PANETTONE CONFIDENTIAL: la nostra selezione per il Natale 2021

Ebbene sì. Ci siamo. È proprio quel momento dell’anno durante il quale si scatena la ‘guerra dei panettoni’. E anche noi di Food Confidential ovviamente vogliamo dire la nostra. 

Ne abbiamo degustati tanti, forse troppi, ma qui vi parliamo solo di quelli che hanno lasciato il segno. Nessuna classifica, solo alcuni consigli per acquistare alcuni tra i migliori panettoni artigianali d’Italia per questo Natale 2021 (con un focus su Roma, la nostra città). Per un Panettone Very Food Confidential.

 

PASTICCERIA AGRICOLA CILENTANA PIETRO MACELLARO

Tra i pasticceri che si sono imposti negli ultimi anni, c’è senza dubbio Pietro Macellaro e i suoi panettoni. Nel suo shop online ne trovate una decina circa, ma abbiamo noi abbiamo provato e assaggiato lo sfizioso e delicato ‘albicocca pellecchiella del Vesuvio’. Qui come spesso accade nelle sue produzioni, è la materia prima locale a fare la differenza, le ‘pellecchiella’ altro non è che l’albicocca vesuviana qui usata in maniera perfetta. La lunga lievitazione gli donano una morbidezza e una morbidità unica che persiste anche una volta aperto.

 

DOLCEMASCOLO

Il Panettone di Dolcemascolo è prodotto esclusivamente con lievito madre lavorato in acqua, un lievito di famiglia generato anticamente e rinfrescato giornalmente da Matteo negli spazi del Dolcemascolo LAB. Non c’è solo la firma, quindi, del Miglior Pasticcere Emergente d’Italia del 2019 secondo il Gambero Rosso, ma sul Panettone Dolcemascolo ci sono anche i gesti e tutta la lavorazione artigiana e sapiente di un giovane pasticcere che si è formato tra i grandi nomi dell’alta pasticceria moderna italiana ed ha impiegato gli ultimi anni di lavoro nella ricerca della migliore tecnica per realizzare un panettone d’eccellenza. Il panettone nella versione classica ha un gusto caratteristico dato dall’utilizzo della vaniglia naturale del Madagascar in baccelli all’interno dell’impasto, il lievito madre lavorato in acqua, il cedro e l’arancio canditi, l’uvetta pulita e rigenerata in acqua. Tra gli altri gusti della Linea Natale 2021 restano confermati il Panettone ai Frutti di Bosco, Cioccolato, Cioccolato e Pere e da quest’anno la versione Cioccolato e Lamponi realizzato con cioccolato fondente al 60% e lamponi locali.

 

GABRIELE VANNUCCI PASTICCERE + GINEPRAIO

Gabriele Vannucci è uno dei migliori pastry chef in circolazione, estro ed arte sono i suoi ingredienti principali. Ogni sua creazione è figlia di un pensiero e di un’idea precisa e il suo panettone non poteva essere da meno. Questo grande lievitato nasce dall’incontro del pasticcere con gli ideatori del Ginepraio, uno dei gin toscani di cui si parla di più negli ultimi tempi. Il risultato è un panettone morbidissimo con burro aromatizzato con le botaniche usate per la produzione del Ginepraio. Le stesse botaniche vengono poi utilizzate per creare un infuso che servirà per idratare l’impasto a questo si aggiungono le gelatine di gin e limone candito, in pratica quasi un gin lemon.

 

OFFICINA DOLCIARIA WOODS

I ragazzi di Woods proseguono sicuri il loro cammino nel mondo della pasticceria. I loro panettoni vanno dal mandorlato classico a quello con mela annurca, noci e cannella, senza escludere quello ottimo ai tre cioccolati. Noi per non farci mancare nulla abbiamo provato l’edizione speciale realizzato per la manifestazione Panettone Maximo, con cioccolato fondente al 75% e confettura di albicocche; il cioccolato usato nell’impasto gli da un sapore perfettamente abbinato alla crema. Delicato e saporito, non stanca mai pure non essendo un ‘tradizionale’.

 

DIEGO VITAGLIANO

Per questo Natale 2021 Diego Vitagliano sforna il suo primo Panettone. Il maestro pizzaiolo napoletano (2° posto nella 50 Top Pizza 2021; Tre Spicchi nella Guida Pizzerie d’Italia Gambero Rosso 2022, dove ha ricevuto anche il Premio Speciale Maestri dell’Impasto) presenta il suo grande lievitato delle Feste firmato 10Bakery, perché il panettone non è solo una questione da pasticceri. Le varianti sono due, entrambe realizzate con lievito madre, materie prime di alta qualità e con metodo rigorosamente artigianale: il panettone classico e quello ai tre cioccolati (con cioccolato fondente, al latte e bianco), entrambi soffici, digeribili e dal profumo inebriante. Si potrebbe aprire un capitolo a parte sui panettoni realizzati dai pizzaioli, ma non è questo il caso: Diego ha una passione per gli impasti che non finisce mai, e ultimamente ha aperto nuovi locali proprio per abbracciare il mondo degli impasti e delle lievitazioni in tutte le sue diverse declinazioni.

 

CON.TRO CONTEMPORARY BISTROT

Dal forno del Con.Tro Contemporary Bistrot di Roma stanno uscendo piccoli gioielli golosi di pasticceria (oltre a tutto il resto) realizzati dalle sapienti mani del Pastry Chef Andrea Fiori. Ovviamente – visto il periodo – non potevano certo mancare i panettoni. In carta ne hanno ben quattro più uno mignon in vasocottura. Noi abbiamo provato il classico, con zucchero, uvetta, acqua, arancia candita, cedro candito, pasta d’arancia, miele, scorza di limone. Anche in questo caso il tutto rimane morbido e bagnato il giusto, una nota di merito va ai canditi davvero ben fatti e perfetti per questo classico. Non fatevi ingannare dall’aspetto della copertura glassata, anche se non è identica all’immagine che ci siamo creati è davvero ottima. Anche se non ha vinto (inspiegabilmente) premi per il packaging, la loro scatola è davvero notevole e degna della miglior cartotecnica.

 

CLAUDIO SADLER

Claudio Sadler, lo chef stellato che ha fatto la storia della ristorazione gourmet a Milano, propone il suo panettone classico. Burro francese e belga nell’impasto, vaniglia del Madagascar e uova bio provenienti da galline allevate a terra, questi sono gli ingredienti per il grande lievitato delle Feste firmato dallo chef, confezionato in una elegante scatola che gioca con l’oro e il nero con maniglie in raso. Realizzato con lievito madre, due impasti e per una lievitazione di 36 ore. Classico nel vero senso della parola, con prodotti di alta qualità: una scelta che rispecchi la sua cucina, milanese e contemporanea.

 

NICOLA DI LENA

Miglior pastry chef 2021 per Identità Golose, Nicola Di Lena ha lasciato quest’autunno il Mandarin Oriental di Milano per tornare nella sua città natale in Puglia, Ginosa. È ora l’head chef de La Cavallerizza pasticceria e bistrot e per questo Natale presenta il panettone milanese classico con glassa di mandorle e nocciole, impreziosito da arancia e cedro canditi, uvetta sultanina e vaniglia del Madagascar. Il suo segreto dell’impasto profumato e saporito? L’utilizzo di paste agli agrumi (cedro, arancia e limone), per una preparazione che richiede in totale 48h.

 

ERCOLI DAL 1928

Il nome già dice tanto, nel luogo culto della gastronomia romana, esiste addirittura una carta dei panettoni figlia delle tante aziende che trovate negli scaffali. Ovviamente non potevamo che provare direttamente quello uscito dal loro forno. Un kilo di panettone tradizionale, che ricorda e rimanda all’essenza del Natale, 36 ore di lievitazione, aromi naturali, la scorza d’arancia candita, l’uvetta e le bacche di vaniglia armonizzano il tutto in un gusto davvero classico. Se cercate gusti misteriosi, creme pistacchiose o canditi strani, state lontani da questo panettone. Qui vince la classicità assoluta come la sacra pasticceria impone.

 

ANTICO FORNO ROSCIOLI

Come da tradizione, lo storico forno romano della famiglia Roscioli propone anche per questo Natale il suo panettone. Un prodotto artigianale da panettiere, con la ruvidità tipica del prodotto da forno e i profumi e le cotture che ricordano il pane. Pierluigi Roscioli con il passare degli anni ha dato vita a un prodotto dalla forte identità, diretto e rustico al naso, che ne guadagna in digeribilità, ma anche aromatico e naturale in bocca. Non vengono utilizzati aromi: gli unici odori che sviluppa il panettone sono quelli del lavoro del lievito naturale sugli olii essenziali dei canditi (Morandin o Agrimontana) sul cioccolato (Valrhona) e sul burro francese di alta qualità. La produzione quotidiana legata a quella del forno permette di avere un prodotto sempre fresco, proprio come il pane. La cottura avviene in un forno da pane costruito appositamente per l’Antico Forno Roscioli per i grandi lievitati fino a 2 kg, un pezzo unico del laboratorio aperto 3 anni fa a Roma in Via Augusto Armellini, che si occupa anche della produzione e distribuzione per le insegne romane che scelgono la qualità Antico Forno Roscioli.

 

PASTICCERIA CAFFETTERIA ZEST

Siamo ad Ardea, in provincia di Roma e qui abbiamo trovato una vera piccola sorpresa. Si tratta di una pasticceria abbastanza recente che giorno dopo giorno sta facendo parlare di lei (inserita anche recentemente nella guida del Gambero Rosso). Alle prese con il Natale i ragazzi di Zest hanno tirato fuori dal forno una serie di prodotti davvero notevoli. Tra i sei panettoni in carta ci siamo ‘sacrificati’ e abbiamo testato quello ‘sacher’ con scorza d’arancia e albicocca semicandita. Panettone davvero tanto goloso, con una copertura di cioccolato indurito che riporta alla ricetta originale della nota torta. Se volete stupire i vostri amici e parenti con una panettone goloso affidatevi a questo Sacher.

 

CASA MANFREDI

Sempre più ricco il Natale di Casa Manfredi. Qui alla pasticceria di viale Aventino a Roma per queste Festività 2021 il re è sempre lui, il Panettone, in versione classica, al doppio cioccolato e 2 special edition come new entry: marron glacé e cioccolato fondente con lamponi. Il classico è quello che qui è stato soprannominato ‘Il Romanese’, cioè un panettone tradizionale milanese fatto a Roma. Il nome denota una romanità che va ricercata nel risultato finale del prodotto finito, nel suo gusto: è da anni che Giorgia Proia – la pastry chef di casa – lavora per portare a Roma un panettone milanese con caratteristiche uniche, perché siamo a Roma e non a Milano. Pur essendo un tradizionale milanese ‘nudo’, ha un gusto un po’ ‘meno milanese’, in quanto risulta meno dolce, ben bilanciato ed equilibrato. Un perfetto esempio di come la tradizione si unisce alla ricerca e alla personalizzazione.

 

PANKARRETTO + BRUNO RIBADI

Facciamo un salto in Sicilia per la collaborazione tra il pasticcere Santi Palazzolo e il Birrificio Artigianale Bruno Ribadi. L’idea è quella di mettere la Sicilia dentro il Panettone gastronomico con peperoni verdi e rossi, olive nere, pomodori secchi e capperi di Salina. Il tutto lavorato secondo il classico disciplinare tradizionale con Lievito madre e lunga lavorazione. Ovviamente non poteva mancare la birra, qui utilizzata nello stesso processo di lievitazione donando a questo sfizioso Pankarretto una delicata nota brassicola. Il risultato? Se vi piace il Panettone salato, questo è quello che fa per voi. Davvero notevole e sfizioso.

 

DI STEFANO

Tutto quello che si prepara in casa Di Stefano ha una sola radice: è siciliano. La storia di questa azienda è legata ai tre soci, i fratelli Vincenzo, Settimio e Benvenuto, orgogliosamente siciliani e uniti anche nel costante lavoro di ricerca di ingredienti isolani e  nella selezione di tecniche di lavorazione tradizionali. Dalla novità 2021 – il panettone al gusto Mandarino Tardivo di Ciaculli & Fondente – alle riconferme delle recenti proposte, la Di Stefano coniuga sapientemente la tradizione con la sperimentazione. Assaporando l’ultimo panettone arrivato si ha la sensazione di passeggiare tra gli agrumeti della Conca d’Oro del Parco Agricolo di Palermo dove questo presidio Slow Food è coltivato e tutelato seguendo le regole del Disciplinare di produzione. Le scorzette candite di Mandarino Tardivo di Ciaculli, insieme alle pepite di cioccolato fondente purissimo caricano di un sapore squisitamente siciliano il soffice impasto del panettone, creando un equilibrio fra le fragranze degli agrumi e la rotondità della fava di cacao.

 

CRESCI

Tra le migliori novità di Roma degli ultimi anni, Cresci – Forno, Osteria, Pizzeria, Cocktail Bar in zona S.Pietro. L’idea è quella di un posto che sappia coniugare tanto la ristorazione veloce e di qualità quanto il laboratorio con forno a vista. Ed è proprio da qui che escono i panettoni di Cresci. Escono dal forno dopo essere stati creati con attenzione attraverso una selezione di materie prime che trova la sua forma migliore con la farina marchigiana del Molino Paolo Mariani, un curioso e apprezzato lievito americano, il cioccolato Valrhona, il burro della Normandia e la vaniglia aromatizzato al Bourbon del Madagascar. Tutto questo per realizzare dei panettoni morbidissimi e gustosi, ricchi senza mai stancare.

 

MATTEO SORMANI

Nasce a Riale, sulle maestose vette dell’Alta Val Formazza piemontese, a 1800 metri d’altitudine, il panettone “più alto d’Italia”. Opera di Matteo Sormani, chef innovatore e artigiano che sperimenta, crea e panifica nella storica locanda che gestisce dal 2005: il Walser Schtuba, vero e proprio laboratorio gastronomico, ultimo avamposto gourmet italiano prima della Svizzera. Un gioiello di pasticceria artigianale, genuino, leggero, profumato e altamente digeribile, che esprime l’essenza dell’alta montagna. Disponibile in tre varianti, classico, albicocca e mandorle, integrale con mele, uvetta e cannella. La grande novità di quest’anno è la canditura dei frutti, che per la prima volta avverrà all’esterno, a contatto diretto con l’aria fresca e pura di montagna; questo offre un ulteriore valore aggiunto alla genuinità del panettone perché si possono catturare nel frutto candito gli aromi e i profumi dell’aria, in questo caso quella pura delle vette formazzine. Anche la lievitazione rispetta le regole dell’alta montagna: realizzata con lievito madre, prodotto attingendo direttamente all’acqua delle Alpi Lepontine, ha un processo più lungo rispetto a quella di pianura. Il lavoro non avviene in celle di fermentazione, ma sfrutta la temperatura dell’ambiente circostante, in questo modo si ottiene una lievitazione completamente spontanea che si adatta naturalmente al clima. La naturalezza del dolce finale si rispecchia anche negli ingredienti per l’impasto: dal burro di montagna alle farine biologiche, lavorate in Piemonte all’interno di un mulino a pietra lavica per tenere bassa la temperatura di macinazione, fino alle uova e il miele provenienti da produttori locali. Anche le mele, protagoniste della versione “Integrale”, sono del territorio.

 

DON GEPPI / DRY SORRENTO

Siamo all’interno del Don Geppi, ristorante stellato nella abili mani dello Chef Mario Affinita all’interno dell’Hotel Majestic Palace di Sorrento. Ed è proprio qui che nasce quello che forse è il più curioso tra i panettoni che abbiamo degustato. Questo gran lievitato è il frutto della collaborazione tra lo Chef Affinita e Lucio D’Orsi, bartender pluripremiato del Dry Martini (sempre all’interno del Majestic Palace), a questo aggiungiamo anche il Brandy Stock XO che è stato usato sia in infusione delle albicocche semi candite che vaporizzano direttamente sul panettone. Negli ingredienti troviamo un lungo elenco di materie prima di qualità come se ne trovano raramente: il risultato è un panettone dall’alveolatura non eccessiva, una morbidezza e un carattere raro, dato probabilmente dal connubio tra il burro francese e il blend di farine selezionatissime. Piccola chicca finale a corredo del dolce, la bottiglia del cocktail Italian Connectio di Lucio D’Orsi da degustare insieme: qui il gusto del brandy Stock XO, il liquore all’albicocca e le note di cioccolato rendono l’esperienza panettone+cocktail davvero fuori dal comune.

 

FERDINANDO TAMMETTA

Il panettone del maestro fornaio Ferdinando Tammetta da Fondi, sulla cresta dell’onda da oltre quarant’anni, sta riscuotendo sempre più successo, merito di una passione veramente smodata che l’artigiano nutre nei confronti del suo lavoro e dei lievitati in particolare. La novità per questo Natale 2021 è rappresenta dal panettone Nero, vista la composizione che è completamente fatta di cioccolato con aggiunta di fave di cacao. L’intento però è sempre lo stesso, quello di realizzare un prodotto che abbia l’alta digeribilità come comune denominatore. Una lavorazione attenta per una produzione sana e super controllata che si attiene fedelmente alla ricetta del maestro e che si nutre, anno dopo anno, di esperienza. Quest’anno, nel rinnovato packaging che è bianco con scritte in oro e marrone sempre con scritte in oro, la produzione di Tammetta contempla otto tipologie di panettone e una di pandoro. Oltre al classico panettone, uvetta e canditi – realizzato rigorosamente senza glassa all’esterno – e quello solo con uvetta, Ferdinando Tammetta realizza anche quello con le scaglie di cioccolato, un suo must; quello cioccolato e pera; ai frutti di bosco; al pistacchio; arancia cioccolato e peperoncino, oltre al tradizionale pandoro e al sopracitato Nero.

 

ANGELO INGLIMA

Pasticceria orgogliosamente siciliana e, per la precisione, canicattinese. Da oltre cinquant’anni il laboratorio sforna prelibatezze a base di pasta di mandorle, fragranti biscotti al sesamo e all’anice, frutta martorana e tante altre specialità. Caposaldo della produzione della pasticceria Inglima è la genuinità, a partire dalle materie prime di altissima qualità. I fornitori sono selezionati sul territorio e c’è un rapporto diretto e di fiducia con ognuno di loro. prodotti di qualità, realizzati artigianalmente, utilizzando lievito madre e con materie prime provenienti da fornitori di fiducia, preferibilmente piccoli produttori del territorio di conoscenza diretta. I panettoni di Inglima sono genuini e con una data di scadenza breve, circa quaranta giorni, poiché non contiene conservanti. Ogni anno il laboratorio di Canicattì sforna qualche novità e perfeziona i grandi classici, primo fra tutti il panettone al pistacchio, con una crema che contiene il 35% di pistacchio, un’altissima percentuale che conferisce un sapore ancora più intenso. Il panettone al cioccolato di questo Natale sposa il cioccolato di Modica, con l’intento di valorizzare un’altra eccellenza siciliana e dare maggiore identità al prodotto. Il panettone tradizionale resta la versione ideale per apprezzare in modo più immediato la qualità dell’impasto Inglima, che viene lavorato e arricchito da prodotti a filiera corta solo dopo 36 ore di lenta lievitazione naturale.

 

FORNO BRISA + PETER IN FLORENCE

Un feauturing natalizio per dare vita ad un panettone artigianale al gin rigorosamente made in Tuscany, con uno special twist per risvegliarsi dalla pandemia. Parliamo di un grande lievitato aromatizzato al distillato prodotto sulle colline di Firenze con il ginepro toscano – il più richiesto al mondo – e i petali freschi di Iris, il giglio simbolo della città. Un panettone in special edition frutto della collaborazione tra due affermate insegne: Peter in Florence, gin completamente toscano, London Dry distillato alle porte di Firenze con un alambicco appositamente creato e 14 botaniche quasi interamente raccolte in Toscana, ha infatti aderito all’iniziativa di Forno Brisa, storica bakery bolognese che quest’anno ha deciso di affiancare alla linea classica di produzioni natalizie una linea Remix, realizzata con il contributo “degli amici”, aziende che condividono valori e modalità produttive.

 

DOLCERIA SAPONE

Eustachio Sapone propone nella Dolceria (che ha aperto più di 15 anni fa nella sua città natale, Acquaviva delle Fonti, dopo una lunga formazione internazionale) una decina di varianti del lievitato per eccellenza delle feste ed è un convinto sostenitore del panettone come dolce da mangiare tutto l’anno. Il suo masterpiece è il panettone con la Cipolla Rossa di Acquaviva, presidio Slow Food e decisa espressione del suo territorio. La cipolla viene candita così da esaltare la sua dolcezza e accompagnata da ingredienti classici di pasticceria (vaniglia, cioccolato bianco e scorza di limone) con un altro tocco local: il finocchietto selvatico.

 

FATAMORGANA

Il gelato di Fatamorgana scalda le Feste. In tutte le gelaterie ‘della Fata’ (Maria Agnese Spagnuolo), per questo periodo di Feste è disponibile la limited edition di dolci natalizi (tutti rigorosamente gluten free), tra i quali c’è ovviamente anche il panettone artigianale, quest’anno in due versioni. Questa è quella con copertura al cioccolato bianco montato a frusta, scaglie di mandorle tostate, pistacchi e scorza d’arancia semi candita, con ripieno di gelato al pistacchio di Bronte, mandorla d’Avola e fragoline di bosco.

 

NERO VANIGLIA

Nel quartiere Garbatella a Roma (e non solo) il panettone classico di Giorgia Grillo è un vero must: ricetta con due impasti, lievito madre e burro francese di latteria. Quest’anno Nero Vaniglia propone diverse varianti oltre al classico: pere e pecorino; marron glacé e uvetta; mele, fichi e noci; cioccolato e albicocche. Da provare tutte.

 

PANIFICIO DAVIDE LONGONI

Qui nel panificio Longoni il panettone milanese è una cosa serissima: più tradizionale di così non si può. Bellissima la scatola/confezione firmata da Mypostersucks.

 

VALENTINI – PASTICCERIA E CUCINA

Dalla storica pasticceria di via Conca d’Oro, anno dopo anno escono fior fiore di panettoni. Sei gusti differenti che per consistenza e materie prime fanno la differenza tra una pasticceria classica e chi nel corso del tempo ha saputo ben coniugare esperienza con l’estro, inserendolo in tutti i suoi prodotti. Abbiamo provato il panettone classico (di cui siamo golosi) e non abbiamo dubbi a dire che probabilmente è tra le grandi sicurezze di Roma. L’uvetta e l’arancio candito bilanciano perfettamente il morbido impasto alveolato senza esagerare. Forma e sostanza vanno a braccetto.

 

GRUÈ

Felice Venanzi e Marta Boccanera realizzano un panettone davvero molto equilibrato, con un impasto che si scioglie in bocca lasciando un piacevole sapore di burro. Bellissima la cupola, con una glassa super-croccante.

 

FORNO DEL MASTRO

A Monza Adriano Del Mastro, nel forno da cui escono meraviglie e che gestisce con la moglie Emanuela e insieme a una brigata tutta under 35, ha messo a punto il primo panettone certificato bio in Italia. Tradizionale o più goloso al cioccolato con granella di nocciole, acquistabile online o a Milano nella bottega Terroir. Basso e profumato.

 

LE LEVAIN

Parliamo di una pasticceria di stampo francese a Roma, nel cuore di Trastevere. Qui il padrone di casa Giuseppe Solfrizzi, sforna un panettone classico a due lievitazioni (con lievito madre), farcito con uvetta e arancia candita di Agrimontana, burro Elle&Vire, vaniglia del Madagascar e una copertura croccante alle mandorle come tocco finale. Un po’ romano, un po’ milanese e un po’ francese.

 

PASTICCERIA WALTER MUSCO – BOMPIANI

Appena confermate le Tre torte nella guida Pasticcerie 2021 di Gambero Rosso, Walter Musco non si ferma mai e il suo panettone d’autore è tra i più gettonati in città (Roma): classico, Milano (senza glassa) o i più golosi Pera e cioccolato o solo Cioccolato.

 

DE BELLIS

Marco e Andrea De Bellis, che si avvicinano ai loro 10 anni di attività insieme, quest’anno vi consigliamo il loro panettone estroso Lampone, gianduia e pepe di Sichuan, un mix di frutta, cioccolato e spezie.

 

PAN DELL’ORSO

Una proposta cosmopolita ma che non trascura i grandi classici: è quello che si trova nel periodo natalizio Pan Dell’Orso a Scanno; Angelo Di Masso, finalista di Panettone senza confini, ci ha fatto assaggiare il suo preferito, un po’ esotico, il ‘Venezuela’: lievito madre, farina di frumento, zucchero di canna, rum, cacao, sale, miele, frutta tropicale e glassato con vaniglia Tahiti, mandorle, cacao e cocco.

 

Articolo a cura di Paolo Campana e Maria Vittoria Dell’Anna.

 

Very Panettone Confidential. Very Xmas Confidential. Very Food Confidential.

 

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