Un’antica leggenda narra che un tempo la Cina era tormentata dal temibile mostro Nian. Il mostro, abitante degli abissi e delle montagne, era ghiotto di carne umana e ogni dodici mesi, quando la pancia iniziava a brontolare, usciva dalla sua tana. Raggiungeva i centri abitati, le piazze e i villaggi, affamato e inferocito, ingurgitava tutto e tutti. Ma gli uomini, più furbi del mostro, scoprirono presto che il terribile Nian aveva una grande debolezza: temeva i rumori forti, il colore rosso e il frastuono. E da quel momento, ogni 12 mesi tutti gli abitanti della Cina, iniziano a fare festa: si vestono di rosso, cantano, suonano e ballano. Sparano in aria coreografici e rumorosi fuochi d’artificio, agitano pentole e sonagli e mangiano felici per aver sconfitto ancora il mostro Nian.

capodanno cinese 2016
Photo by Bethany Clarke/Getty Images

La leggenda spiega la nascita della Festa di Primavera, la festa che qui in Occidente chiamiamo “Capodanno Cinese“, è la vittoria del popolo contro il male e le vessazioni dei più potenti. È l’inizio di un nuovo anno, o meglio di un nuovo ciclo. Si perché in Cina lo scorrere del tempo e il susseguirsi degli anni seguono una logica ciclica, mentre noi occidentali abbiamo una visione lineare. Senza addentrarci nella comprensione della dimensione temporale cinese, torniamo a dimensioni che sono più nelle nostre corde: la festa, il cibo, i profumi e i colori.

capodanno cinese 2016
Foto LaPresse
25-01-2014 Roma
Cronaca
Inizio del Capodanno Cinese, Piazza del Popolo

Nel corso del tempo, a seguito delle emigrazioni e gli scambi, in diverse città occidentali si sono create delle vere e proprie comunità cinesi, di uomini e donne che hanno lasciato i confini della loro terra lontana. Bagaglio di ogni lungo viaggio sono, più che le cose, le tradizioni e così, in alcune città occidentali, quelle tradizioni riemergono. Appuntamento fisso è ormai il Capodanno Cinese a Roma: la festa coinvolge soprattutto il quartiere Esquilino. Da lì parte la rituale Danza dei Dragoni e dei Leoni, folkloristico ballo seguito da un corteo di ballerini e musicisti che raggiunge Piazza Vittorio, vero cuore pulsante del capodanno.

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(141205) — NINGSHAN, Dec. 5, 2014 (Xinhua) — Wild golden monkeys are seen at the Qinling Mountains in Ningshan County, northwest China’s Shaanxi Province, Dec. 4, 2014.

 

Il 2016 sarà l’anno della scimmia, animale tanto arguto quanto temuto per la sua fervida intelligenza e curiosità. Il nuovo anno cinese inizia l’8 febbraio, in occasione della seconda luna nuova dopo il solstizio d’inverno, ma i festeggiamenti partono già dalla prossima settimana, ecco alcune occasioni per festeggiare il Capodanno Cinese 2016:

AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA 30 – 31 gennaio: l’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese ha organizzato una due giorni di mostre e spettacoli presso l’Auditorium di Roma. Artigianato locale, arte del taglio della carta e concerti, oltre alla possibilità di degustare tutte le tipicità della cucina tradizionale cinese.

capodanno cinese 2016RISTORANTI. I ristoranti cinesi migliori della Capitale hanno organizzato serate speciali per la notte del 7 febbraio, con inaspettati menu gourmet per festeggiare con la comunità cinese, ma ben contenti di accogliere quella occidentale, nei loro locali. Ecco alcuni nomi:

Green T.  – Via del Piè di Marmo 28 (Pantheon), Roma – per prenotare: 06 6798628

Asia Inn – Via Guglielmo Marconi 586, Roma – per prenotare: 06 925 92048

Court Delicati – Viale Aventino 41, Roma – per prenotare: 06 574 6108

Celebrità – Via Igino Giordani 53, Roma – per prenotare: 06 406 4005

Hua Qiao – Via Giolitti 189, Roma

Oltre ai ristoranti, due negozi di Tè orientali lasceranno aperte le porte dei loro locali durante la notte del 7 febbraio per festeggiare il Capodanno Cinese 2016. Sono il negozio Tè e Teiere (Via dei Banchi Nuovi 37/38, ad. Piazza dell’Orologio – Roma) e Il Giardino del Tè (Via del Boschetto 107, Roma). Noi ci saremo, e voi?