CASA COPPELLE a Roma: arriva un nuovo chef

Eleganti novità per la storica insegna italo-francese nel cuore di Roma.

A pochi passi dal Pantheon e da piazza Navona, nella piazza da cui prende il nome, da più di 10 anni il ristorante Casa Coppelle porta un po’ di Parigi a Roma.

L’unicità del luogo si tocca con mano non appena entrati nella prima sala, ornata da fedeli riproduzioni di quadri del XVII/XVIII secolo, o nel Buduàr, dei toni del nero e dell’oro, dedicato esclusivamente a chi voglia intraprendere il menu degustazione. Tutto ciò che si presenta alla vista è frutto dell’estro creativo del famoso Architetto e Interior design Jacques Garcia, già autore dell’Hôtel Costes di Parigi e del Mamounia di Marrakech.

La padrona di casa, Rachele Guenot (francese della Lorraine), ha da poco accolto nella squadra il nuovo chef Gabriele Cordaro (romano). Lo chef Cordaro è già ben inserito negli ambienti dell’alta cucina: vanta infatti esperienze al fianco di Giulio Terrinoni, Cristina Bowerman, Massimo Bottura ed Heinz Beck; da ognuno di loro ha imparato una lezione che lo ha preparato a diventare ciò che è oggi.

La sua visione di cucina si presenta in un percorso degustazione di 5 portate – diverse dalla carta per offrire al cliente un percorso a sé – e nel menu alla carta, composto da 6 piatti a partita. Una proposta intuitiva e inclusiva – carni rosse, bianche, cacciagione, vegetali, pesce e proposte gluten free – che punta ad una cucina più raffinata e di nicchia, sia per le materie prime utilizzate che per le tecniche di preparazione e le presentazioni dei piatti.

Il suo signature è Linguina, senape, lime e crudo di capesante, un piatto dei ricordi che rivisita una ricetta di suo padre in chiave contemporanea.

Fine Dining e Fusion sono le parole chiave: Astice, piccione, foie gras ma anche zuppa di cipolla in scrigno di sfoglia fatta in casa. Piatti d’ispirazione francese mescolati ai capisaldi del territorio come con i Plin ricotta, limone, pecorino e menta; Cappellacci di coniglio alla cacciatora; Tagliolini alle alghe, frutti di mare, bagna cauda e salsa al nero. Questi ultimi, tutti lavorati a mano e di produzione propria così come per la pasticceria e per il cestino del pane, di cui cambieranno le sue varietà, con i suoi grissini alla nocciola, focaccia e girelle alle olive.

Lo chef sta anche mettendo a punto un menu degustazione vegano e vegetariano.

“La cucina italiana e quella francese sono indubbiamente le migliori cucine al mondo e nessuna delle due può esistere senza l’altra. Se Parigi è il pranzo della domenica, ricco e opulento, Roma rappresenta la semplicità a tavola di ogni giorno” afferma Rachele Guenot.

A completare l’offerta culinaria la cantina che vanta circa 450 etichette di vino, che vanno di pari passo con l’anima dell’insegna tra bollicine, verticali di Sassicaia e importanti cantine francesi.

 

Very Restaurant Confidential. Very Food Confidential.

 

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