Paola Navone ha trasformato l’ex Banco dei pegni di Firenze in un hotel che riporta tra bolge infernali e cieli del Paradiso danteschi.
Entrando da Via Palazzuolo, ci si trova in uno spazioso portico dove sono ospitate le colazioni e i commensali di Cecchini in Città si ritrovano per pranzo e cena.
Nonostante la vastità di questo luogo che ricorda una piazza il suono non rimbomba, così che ci si ritrova in un’oasi di ristoro a pochi passi dai punti nevralgici urbani, come Palazzo Strozzi. Ad attutire i rumori esterni pensa infatti un’installazione di foglie verdi fonoassorbenti, realizzate con tessuti e materiali di recupero dall’artista Linda Nieuwstad.
L’acqua viene servita in brocche disegnate da Navona nella foggia di pesce. I tavoli, in agglomerato di marmo, sono stati prodotti dall’azienda Santa Margherita, su progetto di Studio Otto. L’ambiente è elegante e confortevole proprio grazie agli arredi e non fanno eccezione le sedie artigianali del modello “Gravéne” di Maximum, in plastica riciclata e metallo di recupero, o quelle più industriali di Chaises Nicolle. Il pavimento, caratterizzato da una scacchiera di piastrelle alternate nei colori verde e grigio, è realizzato dall’azienda La Pietra Compattata. La cucina è a vista, con un’ampia finestra utile a sbirciare la brigata durante le preparazioni.
A cena da Cecchini in città
Il celebre macellaio di Panzano in Chianti, Dario Cecchini, porta avanti questo mestiere familiare da otto generazioni e ha aperto a settembre 2024 il suo tempio della carne anche a Firenze.
Qui è possibile scegliere “Cecchini Griglia”, la degustazione delle diverse parti del manzo e sedersi alla lunga tavola conviviale, apparecchiata senza runner per sfoggiare il marmo verde, oppure ordinare alla carta (soluzione “Cecchini Famiglia”).
L’esperienza culinaria, pensata per gli appassionati della carne, è disponibile però solo a cena. Costa 70 euro e dura due ore. Comprende Sushi del Chianti, Carpaccio di culo, Tagli Cecchini, Bistecca Panzanese, Costata o Bistecca alla Fiorentina, Fagioli all’olio extra vergine di oliva, Patate al Cartoccio, Caffe alla moka e torta all’olio, Grappa Cecchini. Eppure, Cecchini Griglia non è solo carne! Infatti, è possibile optare per il menù vegetariano che comprende lo stesso numero di portate e ha lo stesso prezzo.
Noi abbiamo scelto alcuni piatti del menù Cecchini Famiglia.
Lo chef residente Mariano Pastega, argentino, e la sous chef coreana Yejin Shin rielaborano insieme i piatti di Dario Cecchini, offrendo il calore della cucina tradizionale arricchito da ricette che guardano oltre i confini nazionali. C’è, per esempio, un richiamo al chimichurri, la salsa verde a base di prezzemolo, peperoncino e aglio con cui in Argentina si accompagna la carne alla griglia. La carne è allevata per lo chef Cecchini in Catalogna.
Il dialogo tra culture è evidente anche nei Tenerumi fritti in salsa agrodolce: muscolo di manzo bollito e poi fritto, servito con una salsa a base di mostarda al peperone, aceto balsamico, miele e spezie. L’ispirazione arriva dall’usanza coreana di mangiare il pollo fritto con salsa agrodolce. In precedenza i tenerumi venivano serviti lessi, accompagnati da un’insalata croccante.
Tra gli antipasti c’è anche il Sushi del Chianti, una tartara di manzo intenerita e condita con olio buono, limone, aglio e spezie come la paprica.
Il Maiale tonnato nasce invece da un’idea condivisa da Dario Cecchini e Mariano Pastega: un prosciutto di maiale arrosto accompagnato da salsa tonnata e salsa Cumberland, frutti del cappero e ravanelli.
Per i primi c’è la Pasta fresca fatta in casa ai sughi di Dario. Scegliamo il finto ragù di verdure preparato con sedano, carote, cipolla e pomodoro: una rilettura che mantiene il riferimento alla cucina di Cecchini spostandolo sul versante vegetale.
Il protagonista della tavola rimane naturalmente il manzo. Il Filetto Cecchini, 450 grammi per due persone, costa 70 euro e viene proposto a seconda della disponibilità dei tagli. In questa occasione viene servita la spalla. I secondi sono accompagnati da patate San Paolino al forno e fagioli all’olio extravergine di oliva.
La carne e le sue diverse parti diventano così il centro di una degustazione che porta a tavola non soltanto il taglio più nobile, ma la possibilità di conoscere il manzo attraverso consistenze e preparazioni differenti, secondo una filosofia che nasce dalla tradizione della macelleria Cecchini e viene riletta dalla brigata internazionale del ristorante.
Le novità dell’hotel e le stanze dantesche
Da pochi mesi, l’hotel, già dotato di palestra e sauna finlandese ha aggiunto come luogo per il relax La Casetta Garden Lounge. Si tratta di un’area di 200 metri quadrati, appartata e circondata dal verde con una piccola piscina, che può essere prenotata dagli ospiti come extra. Ci si può anche rifugiare all’interno della villa dove si può attingere a un leggero aperitivo con pinzimonio, frutta fresca e secca, bevande low alcol e succhi.
Per quando riguarda la struttura, è dotata di un nutrito numero di camere. Non si può scegliere la stanza: la sorte assegnerà agli ospiti una camera a tema Inferno con tonalità rosso fuoco e gres porcellanato, un lampadario con scritti i nomi dei peccatori danteschi o a tema Paradiso. Qui, i sogni potrebbero essere più tranquilli ispirati dalla palette e dalle superfici opalescenti. Al soffitto, trovate la plafoniera con elementi mobili che evocano i pianeti; il pavimento è in resina, i tappeti riproducono degli angioletti e il lavandino è a valva di conchiglia.
VERY FOOD CONFIDENTIAL!


















