La Bottega del Cioccolato: ricetta dell’Uovo di Pasqua

[dropcap size=small]T[/dropcap]anto piccola quanto preziosa è La Bottega del Cioccolato, in via Leonina, 82 a Roma.Un locale dalle tinte color ciliegia, come la passione, e nere come il cioccolato fondente, che ti cattura e t’innamora al primo sguardo. Un posto, dove poter realizzare ogni peccato di gola sia in previsione della Pasqua che di qualsiasi altro periodo dell’anno in cui la voglia di cioccolato si impossessi di noi.

Maurizio Proietti è il Maître Chocolatier e proprietario insieme a Sylvie Maingre e Marco Colucci.

La Bottega del Cioccolato nasce nel 1995 e sceglie, non a caso, di collocarsi nel Rione Monti, noto per essere il primo Rione di Roma e per avere una lunga tradizione artigianale e artistica. Appena si mette piede dentro La Bottega la passione per l’arte cioccolatiera è evidente. Un’arte tramandata di padre in figlio e nata nei primi del 1900 quando Enrico Cuniberti, grande Maître Chocolatier piemontese, aperto il suo laboratorio a Roma su invito di Moriondo e Gariglio nel 1886, chiama Marcello Proietti – il padre di Maurizio – come assistente del negozio Latour in via del Corso. Un esempio vero e proprio di come l’arte si catturi con gli occhi e l’esperienza.

Marcello Proietti continua la sua carriera nel negozio Latour fino al 1976 quando, ormai nella veste di Maitre Chocolatiere, vide chiudere i battenti al negozio di via del Corso. Fu allora che decise di mettere in pratica quanto appreso in anni di lavoro e di aprire finalmente una sua bottega tutta sua. Così in via della Pilotta, proprio a due passi da Fontana di Trevi, mentre tutti i turisti lanciavano monetine nella speranza di tornare e di veder realizzato un sogno, il suo di sogno si realizzò.

Oggi, quando si entra nella Bottega del Cioccolato, tutta la storia che l’ha resa possibile si percepisce nell’aria. La senti muoversi tra i banchi e la ritrovi nella gentilezza e professionalità di Alessandra Proietti e Stefania Casoli, rispettivamente sorella e cugina di Maurizio, che ti accolgono al tuo ingresso. Durante il periodo di Pasqua la cioccolateria si popola di uova e di ovetti, dai fiocchi e incarti colorati, dalle dimensioni e dalle forme più disparate: “Come quella volta che ho confezionato un uovo a forma di pallone da football – racconta Maurizio – o tutte le volte in cui ho sigillato nell’uovo di cioccolato delle sorprese speciali come anelli di fidanzamento, biglietti per vacanze in posti fantastici, occhiali da sole e chiavi di una macchina nuova”. Fortunati e fortunate le donne che hanno ricevuto sorprese tanto gradite ma soprattutto per averle trovate racchiuse in una cioccolata artigianale che al gusto soddisfa e rende felice tanto quanto la stessa sorpresa.

Maurizio Proietti inizia la preparazione delle uova durante il pomeriggio. Nel laboratorio, che si trova nel retro bottega, lo vedo all’opera mentre fabbrica dolci uova. Vedere il Maitre Chocolatiere tagliare il bordo dell’uovo del cioccolato, mettere lo stampo a testa in giù e spiegare tutta la procedura per un uovo dal sapore delizioso, ti fa apparire l’operazione nel complesso molto semplice. Come quando da ragazzi si assisteva alla lezione del professore di latino che traduceva senza dizionario Cicerone o Seneca. L’incanto aumenta mentre si combatte con l’odore della cioccolata che prepotente dalle narici arriva a circuire la gola. Lo sguardo indugia sugli scaffali e tra le praline in vetrina, alzandosi di poco, scopre tavolette, scarpette e addirittura il Colosseo. Sua Maestà se ne sta lì sullo scaffale,  fiero come il monumento originale che riproduce e spavaldo come a dire a chi lo guarda: “Io oltre che bello sono anche buono”.

Già perché nella Bottega del Cioccolato l’estetica si unisce al gusto e il gusto all’olfatto e questo s’intreccia al tatto  che ti spinge a prendere ognuno dei pacchetti finemente infiocchettati. Un’esperienza sensoriale totale che trova la fine solo quando, come un bambino, ogni emozione si appaga al morso di un cioccolatino. Aveva ragione la mamma di Forrest Gump, nell’omonimo film: “La vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita” allora perché non provarli tutti?

[divider] Il procedimento delle uova di Pasqua di Maurizio Proietti[/divider]

Bisogna fondere la cioccolata fondente o al latte o bianca, dipende dall’uovo che si vuole preparare.

La cioccolata che usiamo è prevalentemente del Centro e del Sud America.

Si lasciano sciogliere i 2/3 del cioccolato solido, circa 350/400 g, a fuoco lento sempre girando con attenzione.

Una volta sciolti, si tolgono dal fuoco e si uniscono con il rimanente terzo di cioccolato solido, sempre continuando a mescolare. Quando il cioccolato raggiunge la temperatura di 31° è pronto. Devono essere 31° altrimenti, una volta raffreddato, presenterà delle strisce di burro cacao e risulterà poco omogeneo.

A questo punto prendere della carta pergamena o carta alimentare e lo stampo che si vuole realizzare e vi si versa la cioccolata dentro, facendola girare in modo da ricoprire la superficie per intero.

Poi si mette lo stampo a testa in giù sulla carta alimentare e si aspetta che si asciughi almeno 10 minuti.

Si ripete il tutto per tre volte, quindi ogni 10 minuti. Se si ha particolarmente fretta si può accelerare il processo mettendo lo stampo in frigorifero. Questo procedimento è necessario affinchè il cioccolato scenda verso il basso e crei il bordo, che dopo modelleremo per poter chiudere le due parti. Una volta che la metà dell’uovo si è raffreddata. si unisce con l’altra metà tramite cioccolato caldo che salda le due parti e si ottiene l’uovo”.

La Bottega del Cioccolato

Via Leonina, 82 | 00184 Roma
+39 06 482 1473
www.labottegadelcioccolato.it

 

 

 

 

 

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