Ricotta di bufala, grappa Capovilla Prunus Aurum e pepe Penja. Questi gli ingredienti che caratterizzano il gusto vincitore della decima edizione di Sherbeth Festival, creato da Fabio Solighetto, titolare di L’albero dei Gelati di Seregno in provincia di Monza dove prepara il suo gelato contadino.

“Per il concorso ho pensato ad un gusto che rappresentasse al meglio il concetto di territorio e artigianalità, ma quella vera, quella fatta di attese – dichiara Solighetto – Ho scelto, infatti di utilizzare solo grappa invecchiata 15 anni, un periodo lunghissimo se si pensa alle produzioni industriali di oggi. Con il mio gusto ho voluto enfatizzare la perfezione delle materie prime”.
Il gelato diventa così strumento per raccontare il territorio, per ricordare la potenza del lavoro artigianale italiano. Infine, la necessità di rispettare gli ingredienti: le materie prime che sono il punto di partenza di ogni ricetta per qualsiasi maestro gelatiere.
Dal Giappone al Messico fino alla Bolivia, Sherbeth è un vero giro del mondo attraverso la partecipazione di cinquanta gelaterie che hanno celebrato il gelato artigianale dal 27 al 30 settembre a Palermo. L’edizione 2018 del Festival Internazionale del Gelato Artigianale sarà ricordata anche per la maggior presenza di maestre gelatiere degli ultimi anni.

Al secondo posto Laura Mesa Franco della Gelateria Ottimo di Santa Cruz della Sierra in Bolivia, mentre il terzo posto a Rosario Leone D’Angelo della Sikè Gelato di Milazzo. Tra le novità, i riconoscimenti assegnati per tecnica, territorio e originalità. Premio speciale assegnato dall’organizzazione invece a Gaetano Sgroi, executive chef Opera Hotel a Kiev in Ucraina, “per avere promosso e valorizzato il gelato italiano artigianale nel mondo”. A decretare premi e riconoscimenti, la giuria presieduta dal tecnologo alimentare Franco Bray, con il giornalista di R. Food Luca Iaccarino e, per la prima volta, un gelatiere: Gianfrancesco Cutelli. Al tavolo delle valutazioni anche i due maestri giapponesi Taizo Shibano e Satoshi Takada, vincitori della passata edizione di Sherbeth.
La Nocciola di Calabria è stato invece il gusto più amato dal pubblico, mentre l’Olivello spinoso e menta creato da Gianfrancesco Cutelli, unendo la menta con l’olivello spinoso, un rovo impiantato in Toscana da un ricercatore svizzero, è stato il vincitore morale di questa edizione.


















