Gazpacho di fine agosto | WE ♥ SUMMER

[dropcap size=small]Q[/dropcap]uando penso al gazpacho mi vengono subito a mente i colori accesi e l’umorismo folle di Donne sull’orlo di una crisi di nervi di Pedro Almodóvar: memorabile la scena in cui la protagonista Pepa Marcos lo serve zeppo di barbiturici ai suoi ospiti.

Questa famosa zuppa spagnola, saporitissima a base di verdure crude, è inoltre uno dei modi più golosi per utilizzare pomodori e peperoni dell’estate. Il gazpacho nasce come piatto povero: i contadini andalusi erano soliti cibarsi di questo rinfrescante piatto per trarre sostegno durante le lunghe giornate di lavoro nei campi sotto il sole, in quanto poco costoso ma anche con un alto valore energetico. Attualmente è uno dei piatti spagnoli più gettonati all’estero servito in alcuni ristoranti d’oltreoceano anche a prezzi piuttosto elevati.

Il piatto si mangia freddo, talvolta addirittura con dentro dei cubetti di ghiaccio e accompagnato da crostini di pane e uova sode a spicchi. Il gazpacho è anche usato come aperitivo servito in bicchiere: più che una zuppa si tratta in questo caso di un rinfrescante modo di “bere” tante sane verdure.

Non vi sono, comunque, due gazpacho uguali dal momento che ogni zuppa dipende dalla regione dove viene preparata, dal gusto personale di chi unisce gli ingredienti e naturalmente dalla qualità delle materie prime utilizzate.

[divider]Gazpacho di fine agosto[/divider]

Ingredienti per 4 porzioni 

1 Kg di pomodori, sbucciati e tagliati a pezzi
2 cetrioli sbucciati e tagliati a pezzi
1 cipolla piccola, sbucciata e tagliata a pezzi
1 spicchio d’aglio sbucciato
1 peperone verde (o rosso o giallo), a cui avrete tolto i semi
2 fette di pane ammollate nell’acqua e strizzate
Sale marino
Olio Extra Vergine di Oliva
1 cucchiaino di aceto di vino (optional)

Preparazione

Mettete tutte le verdure nel frullatore elettrico e frullate fino a ottenere una crema. Poi, aggiungere il pane ammollato, un filo d’olio di oliva e frullare di nuovo.

Aggiungete 1 bicchiere d’acqua fredda, date un’ultima frullata e aggiustate di sale.

Per eliminare i pezzettini di cetriolo, peperone o pomodoro eventualmente presenti, pur se non fastidiosi, potete versare il tutto in un passaverdura.

Mettete in frigo coperto da pellicola trasparente. Al momento di servire, mescolate bene (la zuppa tende a separarsi con la parte più liquida che galleggia in alto).

Servite in ciotoline individuali con crostini e uova sode tagliate a spicchi, o – come Pepa Marcos della celebre pellicola di Almodovar – in capienti bicchieri (senza aggiunta di barbiturici, però).

Olè!

Eleonora Baldwin per Food Confidential @passerotto | www.aglioolioepeperoncino.com

Articoli Correlati