7PINES SARDINIA riapre e rilancia la sua idea di ospitalità

Il 7Pines Resort Sardinia ha riaperto il 23 aprile con una nuova stagione tra alta cucina, benessere, sport ed esperienze autentiche in Sardegna.

Ci sono riaperture che segnano semplicemente l’inizio della stagione, e altre che provano a raccontare qualcosa di più. Quella del 7Pines Resort Sardinia, a Baja Sardinia, va in questa direzione: non solo ospitalità, ma un’idea precisa di Sardegna contemporanea, costruita tra cucina, paesaggio e stile di vita. Un equilibrio che negli anni il resort ha reso sempre più leggibile.

La cucina resta il centro del progetto

Il punto di partenza è il cibo. Il ristorante Capogiro, guidato dallo chef Pasquale D’Ambrosio e già premiato con Stella Michelin, riapre a maggio e continua a rappresentare il cuore gastronomico del resort.

Accanto al fine dining, l’offerta si muove su più livelli: dalla pizza di Spazio by Franco Pepe fino al Cone Club, che evolve il proprio format e si sposta verso una dimensione più fluida, tra beach club e luogo di incontro. Il filo comune resta lo stesso: lavorare su prodotti locali, stagionalità e una narrazione che parte dal territorio.

Tra beach club e nuove collaborazioni

Il Cone Club non è più solo un beach club, ma uno spazio che cambia ritmo durante la giornata. Si parte lentamente, si passa dal pranzo al mare fino agli aperitivi, con una gestione più attenta agli equilibri che all’effetto scena.

La stagione porta anche nuove collaborazioni, come quella con Champagne Bollinger, che introduce spazi dedicati tra terrazze e pool bar. Non solo beverage, ma un modo per rafforzare l’identità del resort, che lavora sempre più su connessioni trasversali.

Sul fronte creativo, arriva anche il progetto con Antonio Marras, che inserisce moda e design all’interno dell’esperienza, senza trasformarla in un esercizio estetico fine a sé stesso.

Benessere e sport: un’offerta più strutturata

Il lavoro si allarga anche al benessere, con la Pure Seven Spa che sviluppa percorsi legati al concetto di Blue Zone, di cui la Sardegna è uno dei riferimenti globali. Nascono programmi più strutturati, pensati per chi cerca qualcosa che vada oltre il relax.

Anche lo sport segue questa direzione: nuove strutture, academy di tennis con nomi internazionali e attività pensate come esperienze, non solo come servizio accessorio. L’idea è la stessa che attraversa tutto il progetto: dare profondità a ogni elemento.

Il territorio non è solo sfondo

Uno dei punti più interessanti resta il rapporto con il territorio. Non solo escursioni o attività outdoor, ma un lavoro più diretto con produttori, comunità locali e realtà artigianali.

Dalle uscite in barca nell’Arcipelago della Maddalena alle visite in cantina, fino agli incontri con pastori e produttori, il resort prova a costruire un dialogo reale con ciò che lo circonda. Anche sul piano della sostenibilità, che qui non viene trattata come dichiarazione, ma come pratica quotidiana.

Una direzione sempre più definita

Con la riapertura, il 7Pines Resort Sardinia non cambia identità, ma la rende più chiara. Meno effetti, più coerenza. Meno sovrastrutture, più attenzione a come le cose funzionano davvero.

Il risultato è un progetto che prova a tenere insieme ospitalità, cucina e territorio senza separarli. E che, proprio per questo, riesce a distinguersi in un contesto dove spesso tutto tende ad assomigliarsi.

VERY TRAVEL CONFIDENTIAL!

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