[dropcap size=small]U[/dropcap]na nuova guida, o meglio, un libro di appunti sulle migliori tavole italiane, appena presentato a Milano da Paolo Massobrio e Marco Gatti. C’è tutta l’Italia del “buon mangiare” ne il Gatti Massobrio 2016, taccuino dei ristoranti d’Italia, che segnala più di 2000 locali e luoghi di sosta: ristoranti, trattorie di lusso, trattorie veraci, agriturismi, pizzerie, strutture con ristoro.
La recensione si semplifica e affida agli smile o a simboli molto simili: si va dal faccino normale, che indica un luogo dove tutto è ok, alla corona radiosa, dato al miglior ristorante, passando per il faccino contento e quello radioso, che indicano locali interessanti, da non perdere. C’è anche la novità del faccino sospeso, quando si sospende il giudizio, per vari motivi, e lo si lascia ai lettori.
Un’immagine- pittogramma segnala, invece, il genere di proposta: locale polifunzionale, che può contenere al suo interno gelateria, caffetteria, bar o enoteca; locale gemello, dove esistono due realtà con un’offerta diversa (ristorante e bistrot) e cantina con ristoro e negozio con ristoro, che offrono servizio di ristorazione di qualità.
Quest’anno la guida interagisce anche con il web: ogni regione ha un QR code che riporta alle pagine corrispondenti su www.ilgolosario.it, dove sono segnalati anche tutti i produttori e le cantine del territorio. Spazio anche alle indicazioni su possibilità di pernottamento, accoglienza degli animali, presenza di una spa, e apertura la domenica sera.
I locali insigniti del simbolo della corona radiosa sono 207, i faccini radiosi 382.
Miglior ristorante italiano: La Madia di Licata
Miglior trattoria verace: Osteria San Cesario di San Cesareo
Miglior pizzeria: I Tigli Simone Padoan di San Bonifacio
A Milano vince Ristorante Berton, a Torino, il ristorante giapponese fusion Kido Ism e a Roma Metamorfosi.
Il Gatti Massobrio 2016, Taccuino dei Ristoranti d’Italia
Curatori: Marco Gatti e Paolo Massobrio
Ed. COMUNICA EDIZIONI
Pagine: 672 – prezzo 19,50 euro
La Redazione di Food Confidential Magazine @FoodConfidentia – a cura di Laura Forno
















