50 TOP PIZZA 2019: la migliore pizza d’Europa è a Londra

Una vera e propria mappatura globale della pizza di qualità. È questo l’intento dell’edizione 2019 di 50 Top Pizza, la prima guida on-line delle migliori pizzerie d’Italia, d’Europa e del mondo. Prima classificata è 50 Kalò di Ciro Salvo Pizzeria London, che viene incornata la migliore pizzeria d’Europa fuori dai confini italiani

Presso Identità Golose Milano, è stata presentata la classifica italiana – al suo terzo anno di pubblicazione – alla quale è stata aggiunta quella riguardante i migliori 50 locali del vecchio continente. Presentate anche le candidature delle insegne più buone di Oceania, Africa, Asia e Giappone.

Sul podio, insieme a Ciro Salvo che sta spopolando Londra, la parigina Bijou, di Gennaro Nasti, altro fuoriclasse di origini partenopee, e Bæst, a Copenaghen, del siculo-danese Christian Puglisi. Inghilterra (a quota 10), Francia (8) e Germania (5) sono risultati essere i Paesi con il maggior numero di locali inseriti in classifica, che vede comunque rappresentate ben 23 diverse nazioni.

Sono state inoltre presentate le candidature estere relative ai seguenti riconoscimenti: Premio S.Pellegrino & Acqua Panna migliore pizzeria in AsiaPremio Prosecco DOC migliore pizzeria in Oceania, Premio Solania migliore pizzeria in Africa, Premio Olitalia migliore pizzeria in Giappone.

Tutte le categorie, ad eccezione di quella riguardante il continente africano, hanno visto raddoppiare, da 5 a 10, le rispettive nomination, mentre ha raggiunto quota 50 la lista delle pizzerie in lizza per il Premio Città di Napoli migliore pizza napoletana nel mondo. Un lungo elenco che vede gareggiare realtà presenti nel mondo intero, a testimonianza di quanto sia celebre e amato lo stile classico napoletano, capostipite di tutte le altre scuole.

Ciro Salvo di 50 Kalò

Saranno invece svelate nel corso di una speciale serata a New York, il 27 giugno, le candidature riguardanti la Migliore pizzeria in Sud America e la Migliore Pizzeria in Brasile, nonché la classifica di 50 Top Nord America, altra importante novità del 2019, il cui panel è stato coordinato da Mitchell Davis, Chief Strategy Officer della James Beard Foundation.

“Quest’anno– sottolineano i tre curatori del progetto editoriale, Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere abbiamo deciso di moltiplicare gli sforzi con l’intento di dare ai lettori, e ai consumatori, una guida sempre più esaustiva e completa, con un raggio d’azione quanto mai ampio. La pizza è un fenomeno globale che, senza rinunciare mai alla sua anima popolare, sta compiendo un’importante crescita in termini qualitativi. Pensiamo dunque sia giusto omaggiare e porre sotto i riflettori tutti quei nomi che, nel mondo, riescono a distinguersi per lo standing della loro offerta. Punto nevralgico dell’universo pizza rimane chiaramente l’Italia, a cui il progetto dedica le sue principali attenzioni, con un totale di oltre 1.000 pizzerie presenti in guida”.

E di questi ultimi, sono già presenti on-line oltre 500 pizzerie ‘da non perdere’, insignite del simbolo del ‘forno’, mentre, a partire dai primi giorni del mese di giugno verranno comunicate le 350 insegne ‘eccellenti’ (‘2 forni’).

Proseguirà poi l’emozionante countdown web, fino ad arrivare alla gran finale in programma il 23 luglio nello storico e suggestivo Teatro Mercadante di Napoli, quando verranno finalmente rese note le migliori 50 pizzerie d’Italia e consegnati gli ambiti premi speciali e tutti i riconoscimenti esteri.

50 Top Pizza è una guida on line aggiornata ogni anno delle migliori pizzerie italiane e del mondo, senza alcuna preferenza di stile. La guida non ha principi ideologici, si ispira al concetto del buono in senso ampio ma predilige chi punta ai prodotti di territorio e stagionali quali fra tutti quelli a marchio europeo (dop, Igp, Stg), nonché i Pat come da elenco annuale del ministero. Tenendo conto anche della compatibilità ambientale, si privilegia chi ha un progetto di pizza preciso che viene realizzato, al di là degli stili, con coerenza e senza inseguire le mode del momento.

Inoltre 50TopPizza apprezza particolarmente le pizzerie che hanno introdotto le carte dei vini. Predilige quelle territoriali e regionali anche se non penalizza la volontà di offrire carte che comprendano bottiglie di altre regioni o anche di altri Paesi. Stesso discorso anche per le birre artigianali.

Very Food Confidential!

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