Al piano inferiore del palazzo che ospita il ristorante 1 stella Michelin Aria c’è un nuovo cocktail bar, che avvolge l’ospite in un’atmosfera da club londinese. Ma siamo a Napoli.
Il nome The Lodge è proprio un omaggio in stile British alla via in cui si trova (Loggia dei Pisani), e l’accesso (dal civico 12, diverso da quello del ristorante) sotterraneo lo rende un po’ speakeasy un po’ gentleman club. Ecco la novità.
Volte sapientemente illuminate, un pavimento in pietra e le cripte in legno scuro avvolgono l’ospite in un’atmosfera da secret bar, tanto intima quanto di classe. Comode sedute e divani con morbidi cuscini arredano le due sale, ma il protagonista rimane il bancone con la bottiglieria in ferro, che risalta e contrasta con l’illuminazione soffusa del resto dell’ambiente.
I bartender che si occupano di soddisfare il palato degli ospiti sono Mirko Maurello e Giuseppe Pisaniello che, sebbene siano entrambi molto giovani, vantano esperienze di tutto rispetto come quelle alla Soho House e al The Library Bar di Londra, a Il Locale di Firenze e di Manu Iturregi in Spagna.
La drink list può essere definita “un’enciclopedia di personaggi” che hanno fatto la storia e include nomi/drink tra cui Pitagora, Alessandro Magno e Cleopatra. Ogni preparazione è unica non solo in termini di creatività, ma anche di tecnica e presentazione.
Il signature Van Gogh unisce l’arte (il drink è servito in un bicchiere che riproduce un guscio d’uovo aperto, prodotto esclusivamente per The Lodge dalle ceramiche Bhumi, con sopra una decalcomania del cielo stellato di Van Gogh) e la tecnica: si tratta infatti di un Flip con Savory Vov (a base di uovo, zucchero, distillato di nocciole e sherry) e formaggio ottenuto dal caglio del latte di mandorle, successivamente speziato con polvere di cardamomo nero e noce moscata.
Il signature Anita Garibaldi, invece, prevede Fat Wash Cachaca Sagatiba in Olio di Cocco, tintura dei noccioli d’oliva, la cui polpa invece è utilizzata per la cialda decorativa e tintura di Sedano disidratato, ottenuto dagli scarti della cucina.
Infine, per chi ha voglia di qualcosa di più fresco e fruttato, è stato pensato l’Alexandre Dumas, realizzato con kombucha di melograno ed estratto di melone giallo chiarificato.
Ogni drink racconta una storia, che si realizza nei racconti illustrati da un giovane artista napoletano.
A seconda dell’orario, in pairing con i cocktail, vengono serviti stuzzichini salati oppure elementi di piccola pasticceria, naturalmente a cura dello chef di Aria, Paolo Barrale.
The Lodge diventa così una vera e propria esperienza esclusiva, che coccola gli ospiti in una location centrale e ricercata.
Very Cocktail Confidential. Very Food Confidential.




















