GIN CONFIDENTIAL: il Semanterion

Negli ultimi sei, sette anni, poche cose nel mondo del beverage hanno conosciuto un’espansione così forte e consistente come quella del Gin In Italia.

Dal 2013 ad oggi ogni regione ha ormai il suo Gin con le sue botaniche, perché, come ci insegnano i saggi… “Il Gin è ottenuto per distillazione di un fermentato ricavato solitamente da cereali o patate in cui viene messa a macerare una miscela di erbe, spezie, piante, bacche e radici”.

Iniziamo da qui, questo viaggio nel mondo del Gin, provando a raccontarlo a 360°, dai libri al packaging, da veri e propri test fino a raccontare le regionalità e le peculiarità di ognuno. Cercheremo di scoprire aziende, eccellenze, gusti, curiosità e sapori di un super alcolico che sta diventando sempre di più di uso comune, sia nella miscelazione che in purezza.

E partiamo dal Trentino Alto Adige, un territorio sicuramente ricco di botaniche e radici utili a costruire ottimi Gin, dal cardo al ginepro, passando per cardamomo o zenzero. Partiamo da questo territorio proprio per raccontare come un distillato possa rappresentare il viaggio personale sotto ogni aspetto.

Il Gin Semanterion deve la sua fortuna e creazione a Tonek Pripichek, musicista, viaggiatore globale e appassionato di distillati. Una storia familiare fatta di cucine e vermouth a cui storicamente è molto legato e l’idea che il Gin sia il frutto di tutte le esperienze, di tutti i viaggi e di tutto quello che in qualche modo si riesce a mettere dentro, inclusa quell’idea di meditazione e di raccoglimento della filosofia indiana, a cui tiene molto.

Gli spirits e lo spirito.

La linea di Semanterion deve la sua fortuna e molta della propria identità alle stagioni. Ogni etichetta ha una sua precisa definizione stagionale, oltre ad essere legata a doppio filo con i figli del proprietario a cui dedica parte del nome – come ad esempio il Semanterion Gin Carlot Spring Botanicals alla figlia Carlotta oltre che, ovviamente, alla primavera.

Siamo a Santa Massenza, in pieno Trentino Alto Adige, qui la raccolta del ginepro si fa in zona Vallarsa (Trento) e ci si aggiungono le bacche provenienti dalla Toscana e non solo, tutte le botaniche provano a raccontare gli influssi, i viaggi, gli stimoli e i ricordi che Pripichek ha vissuto come musicista giramondo in Cina, Scandinavia, India, Giappone.

Per parlarne meglio, abbiamo provato, testato e degustato due delle sue etichette:
Optimum
 – London Dry Gin, ultimo nato in azienda a ben due anni di distanza dai tre precedenti Gin in carta (Carlot Spring botanicals, Gizy Summer botanicals e il GionGion Autumn botanicals), contiene una tale quantità di botaniche che fanno quasi impressione: Bacche di ginepro, Angelica Silvestre radice, Imperatoria radice, scorza arancia amara, scorza limone, pepe nero, pepe bianco, pepe cubebe, pimento, asperula, coriandolo, zenzero, cardamomo, carvi, genziana radice, cardo mariano, assenzio, tanaceto, santoreggia.

Tutto questo per raccontare il gusto tradizionale dell’Inghilterra di inizio 1800 quando si impose il gusto e la distillazione del London dry gin e ci racconta sia al naso che al palato (in purezza) una freschezza botanica non indifferente e un gusto in cui (forse) prevalgono tanto le spezie rispetto ad altro. Ma qui entriamo nel delicato campo del gusto personale.

Altra etichetta provata con gusto è il Gizy Summer botanicals: sostanzialmente ci sono le stesse botaniche del fratello e siamo sempre nel campo del London Dry, ma in questo caso è la lavanda a prevalere tanto e a rendere un po’ più estivo questo gin perfetto per la mixology.

Devo dire che la cosa migliore che ho trovato e scoperto in queste etichette è una fortissima identità personale, che parte dalla grafica (stupendo l’occhio all’interno) che nel sapore e nel gusto che ti rimane dopo la degustazione. Personalizzazione è il nuovo mantra del Gin e Tonek Pripichek ci è decisamente riuscito.

Piccola curiosità. Tonek Pripichek è un nome di fantasia, che l’estroso musicista si è dato in questa nuova identità di distillatore e in omaggio al cognome della madre e alle sue origini. Non importa che nome hai. Importa cosa fai e come lo fai.

 

Very Gin Confidential. Very Food Confidential.

 

Paolo Campanahttp://www.facebook.com/GiroVedoGenteMangiocose
Nasco grafico, disegnatore e a volte fumettista. Ho fame. Ho fame e sono curioso di capire e scoprire la storia che si nasconde dietro ogni singolo piatto, cocktail, vino o birra. Affascinato dalla rete e dalle sue dinamiche, ho aperto un blog tredici anni fa quando non era una moda, ho scritto di tutto, dal design alla grafica, dall’arte al disegno, dalla fotografia al food (ovviamente) ma ho mantenuto sempre alta la passione per la creatività, quella sana e vera. Quella che con il tempo e le numerose collaborazioni ho trovato nel piatto. L’ho già detto che ho fame?

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