomia mediterranea. Tra cultura, arti, enogastronomia, musica e spettacolo.

Per quattro giorni, dal 30 maggio al 2 giugno 2019, Carloforte, nell’isola di San Pietro, sud della Sardegna, è stata la “Capitale del tonno di qualità”, ossia il ‘tonno da corsa’ che viene pescato nella tonnara dell’isola nei giorni della manifestazione.

Cala Fico, Isola di San Pietro, courtesy Antonio S.

Gli chef Stefano De Gregorio e Rocco Pace sono i vincitori assoluti della Tuna Competition, la gara tra chef di quattro Paesi, ItaliaGiappone,Tunisia ed Ecuador, fulcro dell’intera manifestazione che per quattro giorni ha animato l’isola di San Pietro.

Alla fine di un impegnativo girone all’italiana, con la formula del “tutti contro tutti”, i nostri chef hanno trionfato con il piatto ‘Parma, Modena, Carloforte’ a base di tonno fresco e sott’olio, panna fresca di cucina, albumi, zucchero di canna e aceto di mele.

“Siamo felicissimi della vittoria, il piatto si è evoluto ogni giorno sempre di più”, ha dichiarato Stefano De Gregorio subito dopo la vittoria. “Il piatto Parma-Modena-Carloforte nasce dall’idea di valorizzare il più possibile il tonno con le eccellenze italiane. E poi il piatto si chiude con una cosa molto interessante, il gelato di tonno, per rinfrescare il palato e valorizzare ancora di più la materia prima”.

Il piatto dell’Italia ‘Parma, Modena, Carloforte’

Ad aggiudicarsi i prestigiosi premi speciali come “Miglior presentazione” e “Originalità”, assegnati esclusivamente dalla giuria tecnica presieduta dallo chef e attore Andy Luotto, è stato l’Ecuador con gli chef Alvaro Daniel Quimi Guerron e Filippo Billi con il piatto Encellado frio a base di ventresca, radice di tapioca, pomodorini datterino e spezie.

La classifica generale, oltre al primato dell’Italia, ha visto la Tunisia piazzarsi al secondo posto con gli chef Nabil Bakous in coppia con Karim Bahba che hanno presentato la ricetta ‘Annibale e la sua ombra’, un fricassè con ventresca cotta dolcemente e kimchi fermentato all’harissa, filetto mezzo grigliato e mezzo marinato al Karkadè con emulsione di mandorla alla bottarga, mousse di ceci speziati e croccanti. Al terzo si è piazzato l’Ecuador e al quarto il Giappone con lo chef Taro Shimosaka, che ha portato in gara la ricetta al tonno confit con olio, salsa di pomodoro agrodolce, cavolo rosso, amazu speziato e cialda di riso al vino rosso.

Il piatto dell’Ecuador ‘Encellado Frio’

Il cibo racconta il territorio. In pochi luoghi del mondo l’affermazione è veritiera come in Sardegna. La cucina è uno dei tratti sardi maggiormente caratterizzanti e distintivi, un aspetto che va ben oltre le prelibatezze preparate nell’Isola e si insinua nelle pieghe della sua storia. A San Pietro, isola nell’Isola, un luogo dal mare meraviglioso e dal carattere forte, la tradizione culinaria rappresenta identità e anima della comunità.

Il Girotonno ne è il simbolo. L’originale festival gastronomico racconta uomini, storie e sapori sulle rotte del tonno. Carloforte, unico centro abitato dell’isola, mostra al mondo una tradizione di pesca e cucina in un appuntamento internazionale espressione di una cultura millenaria, una tradizione incentrata su tonnare, rais e ‘tonnaroti’.

Al Tuna village, il villaggio gastronomico dell’evento, protagonista è stato il ‘tonno rosso’, apprezzato dagli chef di tutto il mondo (specie in Giappone). Qui si sono assaporati i sapori intensi delle specialità carlofortine e le suggestioni di ricette realizzate dai ‘maestri del tonno’.

Un programma di quattro giorni che ha visto un susseguirsi di live cooking e tanti assaggi di ricette di ieri e di oggi, presentazioni e tour guidati, spettacoli e concerti sotto le stelle. Protagonisti principali sono cuochi di fama internazionale e chef resident.

Carloforte

Lo scenario del Girotonno è mozzafiato. Carloforte è uno splendido angolo del Sulcis, un piccolo ‘gioiello’ del Mediterraneo inserito tra i borghi più belli d’Italia. Le sue caratteristiche paesaggistiche e storiche sono uniche in Sardegna: di origine tabarchina, è strettamente legato a Genova per vincoli storici e culturali. Le vie storiche e il lungomare di u paize pulsano di vita. Il carattere architettonico è sette-ottocentesco: palazzi dalle belle facciate, case color pastello, scalinate e viuzze dove sentirai aromi della cucina marinara. Il fascino del porticciolo è preludio alla scoperta del mare dai mille colori e delle coste di San Pietro, dove si alternano affascinanti scogliere, tra cui La Conca e Le Colonne, simbolo di Carloforte, a insenature incantevoli, calette e spiagge da sogno con fondali incontaminati, come Cala Fico e La Bobba.

Il canale che separa San Pietro da SantAntioco, l’isola maggiore dell’arcipelago sulcitano, è percorso da sempre da branchi di tonno rosso, il più pregiato del Mediterraneo, durante le migrazioni. La sua pesca con le reti è una pratica che risale addirittura sino a fenici e romani, perfezionata nel XV secolo dagli spagnoli.

Ancora oggi è pescato allo stesso modo: un vero e proprio rituale che si svolge da aprile a giugno. Inizia con preghiere propiziatorie dei tonnarotti, capeggiati dal rais, che li guida dalla musciara, la sua barca. E poi la lavorazione, anch’essa secondo metodi artigianali, che avviene tuttora in una delle pochissime tonnare storiche in funzione nel Mediterraneo, attiva dal XVIII secolo.

Very Food Confidential!

Articoli Correlati