LA PASQUA sulle tavole d’ITALIA (parte 2): dal centro al sud

Continuiamo il nostro viaggio lungo l’Italia, attraverso le ricette tradizionali della Pasqua che rendono uniche le tavole di ogni regione.

Concludiamo così il nostro tour gastronomico partendo dal centro fino ad arrivare alla Sicilia.

MARCHE

La Crescia di Pasqua è il piatto tipico della tradizione marchigiana. Si tratta di un impasto dalla lunga lievitazione, con uova, pecorino, parmigiano ed Emmental. Tradizionali della Pasqua marchigiana sono anche la frittata con menstrato, una varietà di menta selvatica caratteristica di queste zone, e la Ciambella strozzosa, un tarallo dal sapore dolce-salato.

UMBRIA

In Umbria tornivamo il Torcolo pasquale. Il Torcolo è un dolce che risale a una tradizione molto antica, a quando un giovane umbro chiese la mano della sua sposa proprio nel giorno di Pasqua. Preparato con meringa e con un intenso profumo di Alchermes.

ABRUZZO

Tipico del giorno di Pasqua o della scampagnata di Pasquetta, il Fiadone abruzzese è una sfoglia sottile ripiena di un morbido e gustoso ripieno di formaggio, uova e spezie. A forma di torta o di grossi ravioli, in versione salata o dolce, il fiadone riempie le tavole degli abruzzesi anche durante il resto dell’anno. Amata in Abruzzo è anche la capra alla neretese, ovvero cotta con sugo di pomodoro e servita con peperoni rossi fritti.

CAMPANIA

Immancabili sulle tavole di tanti e tanti italiani, Pastiera e Casatiello sono i piatti tipici della tradizione pasquale campana. La peculiarità della Pastiera napoletana, forse il dolce simbolo della pasqua italiana, è che il grano cotto si mescola allo zucchero, alle uova, alla ricotta di pecora e ai frutti canditi. Il Castello è invece una torta rustica impastata con farina, strutto, salame e formaggi e decorata con uova sode.

SARDEGNA

Pardulas e Cordula cun prisucci sono i piatti tipici della tradizione pasquale della Sardegna. Le Pardulas sono ciambelline preparate con pasta sfoglia impastata con farina di semola e ripiene di ricotta, zucchero, uova, vaniglia e arancia. La Cordula cun prisucci, ovvero la treccia con i piselli, è realizzata con l’intestino dell’agnello o del capretto, cotta prima in abbondante acqua calda e poi insaporita con piselli, cipolla, passata di pomodoro e una sfumata di vino bianco. Tipici e molto utilizzati anche in altri periodi, sono i Piricchitus, una frolla all’uovo ricoperta di una particolare glassa al limone.

MOLISE

In Molise non puoi festeggiare la Pasqua se in tavola non hai il Cocorozzo, il Fiadone e la Cicoria ricamata. Il Cocorozzo è un dolce a forma di ciambella; gli ingredienti di base sono le uova, la farina, il lievito e le patate, a cui si aggiungono a piacere diversi condimenti: l’uvetta, la cannella o l’anice. Il Fiadone molisano è una torta impastata con farina e burro e ripiena di uova e formaggi grattugiati. Nella versione dolce si aggiunge lo zucchero all’impasto. La Cicoria ricamata è una cicoria lessata che termina la sua cottura nel brodo di gallina e che viene ulteriormente insaporita da un’abbondante grattugiata di formaggio.

BASILICATA

In Basilicata la Pasqua si festeggia con il Piccillato, tradizionale ciambella intrecciata, il cui impasto è impreziosito dalle mandorle e decorata con uova sode. Molto amata è anche una tipica torta salata impastata con farina, uova, strutto e ripiena di formaggio pecorino e salame.

 

PUGLIA

Tre sono i principali piatti tipici della tradizione pasquale pugliese. Molto amato è l’agnello di pasta di mandorle, spesso ripieno di cioccolato. Immancabile sulle tavole pugliesi è poi il Panaredddu, cestino dolce di Pasqua impastato con farina, latte, uova, lievito, succo d’arancia e zucchero e decorati con uova sode. Quando il dolce pugliese è cotto con una forma circolare e intrecciata, si parla di Scarcella. E poi l’immancabile Tiedda con riso, patate e cozze. La tieddha, tiella, è un tipico tegame pugliese in cui disporre appunto il riso, le patate, le cozze da infornare e da condire con pomodoro, cipolla e pane grattugiato.

CALABRIA

La Pasqua in Calabria si fa sentire solo se in tavola arrivano i Cudduraci, tipici biscotti di pasta frolla, impastati con farina, zucchero, uova, lievito e burro. Friabili e di grandi dimensioni, la tradizione vuole che si regalino a parenti e amici.

SICILIA

La cucina siciliana ama i sapori intensi e gli ingredienti semplici. Il tipico piatto pasquale è l’agnello, che viene utilizzato in molti modi. L’agnello alla messinese, si cuoce in forno e si prepara in questo modo: occorre passare la carne nell’olio, posizionarla in una teglia, condirla con sale e pepe, una manciata di pecorino grattugiato e un bicchiere di vino rosso allungato con l’acqua, affinché la carne non si attacchi. Ma l’agnello in Sicilia a Pasqua è molto usato anche come ingrediente per altre ricette, quale l’Impanata pasquale ragusana, un particolare tipo di focaccia ripiena.

Il nostro viaggio si è concluso. Difficile scegliere una ricetta o una regione: tutte custodiscono preziose e particolari tradizioni culinarie. C’è solo una cosa da fare: assaggiare tutti i piatti da nord a sud.

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