No, aspettate. Pare l’abbiano avvistato anche in Abruzzo, altre voci di popolo giurano di averlo visto nel Lazio. Una vita misteriosa la sua. Vittima di un colore che ne rende dubbiose le applicazioni, di un malinteso che lo fa sembrare diverso dagli altri, di un pregiudizio che ritiene non abbia nulla di esclusivo. Insomma, il cece nero è un tipo che fa discutere, ma bisogna riconoscere che l’essere nero lo aiuta nel creare piatti attraenti e diversi dal solito.

Il nero è il colore della fertilità: pensate ad una mela, può essere rossa o gialla, ma al suo interno i semi sono sempre scuri, e rappresentano la vita, la crescita. In natura quasi tutti i semi sono neri, e dai semi ha origine quel meraviglioso ciclo biologico che dà continuità alla natura. Secondo un’antica credenza pare che sia meglio consumare i cibi neri nelle ore serali perché altamente digeribili conciliano il sonno e favoriscono un risveglio rinnovatore. Pare che i ceci neri abbiano anche un legame con il culto dell’Assunta e la tracciatura del Solco Dritto, credenze che ancora sopravvivono nelle regioni da lui calpestate. Il cece nero viene tracciato all’alba con l’aratro per tre chilometri, da una parte all’altra del campo, in onore di Maria o dei Santi ferragostani secondo l’antico rituale agrario.

Si semina in novembre e si raccoglie ad agosto.
Le sue proprietà sono quelle di essere un legume rude e tenace, ma soprattutto interessante per il contenuto di clorofilla.
Luciano Pignataro nel suo blog ce ne fornisce una preziosa ricetta, semplice, povera e adatta a questi tempi freddi.

cece neroZuppa di ceci neri con pane e alloro

Ingredienti per 4 persone:
400 gr di ceci neri
2 spicchi d’aglio
foglie di alloro fresco
80 gr di olio extra vergine di oliva
Pane raffermo a tocchetti
sale q.b.

Preparazione:

Mettete a bagno i ceci con un pizzico di bicarbonato per 48 ore. Dopo averli sciacquati bene, versate i ceci in una pentola con abbondante acqua fredda. Portateli a cottura come è d’uso. La buccia del seme resterà sempre un po’ tenace. Scaldate l’olio con l’aglio in un tegame. Appena biondo calate i ceci lessati con la propria acqua di cottura.
Se necessario, aggiungetene altra. Unite qualche foglia di alloro fresco.
Fate insaporire nel lento bollore, aggiustando di sale. Nelle scodelle adagiare i tocchetti di pane, versatevi un filo di olio a crudo e adagiate i ceci con il loro condimento.
Servite guarnendo con alloro fresco e un ultimo filo di olio.
Guarnire con alloro.

Ma, dove possiamo rintracciare il Cece Nero? L’ultima volta è stato avvistato in Toscana, al Podere Pereto di Rapolano Terme, azienda che si distingue per il suo impegno nel recupero di antiche varietà di legumi e cereali dalle qualità nutritive e di sapore davvero uniche.

Località Podere Pereto – 53040 Rapolano Terme (SI) 

tel./fax +39 0577 704371
cell. +39 348 0661955
info@poderepereto.it

cece neroRicordate che qualche settimana fa vi abbiamo raccontato del grande maestro panificatore Gabriele Bonci in Cilento? Questo sabato 30 gennaio 2016, sempre nella stessa location di Storie di Pane a Vallo della Lucania (SA), Giovanna Voria, grande esperta di ceci, legumi e zuppe sarà la protagonista di un Laboratorio e Cooking Show sui legumi del Cilento, per tutti coloro che hanno capito che dei legumi non possiamo farne proprio a meno.