“Animelle, viaggio di un Oste” di Arcangelo Dandini

[dropcap size=small]A[/dropcap]nimelle, viaggio di un Oste è il nuovo libro di Arcangelo Dandini del ristorante L’Arcangelo a Roma dopo il suo debutto letterario con “Memoria a Mozzichi, Le ricette della cucina romana secondo un grande chef” scritto a quattro mani con Betta Bertozzi. In realtà Animelle è un libro davvero particolare per i suoi contenuti ma anche per la sua struttura.

La prima parte è una sorta di diario – le pagine stesse non a caso hanno le righe di un quaderno antico – dove il cuoco de L’Arcangelo, che ha da poco intrapreso una nuova avventura romana all’insegna della cucina di strada con Supplizio nel centro storico della Capitale, appunta aneddoti e ricette legate ai ricordi di quelle persone che hanno popolato la sua infanzia e il suo paese d’origine ovvero Rocca Priora. Più di cento pagine che hanno per titolo i giorni della settimana, i nomi di amici e conoscenti oppure frasi brevi come un lampo: “La volta che fece tre giorni a cavallo” o “Primo mercoledì di agosto”.

Tra i ritratti più seducenti da citare quello della “sbinnonna” Nonna Angelina:

“Analfabeta era detta ‘Ngelinetta la strillona per via del suo lavoro perché vendeva giornali in strada durante la seconda guerra mondiale. Donna di rara bellezza e molto coraggiosa, morì sepolta durante i bombardamenti anglo – americani, per riparare con il proprio corpo le sue nipoti, una di queste era mia madre Anna. Penso a lei che non sapeva leggere, si faceva spiegare i titoli dei giornali e con voce stentorea gridava: “Londra in fiamme, Londra in fiamme”! (…) un personaggio del paese, un certo Mario, la cui moglie non era propriamente fedele, la provocava ogni giorno. Le chiedeva cosa ci fosse scritto sul giornale, pur spendo bene che era analfabeta. Dopo ripetute richieste, la risposta di ‘Ngelinetta fu: ‘Il giornale di oggi dice che il sor Mario è un gran cornuto!’ Gridando con voce squassante  per tutto il paese. Il sor Mario fu servito.”

La seconda parte del libro è invece dedicata esclusivamente alla memoria fotografica di Arcangelo Dandini. Una panoramica di personaggi affascinanti di epoche vicine ma anche lontane riempiono le pagine non più a righe. Come se la sua memoria personale e gastronomica fosse proprio così popolata da voci di ieri e di oggi. Arcangelo Dandini anche in questo libro mescola cucina e memoria, del resto per lui: La cucina innesca emotivamente il ricordo.

Animelle quindi è un libro di gastronomia e di ricordi. Un viaggio che porta il nome di una delle frattaglie più delicate della macelleria. Una parte che negli essere umani corrisponde al Timo e che si trova tra cuore e cervello.

Animelle, Viaggio di un Oste di Arcangelo Dandini | prezzo 13,90 euro

La redazione di Food Confidential Magazine @FoodConfidentia

Articoli Correlati