PITTI UOMO. ANIMALIA FASHION a Firenze

Firenze in questi giorni è il centro internazionale della Moda. PITTI UOMO, importante evento dedicato alla moda maschile, attira come sempre nel capoluogo toscano molti addetti ai lavori, buyers, creativi, giornalisti e imprenditori del settore fashion.

Tra i tanti appuntamenti, eventi, installazioni e mostre in giro per la città, vi segnaliamo ANIMALIA FASHION al Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti, il primo museo statale in Italia dedicato alla storia della moda.

Una mostra che racconta il rapporto tra la moda dell’ultimo decennio e gli animali, tema indagato in modo divertente e poetico ma allo stesso tempo anche impegnato, in un momento in cui i cambi climatici e un calo d’interesse per i problemi dell’ambiente mettono molte specie in pericolo.

La Moda è Arte e come tale “scimmia della Natura”.

Nel percorso, concepito come un fantastico, iperbolico museo di storia naturale, abiti, accessori e gioielli diventano un’esperienza, un viaggio nella storia della scienza zoologica, ma soprattutto una scoperta di forme e colori che evocano animali comuni e rari.

Abiti come sculture, stoffe e ricami come dipinti: tutto concorre a ricreare una specie di passeggiata zoologica tra le creazioni di stilisti contemporanei. Gli abiti esposti propongono un catalogo sorprendente di quello che l’Alta Moda ha da offrire alla Natura in termini d’ispirazione e suggestione, e all’Arte come prodotto di fantasia e genialità.

La Moda può sorprenderci, scatenare la nostra immaginazione, coinvolgerci in un nuovo gioco di identificazioni e suggerimenti.

La curatrice ed ideatrice, Patricia Lurati, ha inteso la mostra come la scenografia di un museo immaginario: ‘In un dialogo emozionante con questo zoo di stoffe, piume, pellami – e non solo – il visitatore viene sorpreso, coinvolto nella scoperta delle meraviglie del mondo animale, che per gli stilisti diventa fonte di ispirazione, o che crea accostamenti inaspettati nell’immaginazione di chi guarda’.

Nelle 18 sale del percorso espositivo, troviamo abbinamenti inaspettati, con cigni, conchiglie, ricci, pesci, coralli, pappagalli, aragoste, la babirussa, il pesce istrice, scarabei, mosche, api, coccodrilli e farfalle, veri animali impagliati e rettili in formaldeide, concessi in prestito dal Museo Fiorentino di Storia Naturale La Specola, ragni in che prestati dall’Associazione Italiana di Aracnologia, dipinti antichi, disegni tratti da antichi bestiari e taccuini sanitatis medievali dal Museo di Antropologia ed Etnografia di Firenze.

‘La mostra Animalia Fashion diventa così una delle più sorprendenti e suggestive installazioni nel campo della Haute Couture,  con un  centinaio di pezzi tra abiti, borse, scarpe, gioielli e accessori, rappresentativi della haute couture che vanno dal 2000 al 2018,  presi in prestito dalle case di moda più celebri, Christian Dior, Chanel, Dolce & Gabbana, Jean Paul Gaultier, Saint Laurent, Roberto Cavalli, Prada, Valentino, Armani, Emilio Pucci, Cartier e da stilisti emergenti. Un omaggio alle qualità artistiche e tecniche della moda contemporanea, un settore cui il Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti sta dedicando nuove energie ed attenzione’ (Eike Schmidt, Direttore della Galleria degli Uffizi).

 

ANIMALIA FASHION

a cura di Patricia Lurati

Palazzo Pitti, Museo della Moda e del Costume

8 gennaio – 5 maggio 2019

 

 

Stilisti in mostra

Maison Margiela, Schiaparelli, Christian Dior, Yulia Yanina, Jean Paul Gaultier, Chanel, Saint Laurent, Dolce & Gabbana, Ralph & Russo, Ulyana Sergeenko, Moncler, Stéphane Rolland, Fausto Sarli, On aura Tout Vu, Iris van Herpen, Balmain, Roberto Cavalli, Bibhu Mohapatra, Prada, Lever Couture, Valentino, Gareth Pugh,Yiqing Yin, Agatha Ruiz de la Prada, Salvatore Ferragamo, Marios Schwab, Naeem Khan, Julien MacDonald, Alberta Ferretti, Lanvin, Mary Katrantzou, Wanda Nylon, Armani, David Ferreira, Renato Balestra, Eric Tibusch, Emilio Pucci, Azzedine Alaïa, Nino Lettieri.

Accessori in mostra

Charlotte Olympia, Giuseppe Zanotti, Nora Rieser, Katsuya Kamo, Maiko Takeda, Christian Louboutin, Judith Leiber, Sergio Rossi, Philip Treacy.

 

di Alessandra Cortese

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