Gran Gala dell’APERITIVO a Torino

Il GRAN GALA DELL’APERITIVO arriva alla sua quarta edizione e celebra i 100 anni del Negroni. Martedì 26 febbraio al Museo dell’Automobile di Torino, tre bartender si sfideranno nella realizzazione di due versioni del famoso cocktail: una classica e una loro personale rivisitazione.

Il pubblico potrà immergersi nell’atmosfera di un gran gala degustando Negroni, bollicine, eccellenze proposte dai Maestri del Gusto di Torino e Provincia e una ricetta esclusiva dello chef stellato Marcello Trentini, del ristorante Magorabin, che durante la serata proporrà agli ospiti un risotto Negroni e Tartufo, una ricetta studiata apposta per l’occasione.

Come per tutti gli aperitivi che si rispettino, anche il Gran Gala dell’Aperitivo proporrà, per gli amanti del vino, una ricca selezione di grandi bollicine italiane.

E’ un evento realizzato con lo scopo di celebrare un rito tutto torinese, del quale, anche a distanza di più di duecento anni, non abbiamo nessuna intenzione di fare a meno. Quest’anno poi, con l’occasione del centesimo compleanno del Negroni, l’occasione era troppo ghiotta per farsela sfuggire.

Erano gli inizi del ‘900 in una Firenze ricca di fascino e nobiltà. In quei tempi, il Conte Camillo Negroni tornava da un soggiorno in Inghilterra di cui, probabilmente, si trovò a chiacchierare durante l’orario dell’aperitivo con alcuni amici nella bottega Giacosa, sita in via de’ Tornabuoni 83. E qui, complice forse un po’ di nostalgia, diede involontariamente origine a uno dei cocktail che di lì a poco sarebbe diventato tra i più famosi di tutti i tempi, il Negroni, per l’appunto.

Il Conte, che era solito ordinare sempre l’Americano, chiese al barman della bottega, Fosco Scarselli, di crearne una versione un po’ più “decisa”, con una spruzzata di gin che ne avrebbe innalzato il grado alcolico mantenendone inalterato il colore e aggiungendovi la sua tipica nota amarognola e secca. E fu subito amore. Leggenda vuole che per qualche tempo il cocktail venisse indicato come “l’Americano alla maniera del Conte Negroni”, prima di assumere semplicemente il nome di quest’ultimo, così come tutti lo conosciamo oggi.

Era il 1919, e oggi, a distanza di 100 anni, il Negroni è un maturo signore che non ha nessuna intenzione di cedere lo scettro di secondo cocktail più bevuto nel mondo, come attesta la classifica stilata da Drinks International per il 2018.

Se il Negroni nasceva a Firenze un secolo fa, il rito dell’aperitivo è molto più antico e molto più “di casa nostra”, diciamolo con un po’ di orgoglio, anche se Torino non è una di quelle città che amano far parlare troppo di sé. Eppure, intorno alla fine del 1700 la capitale sabauda dava i natali a un rito che sarebbe da lì a poco diventato amato e soprattutto praticato in tutta la Penisola, arrivando intatto fino a oggi quando addirittura pare stia vivendo una seconda giovinezza.

La sua nascita era legata al Vermouth, non a caso uno dei prodotti che più hanno reso famosa Torino nel mondo e ingrediente del Negroni insieme al bitter Campari e al Gin.

E per omaggiare il Negroni, l’evento accoglierà 3 bartender, ognuno chiamato a realizzare la propria versione del cocktail: Antonio Rosato, dal Mandarin Hotel di Milano, fresco vincitore della Patron Competition Italia; Julian Biondi, dal Mad Soul & Spirits di Firenze; Carlotta Linzalata, da Casa Mago, Torino.

La squadra non è stata scelta a caso: Antonio Rosato rappresenta infatti la categoria dei grandi Bar d’Hotel, quelli in cui forse più di tutti il Negroni ha costruito la sua fortuna; Julian Biondi invece rappresenta Firenze, la città dove il Negroni è nato; e infine Carlotta Linzalata invece, la più giovane del gruppo, porterà una ventata di freschezza contemporanea nella rivisitazione dell’iconico cocktail.

Quale sarà il Negroni che si aggiudicherà la vittoria del Gran Gala dell’Aperitivo 2019? Il verdetto spetterà a una giuria tecnica, ma la degustazione sarà tutta a favore di pubblico!

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