Gambero Rosso, la Guida Ristoranti d’Italia 2015

[dropcap size=big]S[/dropcap]ono trascorsi 25 anni dalla nascita della Guida Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso.

L’Italia a tavola è cambiata. Il cuoco oggi si chiama chef, le trattorie di un tempo sono diventate ristoranti sofisticati e il cibo si presenta oltre che buono anche bello. L’attenzione per la materia prima è quasi dogmatica e le porzioni hanno il giusto equilibrio tra assaggio gourmet e grande abbuffata. La ristorazione italiana è più internazionale nei sapori e nelle esperienze ma anche nel carattere dei suoi protagonisti.

In tutti questi anni la Guida Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso è stata attenta ai molteplici mutamenti, seguendone le curvature ha colto ogni particolare, cercando di guardare nel profondo di ogni nuova identità che il Paese si prestava ad ingaggiare.

Qui le novità dell’edizione 2015 che troverete anche sfogliando le oltre 600 pagine piene d’indirizzi golosi in una lettura utile anche per capire meglio la realtà italiana. Troverete più di 2000 segnalazioni, tantissime ma non se si vuole guardare con attenzione l’Italia.

Iniziamo dunque con le due nuove TRE FORCHETTE: Romano (Viareggio), Enoteca La Torre a Villa Laetitia (Roma) alle quali si affianca il ritorno alla terza forchetta di Uliassi (Senigallia) e La Trota (Rivodutri), di cui già si sapeva, dato che era stata inserita nella Guida dei Ristoranti di Roma 2015. E poi la vetta con Osteria Francescana (Modena) e Vissani (Baschi), Don Alfonso 1890 (Sant’Agata sui Due Golfi) e La Pergola de l’Hotel Rome Cavalieri (Roma).

Novità anche per la categoria TRE GAMBERI che vede aggiungersi tre ristoranti alzando così il numero da 15 a 18 in tutta Italia. Ad affiancare trattorie storiche come La Locandiera (Bernalda – Matera),  Antichi Sapori (Andria), Armando al Pantheon (Roma), Osteria del Treno (Milano), Pretzhof (Val di Vizze, Pfitsch – Bolzano) sono arrivati :

Un Posto a Milano (Milano), cascina agricola che seleziona materie prime da oltre 100 territori diversi. La sua forza è puntare su un modello di ristorazione che renda il cliente consapevole del prodotto che mangia. I loro produttori operano in cascine e aziende agricole ed è possibile incontrarli e parlare con loro durante l’aperitivo agricolo che si tiene ogni martedì. Un altro modo in cui la ristorazione si è rinnovata, una novità che meritava un riconoscimento. In cucina troviamo lo chef Nicola Cavallaro, pare che la sua pizza con lievito naturale poolish sia tra le più apprezzate di Milano;

Antica Osteria del Mirasole (San Giovanni in Persiceto – Bologna) si è guadagnata il Terzo Gambero grazie alla sua cucina semplice, realizzata con prodotti di qualità certificati provenienti dall’azienda di famiglia: dal Parmigiano Reggiano alle carni suine e bovine. Materie prime che lo chef Franco Cimini propone nella loro autenticità, esaltandone i sapori senza eccessive elaborazioni;

Al Convento (Cetara), ristorante e pizzeria di Pasquale Torrente dove la cucina marinara è al centro di ogni portata, i Tre Gamberi sono serviti. Sulla Costiera Amalfitana nel piccolo borgo di Cetara – famoso anche per la sua inimitabile Colatura di Alici che aspira a diventare Dop – il Convento propone sia i piatti della memoria che quelli più creativi ad un pubblico internazionale – in particolare dal Giappone – fatto di viaggiatori intelligenti e appassionati. Pasquale insieme al figlio Gaetano Torrente festeggia anche il riconoscimento dei Due Gamberi alla recente apertura di Burro&Alici – Locanda di mare a Erbrusco.

Già presente nella Guida dei Ristoranti di Roma 2015,  il ristorante Sora Maria e Arcangelo (Olevano Romano) fa invece il suo debutto sulla Guida dei Ristoranti d’Italia 2015 con i suoi Tre Gamberi. Anche in questo caso in cucina c’è una autentica qualità insieme ad una filosofia che recita “tutto sia come era e sarà”, in cucina lo chef Giovanni Milana con sua madre reinterpretano i grandi classici attraverso l’esperienza e le proprie mani come veri artigiani.

Molti altri i riconoscimenti quelli rilasciati dalla Guida Ristoranti d’Italia 2015, alcuni già noti al pubblico come le TRE BOTTIGLIE, che  premia le migliori enoteche d’Italia, tra le quali citiamo La Baita (Faenza), Roscioli (Roma), Casa Bleve (Roma) e Picone (Palermo). I TRE MAPPAMONDI – riconoscimento dedicato alla cucina etnica – sono tornati a confermare la cucina fusion di Iyo a Milano mentre arrivano per la prima volta a quella cinese di Dao Restaurant a Roma. I TRE BOCCALI se li aggiudicano Casa Baladin (Piozzo – Cuneo) e lOpen Baladin di Roma.

Per concludere un altro premio importante: QUALITA’/PREZZO dato ai dieci ristoranti che offrono diversi menu tra i quali Due Spade (Cernusco sul Naviglio), Zunica 1880 (Civitella del Tronto), Satricum (Latina).

Fra i nuovi riconoscimenti dell’edizione 2014 della guida  GUSTO&SALUTE conferito agli chef che si preoccupano di includere nei loro menu piatti per chi ha intolleranze alimentari e per chi è attento al benessere fisico: Pietro Leeman, Paolo Teverini, Heinz Beck e Domenica Alba.

Segnatevi infine questo nome: Oliver Piras, è lui il Cuoco Emergente 2015 direttamente dall’Aga dell’Hotel Villa Trieste di San Vito di Cadore (Bl).

La redazione di Food Confidential Magazine @FoodConfidentia

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