Nel cocktail bar ScottoJonno, in Galleria Principe di Napoli, è arrivata la nuova drink list firmata da Mirko Lamagna.
Confermato il tema ispiratore del menu: l’anima enigmatica di Napoli, con i misteri e le leggende più affascinanti della città. Nell’elenco ingredienti degli undici signature, a spiccare, è però l’utilizzo di ingredienti asiatici, a confermare quel legame che parte da lontano e che si può racchiudere nell’arco di un secolo tra la città di Napoli e le culture del Sol Levante.
“Ho deciso di puntare fortemente su cocktail gastronomici, in cui la ricerca è alla base di ogni ricetta” ha dichiarato il bar manager Mirko Lamagna. “Ogni drink è il risultato di un approfondito lavoro in laboratorio, che annovera l’utilizzo di centrifughe da laboratorio, evaporatori rotanti, sonicatori a ultrasuoni e omogeneizzatori, rispettivamente per la produzione di succhi chiarificati, ridistillati, estrazioni di aromi e infusioni”.

Sono undici i nuovi signature cocktail della drink list di ScottoJonno, che conferma la sezione dei Miti da bere, sedici classici della miscelazione che si muovono tra gli evergreen Daiquiri e Negroni e i meno noti Last Word e Corpse Reviver #2.
Tra le novità dei signature, è da menzionare Il ballo delle ombre, ispirato alla leggenda di Capodimonte e ai suoi fantasmi. Il drink cattura l’essenza dei balli regali dell’omonima reggia. I suoi ingredienti? Cognac, Tensonkourin Imo shōchū, yuzu, rispettivamente un distillato e un agrume tipici giapponesi, milky oolong, un tè semi-fermentato aromatizzato al latte, e latte di cocco, per chiarificare l’intero drink, che viene servito con un foglio commestibile di obulato (un materiale alimentare a base di amido) e fiori edibili.
Il canto della sirena riprende la leggenda di Partenope, la sirena simbolo di Napoli. Il drink, un omaggio al suo canto seducente, viene realizzato con l’utilizzo di scotch whisky, kombucha all’acqua di cocco e foglie di shiso. Il sussurro si ispira alla leggenda di Santa Luciella e del suo teschio con le orecchie, che custodisce i segreti dell’aldilà, ascoltando preghiere e sussurri disperati. Il Bombay gin ridistillato ai funghi enoki, presenti anche nel bicchiere, simboleggia la connessione con il mondo sotterraneo, mentre banana e kiwi conferiscono dolcezza, la stessa di un dono inatteso dall’aldilà. Il vermouth Noilly Prat aggiunge un tocco di eleganza, trasformando ogni sorso in una preghiera sussurrata che supera i confini tra i mondi.

L’Elisir di Port’Alba è un omaggio alla leggenda de La strega di Port’Alba Maria, la bellissima ragazza trasformata in leggenda che preparava elisir magici per il popolo. Questo cocktail celebra il suo spirito ribelle e la sua connessione con le arti oscure. Il pomodoro finto rappresenta l’illusione, un omaggio alla sua doppia natura di donna e strega. La base alcolica del cocktail è un mix di gin con botaniche giapponesi, cachaça e Oloroso Sherry, arricchita da pomodoro e passion fruit, quest’ultimo presente anche all’interno del finto pomodoro, insieme alla pasta di nocciole.

ScottoJonno continua a raccontare la Napoli enigmatica che tutti conosciamo ma allo stesso tempo le regala un’allure inedita, e lo fa attraverso una grande ricerca che parte in laboratorio per concludersi dietro al bancone, alla vista di tutti, perché il sapere va condiviso.
Very Cocktail Confidential. Very Food Confidential.

















