CAFFÈ AL MONASTERO. Dove se non a Firenze?

Sostenibilità, innovazione e conoscenza. L’ex “complesso della Pia Casa di Rifugio di Sant’Ambrogio” si trasforma in una scuola del caffè

Situato nell’omonima piazza nella zona est del centro storico, il complesso di origine medioevale situato in via Carducci 2-4, dopo 35 anni di disuso viene restituito alla città come punto di incontro per gli amanti del caffè e come luogo di formazione per i professionisti del settore.

Rei di questo strabiliante colpo di genio:Francesco Sanapo & Patrick Hoffer, fondatori di Ditta Artigianale. Presenti altri tre nomi di rilievo: Hario, azienda leader di attrezzature brewing, Simonelli Group, esperti a livello internazionale nella produzione di macchine per il caffè, Caffè Corsini,portavoce nel mondo del buon caffè made in Tuscany.

Firenze, la macchina per il caffè d’epoca in un bar all’interno dello stadio Artemio Franchi, 2020 – 02 – 10

Un interior dal carattere internazionale invade la tradizione architettonica toscana: l’intervento di recupero degli spazi, ben 300 metri quadri, a cura di Studio        Q-bic, ospiterà corsi di tostatura, un laboratorio certificato CQI- Coffee Quality Institute e SCA, uno spazio per eventi e un barista shop dove acquistare attrezzature specializzate. Sono previsti anche stage formativi e borse di studio per corsi certificati SCA.

La scuola del Caffè ha un preciso scopo divulgativo: informare pubblico, appassionati e addetti del settore su quanto si nasconda dietro a una tazzina. Lavoro nelle piantagioni, torrefazione e bancone del bar sono intervallati da tanta ricerca, aneddoti e sperimentazioni che la scuola intende trasfondere ai propri studenti, così da plasmare esperti del settore pienamente consapevoli della provenienza del caffè, delle sfumature di sapore, delle molteplici tecniche di estrazione. In cattedra alcuni tra i massimi esperti del settore e pluripremiati assaggiatori come Francesco Sanapo, Francesco Masciullo, Simone Amenini, Michele Anedotti e molti altri.

La planimetria originale e le connotazioni tipiche del giardino monastico rimarranno invariate: l’area verde del chiostro verrà recuperata grazie al contributo del paesaggista Niccolò Mori, mentre colori neutri, legno, cemento e travi a vista decorreranno gli interni della caffetteria. La restauratrice Maura Masini infine si occuperà della fontana che si affaccia sul chiostro, del pozzo, dei dipinti murari e di tutti gli elementi in “pietra serena”.

Benedetta Ercolino
Ho un nome un po’ lungo che nessuno pronuncia mai per intero, a riprova del fatto che nasciamo tutti pigri e pervasi di creatività. Sono un perito grafologo con una laurea in graphic & communication design, storytelling , product e packaging design. Scrivo storie per passione e ballo salsa per dimenticare la pasta scotta che ho dovuto buttar giù per educazione. Amo la buona cucina e le persone accurate, che trasformano in arte anche una semplice pasta olio e parmigiano.

Articoli Correlati