Italia delle birre. EMILIA ROMAGNA: Castaepura di Oldo

Nel mondo della birra artigianale italiana ci sono birrai sovraesposti a livello mediatico, quelli che fanno un gran “casino” sui social e altri infine che, in maniera discreta e silenziosa, portano avanti il loro progetto, concretamente e lontano dai riflettori. Andrea Soncini del Birrificio Oldo è decisamente tra questi ultimi.

Conosciuto durante un evento in cui ho curato gli abbinamenti gastronomici con le sue creazioni, ho avuto modo di visitare l’impianto di produzione a Cadelbosco Sopra, nelle campagne di Reggio Emilia, città in cui mi reco annualmente, in occasione del più importante Sour Beer festival italiano. In questo fazzoletto di Pianura Padana, Andrea ha piantato dell’orzo; una volta trasformato in malto, esso garantisce parte del fabbisogno di Oldo, che grazie a questa scelta può fregiarsi del titolo di birrificio agricolo.

Il recente recupero di un malandato fabbricato, presente nel podere, ha reso ancor più allettante una visita in quella che viene definita Corte della Birra. Quattro camere accolgono gli appassionati che vogliono unire relax e gusto.

Il ristopub propone focacce impastate con il malto e farcite con eccellenti prodotti emiliani; nella spa, invece, è possibile coccolarsi con trattamenti che sfruttano le qualità antiossidanti di luppolo e malto e le vitamine del gruppo B presenti nel lievito. Tra questi vi sono l’idromassaggio a base di birra in tini di legno e la sauna aromatizzata al luppolo.

Il filo conduttore delle produzioni di Andrea Soncini è sicuramente la pulizia: sia la linea classica che le birre stagionali sono sempre caratterizzate da aromi giusti ed equilibrio gustativo. Nella nostra rubrica però ci concentriamo in particolare su quelle che esprimono un evidente legame con il territorio, che nel caso di Oldo si concretizza nella Castaepura.

Parlarne è per me occasione molto gradita: devo ammettere che questa Scottish Ale alle castagne è la mia preferita dell’intera gamma. Le ragioni del mio apprezzamento potrebbero risiedere in una personale predilezione che nutro nei confronti di questo frutto, anche quando viene utilizzato in ambito brassicolo.

La verità è che la Castaepura è apprezzabile in valore assoluto, a prescindere dalle preferenze personali. Si presenta marrone con riflessi rossastri con schiuma presente ma non eccessiva. Alle caratteristiche tipiche delle scottish ale (sentori di caramello, luppolatura moderata) si affiancano note affumicate dovute all’aggiunta di castagne del Monte Ventasso, essiccate a fuoco lento nei metati, tradizionali casette di pietra costruite a tale scopo sull’Appennino reggiano. Il corpo non eccessivo rende ancor più gradevole la bevuta e in definitiva, possiamo dire che la scelta di utilizzare le castagne per una Scottish Ale risulta tanto originale quanto azzeccata.

Very Beer Confidential!

Salvatore Cosenza
Lucano di Potenza, vivo nella Capitale da diversi anni. Sul web scrivo anche per Agrodolce, Via dei Gourmet e Alti Formaggi Magazine. Collaboro alla redazione di guide di ristoranti e sono stato City Manager di Yelp a Roma. Sono trai fondatori di Unione Degustatori Birre e insegno ai corsi di degustazione. Su Radio Food conduco “Radiocronache di birra”. Altre mie grandi passioni sono i formaggi e la pizza. Convinto che la civiltà vada di pari passo con la fermentazione, raccolgo articoli e testimonianze di incursioni gastronomiche su Lieviti Digitali.

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